Il nuovo Buono a Cedola paga l’8% nell’ultimo anno e rende il 2,46% a scadenza

Stefano Vozza

25 Settembre 2026 - 07:37

Rendimenti annui lordi a scadenza in aumento su molti prodotti del reddito fisso, incluso questo buono fruttifero che dura 8 anni

Il nuovo Buono a Cedola paga l’8% nell’ultimo anno e rende il 2,46% a scadenza

Considerato l’andazzo di settembre era ampiamente prevedibile che Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l’emittente del risparmio postale, mettesse mano ai suoi prodotti in offerta. Di norma è un emittente che, al pari delle banche commerciali, “segue a ruota”, cioè a posteriori, il trend dei tassi BCE e degli yield obbligazionari. Visti l’aumento di 0,25 punti base della Banca Centrale della scorsa settimana e i rialzi ancora più marcati sui bond sovrani, CDP non poteva non adeguarsi. Morale, su molti prodotti sono stati rivisti i ritorni annui lordi a scadenza. Tra questi, il nuovo Buono a Cedola paga l’8% nell’ultimo anno e rende il 2,46% a scadenza.

La nuova serie del Buono a Cedola 8 anni

Da martedì 22 CDP ha ritirato la vecchia serie del Buono a Cedola 8 anni (numero: TC008A260408, dal 08/04/’26 al 21/09/’26) e l’ha sostituita con la nuova, numero TC008A260922. In verità le due serie conservano quasi tutti gli stessi elementi generali, al netto di un solo dettaglio riguardante le condizioni economiche.

Tra i primi resta immutata la garanzia dello Stato Italiano sul capitale, l’emittente CDP e l’intermediario finanziario in Poste Italiane. Il titolo è disponibile solo in formato dematerializzato, tanto online quanto allo sportello, e dura 8 anni dal giorno dell’acquisto. Tuttavia, a richiesta del cliente CDP rimborsa il capitale investito in qualunque momento (entro i termini di prescrizione) al netto egli oneri fiscali.

Viene emesso a rubinetto e al valore nominale sottoscritto ed è riservato solo a persone fisiche maggiorenni, cointestazione inclusa fino a un massimo di 4 soggetti. Infine non possono essere ceduti a terzi, neanche in pegno, e si trasferiscono solo mortis causa o per cause che determinino successione a titolo universale.

Il regime fiscale del Buono a Cedola 8 anni

A differenza di molti altri buoni, qui il taglio minimo di ingresso sul titolo è di 1.000 € con multipli di 50 €. Su molti altri buoni la soglia scende a 50 €, incrementabile sempre per multipli di 50 €.

Un altro aspetto positivo dei buoni è che non hanno spese di sottoscrizione e gestione. Fanno eccezione le spese fiscali, dove l’aliquota sugli interessi è al 12,50%, l’imposta di bollo al 2X1.000 annua (nei soli casi di Legge) e le imposte di successione sono esenti. Infine è escluso, insieme ai libretti e ai titoli di Stato e fino al limite complessivo di 50mila € a nucleo familiare, dal patrimonio mobiliare ai fini ISEE.

Quanto rende la nuova serie di questo prodotto postale?

Ora, come già anticipato, l’unica divergenza della serie numero TC008A260922 (dal 22/09/’26) sta nel tasso nominale annuo di un solo anno sugli otto complessivi. È ovvio che, a cascata, questa divergenza si trascina dietro quella riguardante il rendimento annuo lordo a scadenza.

Nel dettaglio, i nuovi tassi cedolari annui lordi sono pari a:

  • 1,00% nel 1° anno, per cui il buono stacca lo 0,50% lordo dopo i primi 6 e un altro 0,50% dopo 12 mesi dall’acquisto;
  • 1,25% nel 2° anno (cioè lo 0,625% semestrale nel corso del 2° anno);
  • 1,50% nel 3° anno (0,75% lordo e 0,65625% netto semestrale);
  • 1,75% nel 4° anno (0,875% lordo semestrale);
  • 2,00% nel 5° anno (1,00% semestrale);
  • 2,25% nel 6° anno (1,125% lordo e 0,9843% netto semestrale);
  • 2,50% nel 7° anno (1,25% semestrale);
  • 8,00% solo nel corso dell’8° anno, ossia il 4% lordo, e il 3,50% netto, al termine del 1° e del 2° semestre nel corso del solo 8° anno.

In definitiva la serie dei tassi nominali è identica alla precedente dal 1° al 7° anno, mentre diverge solo nell’ultimo. Se la vecchia serie pagava il 4% nel solo 8° anno, la nuova paga esattamente il doppio.
Alla luce di questa novità c’è che il tasso effettivo di rendimento annuo lordo a naturale scadenza passa al 2,46% (2,16% netto) rispetto al 2,00% della vecchia serie.

Il nuovo Buono a Cedola paga l’8% nell’ultimo anno e rende il 2,46% a scadenza

Ora, il giudizio sul buono si può completamente stravolgere rispetto a prima? Non proprio. Il guadagno complessivo conseguibile è maggiore rispetto a prima complice il rialzo degli yield sul reddito fisso, ma il maggior incasso è tutto concentrato in un anno, l’ultimo.

Facciamo il caso di 10.000 € investiti sul nuovo Buono a Cedola 8 anni. Dopo 6 mesi arrivano i primi 50 € lordi, e altri 50 € al termine dei 12 mesi. Nel 2° anno, 62,50 € lordi al 18° mese e altri 62,50 € lordi al 24°, cioè al termine del 1° e 2° semestre del 2° anno. Poi si prosegue allo stesso modo dal terzo al settimo anno, mentre all’8° arrivano 400 € lordi al termine del 1° e del 2° semestre di quell’anno.

Ne consegue che la convenienza di Buono a Cedola sta tutta nella misura in cui lo si tiene fino alla fine per incassare le due cedole più ricche dell’intera serie. Fermo restando che altri prodotti concorrenti (pari durata) come i titoli di Stato oggi rendono quasi 2 punti percentuali in più. Ad esempio il BTP Tf 5% 1Ag34, matricola ISIN IT0003535157 e quotazione sui 105 centesimi, rende effettivo il 4,3% annuo lordo a scadenza. Certo, il BTP comporta la compilazione Mifid, le spese di gestione e il rischio di mercato, tre elementi “contro” che il buono non ha.

Le considerazioni, infine, si ampliano ancora di più nella misura in cui non si è certi di tenerlo fino al termine. Consideriamo il caso in cui si è costretti a liquidare il buono a metà percorso, cioè dopo 4 anni. Su Buono a Cedola il capitale avrebbe reso complessivamente il 5,5% lordo e il 4,81% netto. Sulla stessa durata, un buon conto deposito vincolato paga tra il 3,5-4% annuo lordo, cioè tra il 2,59% e il 2,96% netto. Tornando ai titoli di Stato, il BTP Tf 0,95% Ag30, prezzo di mercato a 89,90, rende il 3,85% annuo lordo a scadenza, quasi 3 volte quanto Buono a Cedola al 4° anno.