Pensione subito o meglio prima la Naspi?

Lorenzo Rubini

4 Agosto 2021 - 19:11

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Non sempre è chiaro cosa scegliere quando, in caso di licenziamento, si hanno più opzioni.

Pensione subito o meglio prima la Naspi?

In caso di licenziamento e con diritto alla pensione raggiunto, meglio fruire prima della Naspi spettante o meglio accedere subito alla pensione? Sicuramente la scelta non appare facile e proprio per questo motivo cercheremo di aiutare un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentile Redazione Buongiorno,
sono in cassa integrazione con preannunciato licenziamento e invalidità 80%; compirò 62 anni a ottobre 2021 con 35 anni di contributi versati.
Sarei molto grato per un consiglio: meglio fare domanda per la NASPI oppure per la pensione? Grazie Mille”.

Naspi o pensione subito?

Non è una domanda semplice a cui rispondere poiché la convenienza in tal senso va misurata solo sull’eventuale incidenza che i mesi di indennità di disoccupazione potrebbero avere sulla futura pensione.

Fruendo della Naspi per 24 mesi, infatti, spetterebbero 24 mesi di contributi figurativi utili sia al diritto che alla misura della pensione. Tale contribuzione figurativa, quindi, andrebbe ad aumentare anche l’assegno previdenziale visto che potrebbe accedere alla quiescenza con 37 anni di contributi invece che con gli attuali 35.

Ma è necessario tenere in considerazione anche il fatto che la Naspi non offre una retribuzione mensile pari allo stipendio e se la retribuzione, in costanza di rapporto di lavoro, è abbastanza elevata i contributi figurativi della Naspi potrebbero andare ad incidere negativamente sulla quota retributiva della pensione spettante visto che quest’ultima di basa sulle retribuzioni del lavoratore negli ultimi anni di attività prima della quiescenza.

Proprio per questo motivo, non so dirle se nel suo caso convenga fruire dell’intera Naspi spettante o se accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi del settore privato (che richiede per gli uomini 61 anni di età ed il rispetto di una finestra di attesa di 12 mesi che portano, di fatto, la decorrenza della pensione al compimento dei 62 anni).

Il mio consiglio, in tal senso, è quello di riuscire a farsi fare da un patronato una simulazione della pensione spettante oggi e quella che le spetterebbe al termine della fruizione della Naspi per capire, poi, l’effettiva convenienza dell’attesa. Da tenere conto, poi, che la Naspi massima spettante mensilmente è di poco più di 1300 euro al mese (ma solo per retribuzioni medie mensili molto alte) e che tale importo va a diminuire del 3% mensile a partire dal quarto mese di fruizione. Quello di cui, quindi, deve tenere conto è anche l’importo attuale della sua pensione spettante e confrontarlo con quello che sarebbe l’importo della Naspi per i prossimi 24 mesi prima di prendere una decisione al riguardo.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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