Come da calendario, quelli che seguiranno saranno giorni di aste sovrane in casa MEF. Al riguardo il primo Comunicato è uscito lunedì 21 e concerne una tripla offerta per giovedì 24. All’ordine del giorno sono attesi due BTP€i, cioè due titoli agganciati al costo della vita in Europa, e un bond corto nel nome e nei fatti. Conosciamolo meglio da vicino, ecco la nuova occasione sul BTP Short Term 3,00% a 2 anni che sul mercato rende già il 3,59%.
leggi anche
Il buono fruttifero a 10 anni per sfruttare l’inflazione e avere un tasso maggiore a scadenza
3% fisso per due anni più premio finale
Meno di un mese fa, il 28 agosto, il Tesoro ha lanciato una serie nuova in assoluto di BTP a breve termine, in scadenza il 30 ottobre 2028. L’obbligazione ha matricola ISIN IT0005729733, a fine ottobre stacca l’unica cedola corta e lì in poi saranno due anni esatti di vita fruttifera. In termini di vita residua, e iniziando i conteggi dal prossimo giorno di regolamento, si tratta di attendere 2,082 anni prima del rimborso finale.
Usando la fantasia, una sorta di BOT a 12 mesi ma dalla durata poco più che doppia. In realtà c’è un altro aspetto che lo accomuna al BOT ma lo vedremo oltre; ora presentiamo i dettagli tecnici del titolo.
L’obbligazione ha già un flottante di 3 mld di €, e con la 3° (ordinaria) e 4° asta (supplementare) il MEF punta ad ampliarlo. Gli importi in offerta sono, nell’ordine, di 2,25-2,5 mld di € alla prima assegnazione e in 0,5 in quella riservata agli Specialisti. In particolare, chi si aggiudicherà i titoli della prossima asta dovrà tenere conto, e anticipare, i 31 giorni di dietimi già maturati.
Il tasso nominale annuo è del 3,00%, con date di stacco al 30/04 e 30/10 (1,50% lordo semestrale), per un totale di 4 coupon in tutto, più un pezzettino di cedola corta. Ad esse, infine si sommerà a scadenza anche l’extra plusvalenza finale se anche il prezzo di aggiudicazione risulterà sotto la pari.
Quanto rende il BTP Short Term in scadenza tra 2 anni?
In meno di un mese, e malgrado il ricco coupon in rapporto alla durata, le quotazioni sono scivolate sotto la parità. Sul MOT il titolo ha chiuso la giornata di lunedì a 99,41 in recupero dello 0,56% sul prezzo di venerdì 18, mentre il minimo l’ha fatto nei giorni scorsi a 98,85. Come anticipato, si tratta di una discesa “importante” in rapporto a durata e duration (1,98%), e alla luce del 3% fisso su un prodotto a 26 mesi in origine.
Stamane prezza 99,03, in calo dello –0,38% sul prezzo di chiusura di ieri, per effettivo annuo lordo a scadenza in area 3,55%. Se dovesse conservare lo stesso yield in settimana, in due anni di investimento il rendimento lordo atteso assicura il 7%.
Per chi ha fretta e/o non volesse attendere ottobre 2028, i tempi “maturi” per la rivendita anticipata potrebbero non essere lontani. In meno di un mese il bond ha già prezzato 100,65 e non appena le tensioni si smorzeranno i corsi risaliranno. Certo, non faranno chissà quanta strada, ma per chi movimenta grossi capitali e sa sfruttare il trend i guadagni possono esser lusinghieri. Specie se rapportati al tempo d’attesa e al profilo di rischio dell’operazione, che presuppone solo una discesa degli yield a breve-medio termine.
Un BTP che assomiglia a un BOT dalla durata più lunga
Questo insieme di elementi (garanzia, tempo, rischio esiguo) rendono lo Short Term una sorta di BOT 12M con un pizzico di verve in più. Per chi cerca un parcheggio remunerato e movimenta discreti capitali (taglio minimo: 1.000 € e relativi multipli), si lascia prediligere a diversi prodotti concorrenti. Sul conto corrente in primis, dato che costa e in genere non rende nulla, oltre a esporre per intero alla perdita di potere d’acquisto per via della risalita dei prezzi.
Sul fronte del risparmio postale ci sono i depositi Supersmart che in genere coprono i 6, i 12 e i 18 mesi, ma non rendono tanto quanto l’attuale BTP Short Term. In compenso non hanno costi di gestione (ma tassati al 26% e non al 12,50%), nessun rischio di mercato e partono da tagli minimi dimezzati.
Tra i prodotti bancari, infine, anche il conto deposito è tassato al 26%, non espone al rischio di quotazioni e non prevede spese di tenuta. Tuttavia, se il deposito è vincolato i soldi sono indisponibili prima del termine, mentre lo Short Term gode di elevati volumi di scambio. Non solo, ma il prossimo aumento del flottante dovrebbe agevolarne gli scambi sul mercato secondario.
leggi anche
BPER ha appena collocato un bond green con cedola al 4,125%. Il rendimento netto dell’obbligazione
Nuova occasione sul BTP Short Term 3,00% a 2 anni che sul mercato rende già il 3,59%
In chiusura sintetizziamo le date chiave dell’asta. Il termine ultimo per le prenotazioni da parte del pubblico retail è per mercoledì 23 settembre, con taglio nominale di 1.000 € e relativi multipli. Le prenotazioni andranno effettuate per il tramite del broker con cui si è attivato il dossier titoli.
Giovedì 24 si terranno le aste ordinarie (ricordiamo che i titoli in offerta quel giorno saranno 3), e il giorno dopo quelle supplementari. Il regolamento dei bond aggiudicati, infine, avverrà lunedì 28.