Putin propone un’unione monetaria tra Russia, Bielorussia e Kazakistan

Bielorussia e Kazakistan non sembrano però entusiaste dell’idea del presidente russo di creare un’Unione Monetaria che possa concorrere contro l’UE. Ecco perché non può funzionare.

Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto venerdì la creazione di una unione monetaria regionale con la Bielorussia e il Kazakistan, i principali partner della Russia, in un’unione di stati ex sovietici per affrontare crescenti sfide economiche.

Putin ha fatto la sua proposta in una riunione con i presidenti della Bielorussia e del Kazakistan, il quali non hanno risposto pubblicamente, ma si sono mostrati indifferenti a tale proposta.

«È arrivato il momento di iniziare a pensare di formare un’unione monetaria»

ha detto Putin ai giornalisti dopo i colloqui nella capitale kazaka Astana con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e il presidente kazako Nursultan Nazarbayev.

Putin non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha suggerito che sarebbe utile per i tre Paesi collaborare strettamente nel tentativo di superare le difficoltà economiche.

Il Kazakistan, il secondo più grande produttore di petrolio e la più grande economia dopo la Russia tra i Paesi post-sovietici, ha riferito che i tre Stati dovrebbero sincronizzare le proprie politiche monetarie prima di considerare l’adozione di una moneta unica.

Grigory Marchenko, un ex capo della banca centrale del Kazakistan, ha stimato che ci vorranno dia 10 ai 12 anni prima dell’introduzione di una moneta unica.

«Due giorni fa ci siamo incontrati con il nostro primo ministro,»

un altro ex capo della banca centrale kazaka, Oraz Jandosov, ha detto a Reuters.

"Gli abbiamo chiesto il suo parere riguardo ciò e lui ha detto: ’.. Non ne sappiamo nulla. È un’iniziativa (della Russia). Non ne abbiamo mai parlato (con i russi).”

Unione monetaria proposta da Putin: ecco perché non può funzionare
Gli analisti dubitano che l’idea decollerà.

«Un’unione monetaria sarebbe un grave errore sotto vari aspetti. Per fortuna, possiamo essere certi che la Bielorussia e il Kazakistan non saranno mai d’accordo»

ha detto Christopher Granville, amministratore delegato della Trusted Sources a Londra.

«Lukashenko ha in effetti sottoscritto un’unione monetaria con la Russia nel 1990 e ha trascorso la maggior parte del decennio successivo a sfuggire da tale impegno, da quando si rese conto che avrebbe significato la fine della sovranità della Bielorussia»

I tre capi di Stato hanno chiarito che sarà un anno difficile per i paesi dell’Unione Economica Euroasiatica (UEE), formata da Bielorussia, Kazakistan, Russia, a cui si è aggiunta lo scorso anno l’Armenia e a cui si aggiungerà il Kirghizistan alla fine di quest’anno.

Il sogno di Putin di un’Unione Economica Euroasiatica sulla stessa riga del muscolo economico dell’Unione europea, Stati Uniti e Cina ha ancora poche possibilità di diventare realtà, anche se ha già un mercato unico integrato di oltre 170 milioni di persone.

Il calo dei prezzi del petrolio e delle sanzioni economiche occidentali riguardo la situazione in Ucraina ha peggiorato il rallentamento economico in Russia, e il rublo ha perso circa il 40 per cento del suo valore contro il dollaro dalla metà dello scorso anno.

La Bielorussia ha svalutato il rublo locale a gennaio e aumenta l’aspettativa che anche il Kazakistan possa presto fare lo stesso con la propria valuta - il tenge - poco più di un anno una svalutazione di oltre il 19 per cento.

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