Niente tredicesima senza green pass: cosa rischia il lavoratore assente

Simone Micocci

22 Ottobre 2021 - 14:00

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Tredicesima a rischio per i lavoratori assenti perché senza green pass? Sì, ma solamente una parte. Ecco come calcolare il taglio della gratifica natalizia.

Niente tredicesima senza green pass: cosa rischia il lavoratore assente

Tredicesima mensilità a rischio per chi non si presenta al lavoro perché senza green pass.

Almeno fino al 31 dicembre 2021 per poter lavorare è obbligatorio il green pass. Chi non lo ha non può recarsi a lavoro, pena una sanzione e - in alcuni casi - il licenziamento. Le conseguenze per chi accetta di stare a casa, invece, sono ormai note: l’assenza verrà gestita, solamente sul piano economico, al pari di un’assenza ingiustificata, mentre dal punto di vista delle sanzioni no. Questo significa, ad esempio, che non può essere licenziato il lavoratore assente ingiustificato perché senza green pass.

Niente stipendio né contributi, dunque, per il lavoratore “no pass” come pure altre conseguenze: ad esempio, i periodi di assenza non fanno maturare ferie e permessi, e non sono neppure considerati ai fini dell’anzianità di servizio.

Ma visto che stiamo andando incontro al Natale, periodo di paga della tredicesima mensilità, è bene fare chiarezza su cosa succede alla “gratifica natalizia” nel caso dell’assenza ingiustificata al lavoro.

Il calcolo della tredicesima

La tredicesima mensilità - conosciuta anche come gratifica natalizia - viene pagata nel mese di dicembre, indistintamente, a tutti i lavoratori subordinati assunti con qualsiasi tipologia contrattuale.

La tredicesima si calcola prendendo la retribuzione lorda annuale, suddividendola per 12 mensilità e moltiplicandola per i mesi effettivi di lavoro svolti. Per conteggiare un mese pieno bisogna aver lavorato per almeno 15 giorni.

La formula, è la seguente:

(RAL*MESI EFFETTIVI DI LAVORO DURANTE L’ANNO)/12

È ovvio, dunque, che chi ha lavorato per tutto l’anno andrà a prendere un importo pari a quella che è la retribuzione lorda annuale. Bisogna fare chiarezza, però, sul concetto di “mesi effettivi di lavoro svolti”.

In quali occasioni, oltre ovviamente ai giorni di lavoro, si matura il diritto alla tredicesima? Questa matura anche quando non si lavora nei periodi di:

Non matura alcuna tredicesima, invece, nei periodi di:

Ed è proprio su quest’ultimo punto che ci dobbiamo soffermare per capire il motivo per cui rischia una parte di tredicesima chi non si presenta a lavoro perché sprovvisto di pass.

Tredicesima a rischio per i lavoratori “no pass”

Durante il periodo di assenza ingiustificata, dunque, non matura la tredicesima e questo vale anche per coloro che non stanno andando a lavoro in quanto sprovvisti di green pass.

Le conseguenze saranno già tangibili con la tredicesima pagata a dicembre, poiché l’importo sarà più basso rispetto a quanto previsto nel caso in cui non ci fosse stata alcuna assenza.

Pensiamo, ad esempio, a un lavoratore con RAL da 2.000 euro che già dal 15 ottobre non si è presentato a lavoro perché senza green pass e che non ha intenzione di rientrare fino alla scadenza dell’obbligo (quindi almeno fino alla fine dell’anno). Il mese di ottobre non verrà considerato per il calcolo della tredicesima (in quanto i giorni di effettiva attività lavorativa sono inferiori a 15), al pari di novembre e dicembre.

Anziché prendere una tredicesima per dodici mensilità, quindi vicina a un importo lordo di 2.000 euro, questo ne avrà diritto a una parte, in quanto calcolata su nove mensilità. Nel caso specifico, 1.500 euro lordi.

L’assenza ingiustificata ha ripercussioni anche sulla tredicesima mensilità: dopo mesi di assenza dal lavoro, non retribuita, bisogna anche mettere in contro un taglio della gratifica natalizia, con un danno economico quindi assolutamente rilevante.

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