Decreto Crescita firmato dal Presidente della Repubblica: quali sono le novità

Dl Crescita firmato dal Presidente della Repubblica, ora manca la conversione delle Camere. Prevede indennizzi fino a 200 mila euro per i truffati dalle banche. Tutte le novità.

Decreto Crescita firmato dal Presidente della Repubblica: quali sono le novità

Decreto Crescita firmato dal Presidente della Repubblica in data 30 aprile 2019. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 aprile, adesso sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Tra le novità del testo: l’indennizzo fino a 200 mila euro per i truffati dalle banche e lo stralcio della norma salva-Roma, che rientrerà in un successivo provvedimento ad hoc. Altre integrazioni riguardano l’estensione del regime della c.d. “decommercializzazione” agli enti associativi assistenziali nonché la possibilità per Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) di sfruttare i servizi di società in house.

Il Decreto Crescita approvato prevede anche nuove norme che definiscono l’ingresso del Mef nel capitale sociale sociale della Nuova Alitalia.

Dl Crescita: indennizzo fino a 200 mila euro per i truffati dalle banche

Dopo numerose polemiche, il Governo ha raggiunto l’accordo in merito alla determinazione dell’indennizzo per i truffati dalla banche.

Il tetto dell’indennizzo è stato innalzato fino a 200 mila euro per coloro che hanno subito danni economici a causa di comportamenti illeciti degli istituti bancari.

Dl Crescita: salva-Roma salta a metà

Per quanto riguarda il c.d. Salva-Roma, il Governo ha approvato solamente 2 dei 7 commi previsti dal testo, lasciando il resto alla deliberazione delle Camere.

Dunque, il provvedimento volto a favorire l’eliminazione del debito della Capitale risulta stralciato e si dovrà aspettare l’approvazione di un provvedimento ad hoc in Parlamento.

Dl Crescita: dimezzato il fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa

Tra le novità più rilevanti del Dl Crescita c’è il dimezzamento del fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, che dai 200 milioni di euro inizialmente previsti arriva a 100 milioni di euro.

Il fondo è stato istituito dalla legge di stabilità del 2013 con lo scopo di garantire fino al 50% l’importo dei mutui erogati di ammontare inferiore a 250.000 euro, sempre se relativi all’acquisto di immobili non di lusso.

Senza dubbio i più danneggiati da questa previsione saranno i giovani che, dal 2015 ad oggi hanno rappresentato il 58% dei beneficiari del fondo di garanzia.

Dl Crescita: rottamazione delle cartelle fiscali agli enti locali

La rottamazione delle cartelle fiscali agli enti locali viene ampliata. Dunque,Comuni, Province e Regioni potranno optare per la definizione agevolata della liti per tutte le ingiunzioni fiscali notificate tra il 2000 ed il 2017.

Agli enti locali vengono dati 60 giorni di tempo per decidere.

Dl Crescita: piano dimissioni per gli immobili degli enti locali

Il decreto Crescita prevede che anche gli immobili degli enti locali entrino nel piano dimissioni, al fine di raggiungere la soglia di 950 milioni di euro fissata con l’ultima manovra. Difatti, nella relazione allegata alla bozza del Dl Crescita, viene ricordato che circa l’80% degli immobili delle Pubbliche Amministrazioni risulta essere di proprietà degli enti locali.

La misura ha scopo di aumentare e rafforzare gli strumenti per raggiungere gli obiettivi di stabilità in tema di finanza pubblica.

Dl Crescita: accelerati i lavori sulle proprietà vincolate

Resta la norma che prevede l’accelerazione dei lavori dei privati sulle proprietà soggette a vincolo, per le quali si richiede il benestare del Ministero dei Beni Culturali.

Per ottenere l’autorizzazione, il testo prevede la riduzione dei termini da 120 a 90 giorni, oltre i quali il silenzio dell’amministrazione viene considerato assenso. Resta la possibilità di procedere alla sospensione dei termini quando risultano necessari chiarimenti, accertamenti tecnici ed elementi integrativi.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Decreto Crescita

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.