Poste Italiane (PST)

ISIN IT0003796171 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 anno

Analisi tecnica Poste Italiane

Chiusura del 21 ottobre 2026

Poste Italiane, il quadro tecnico

Poste Italiane chiude la seduta a 24,61 euro, in rialzo del +2,07%, con la chiusura vicina ai massimi giornalieri. Il rimbalzo arriva dopo un mese in calo (-3,90%) e lascia il titolo sotto le principali medie mobili, in un quadro di trend ribassista di medio periodo ancora ben definito. Sul fronte delle notizie, Money.it ha dedicato un approfondimento a il caso Poste-TIM tra Opas e tassazione delle plusvalenze.

La seduta del 21 ottobre 2026

Il titolo apre a 24,61, sopra il massimo della seduta precedente, con la chiusura precedente a 24,11. Tocca un massimo di 24,65 e un minimo di 23,94, per poi chiudere a ridosso dei massimi. I volumi restano però modesti: 1.475.919 pezzi, ben sotto la media a 20 sedute di 4.495.666. Sulla settimana Poste Italiane guadagna +1,44%, mentre il FTSE MIB cede -0,35%: la forza relativa è quindi positiva. Per la prossima seduta la prima resistenza è in area 24,86, seguita da 25,11; il primo supporto si trova a 24,15, poi a 23,69.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio periodo resta debole: il prezzo è sotto le medie a 20 (24,64), 200 (24,69) e 50 sedute (25,92), mentre la media a 100 sedute è a 26,81. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,23% al giorno con R² 0,73 e l'ADX a 33,3 indica un trend definito, con -DI a 31,1 sopra +DI a 20,2. Il MACD è a -0,483, sotto la linea del segnale (-0,549), ma l'istogramma positivo a 0,066 segnala un primo recupero del momentum. L'RSI a 45,2 è neutrale e lo stocastico ha %K a 66,9 sopra %D a 38,8. Tra i livelli, il minimo relativo di 23,72, toccato 2 volte, è il supporto di riferimento; la banda di Bollinger superiore è a 25,84. Il ciclo dominante di circa 104 sedute è in fase ascendente e la stagionalità del mese è favorevole (+2,49% medio, positiva in 6 anni su 8), ma si tratta di tendenze statistiche, non di previsioni. L'esponente di Hurst a 0,59 suggerisce una certa persistenza del trend; il beta a un anno è 0,71.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Poste Italiane: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPST
ISINIT0003796171
Var. %-1,58%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura24,25
Minimo 52 sett.19,78
Massimo 52 sett.29,23
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 225,11
Resistenza 124,86
Prezzo di chiusura24,61
Supporto 124,15
Supporto 223,69
RSI (14)45,2
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,43%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,44% / -0,35%
Media mobile 50 sedute25,92
Media mobile 200 sedute24,69
MACD / segnale-0,483 / -0,549
ADX (14)33,3
Bande di Bollinger (20, 2)23,44 - 25,84
Ciclo dominante104 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,71

Dati di chiusura del 21 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Poste Italiane

Poste Italiane gestisce il servizio postale, la logistica dei pacchi e servizi finanziari e assicurativi. Le azioni sono negoziate su Euronext Milan dal 27 ottobre 2015, data del collocamento di una quota statale, con ticker PST e ISIN IT0003796171, e fanno parte del FTSE MIB.

Dalle Regie Poste al gruppo di oggi

La storia del servizio postale nazionale comincia nel 1862, quando il Regno d’Italia unifica le amministrazioni postali degli Stati preunitari. Per oltre un secolo le Poste restano un’amministrazione statale; diventano ente pubblico economico nel 1994 e società per azioni nel 1998. La sede è a Roma.

Il controllo resta pubblico: le quote di riferimento sono in mano al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il resto del capitale è sul mercato.

Le attività: non solo lettere e pacchi

Il recapito della corrispondenza, svolto anche come servizio universale, oggi pesa meno della logistica dei pacchi, cresciuta con l’e-commerce. Il cuore dei ricavi sta però nei servizi finanziari e assicurativi distribuiti attraverso la rete degli uffici postali, la più capillare del Paese:

  • BancoPosta: conti correnti, pagamenti e collocamento del risparmio postale (libretti e buoni fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Prestiti);
  • Poste Vita: polizze vita, previdenza e danni;
  • PostePay: carte prepagate, pagamenti digitali, telefonia mobile e forniture di luce e gas.

Nel 2025 Poste è diventata il primo azionista di TIM, una partecipazione che lega il gruppo anche al settore delle telecomunicazioni.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo incidono i tassi d’interesse, che determinano il rendimento della liquidità raccolta da BancoPosta, l’andamento della raccolta assicurativa, i volumi dei pacchi e le decisioni dell’azionista pubblico. Il grafico riporta il prezzo in euro su Borsa Italiana.

Approfondimenti su Poste Italiane

Ufficio Studi Money.it

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