«Ordinate da McDonald’s» Burger King lancia la campagna per salvare i fast food

Perché Burger King chiede ai suoi clienti di ordinare cibo da McDonald’s? Il noto fast food ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per cercare di non far morire il settore dei fast food.

«Ordinate da McDonald's» Burger King lancia la campagna per salvare i fast food

«Ordinate da McDonald’s» questa la bizzarra richiesta che appare su una pubblicità del Burger King che chiede a tutti i suoi clienti di ordinare cibo anche nei punti vendita del suo competitor. Ma per quale ragione? Il motivo che spinge la catena di ristorazione a questa iniziativa è molto semplice: sensibilizzare le persone all’acquisto di cibi da asporto anche presso le note catene di fast food.

La campagna è stata lanciata in Gran Bretagna dove da qualche ora è iniziato un nuovo lockdown, che ha portato nuovamente alla chiusura di ristoranti, fast food, bar e pub. L’annuncio arriva per una ragione ben precisa: salvare i posti di lavoro del settore dei fast food e della ristorazione.
La pandemia e i conseguenti lockdown stanno infatti mettono in serio rischio il settore dei fast food, che impiega migliaia di persone nelle varie posizioni dell’azienda e dei ristoranti.

Per salvare i posti di lavoro Burger King ha lanciato una campagna di sensibilizzazione chiedendo ai cittadini britannici di ordinare online e di farsi recapitare il cibo a domicilio in questo momento di chiusura dei ristoranti fisici. L’invito non si ferma a chiedere di ordinare cibo da asporto dal solo McDonald’s, dal momento che nella lista delle attività che si invitano a sostenere ci sono tutte le grandi catene di fast food. KFC, Subway, Domino’s Pizza, Pizza Hut, Five Guys, Greggs, Taco Bell, Papa John’s, Leon e gli altri ristoranti indipendenti devono essere sostenuti spiega il post apparso su Twitter di Burger King.

Il tweet cerca di mettere in luce come nei ristoranti e nei fast food delle grandi catene lavorino moltissime persone il cui futuro è in bilico a causa delle nuove restrizioni. Il tweet di Burger King ha ottenuto grande successo, sebbene siano state anche molte le critiche che mettono in luce come i piccoli esercenti dovrebbero essere sostenuti e non le grandi catene.
La campagna sta comunque ottenendo i suoi risultati spingendo le persone a riflettere sui posti di lavoro che si andranno a perdere con la chiusura dei ristoranti, anche se di fast food e catene di ristorazione solide.

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