Naspi, spetta se si ha anche reddito da lavoro autonomo?

Lorenzo Rubini

11 Maggio 2021 - 14:59

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La Naspi spetta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Ma quanto è compatibile con il lavoro autonomo?

Naspi, spetta se si ha anche reddito da lavoro autonomo?

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta al lavoratore dipendente che ha perduto involontariamente l’occupazione e che è in possesso dei requisiti contributivi richiesti, ovvero almeno 13 settimane di contributi accreditati nei precedenti 4 anni e almeno 30 giorni di lavoro effettivi nei 12 mesi che precedono l’evento di disoccupazione (per tutto il 2021, in ogni caso, questo secondo requisito può anche non essere soddisfatto).

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera,
Attualmente sono un lavoratore dipendente in cassa integrazione e nello stesso tempo ho una mia regolare attività (aperta da 3 anni) come ditta individuale a regime forfettario.
Se io venissi licenziato percepirei lo stesso la NASPI pur avendo in attività (e quindi un altro reddito) oppure in quel caso io non ne avrei diritto?
in questi anni io ho aperto solo una posizione INPS (come lavoratore dipendente e non come autonomo).
Potreste rispondermi a questo dubbio?”.

Naspi e lavoro autonomo

La Naspi, per essere corrisposta chiede il rispetto anche di precisi limiti reddituali che non vanno superati per l’accettazione della domanda e anche per la fruizione dell’indennità.

Partendo dal presupposto che se il lavoratore dipendente è anche titolare di partita IVA può richiedere la Naspi, visto che la sola titolarità della Partita Iva non pregiudica l’accettazione della domanda, è bene sottolineare che anche i redditi da lavoro autonomo possono portare alla sospensione dell’indennità.

Il percettore di Naspi, quindi, deve rispettare precisi limiti di reddito (che sono diversi per lavoro subordinato e lavoro autonomo) per non perdere il diritto alla prestazione. Per il lavoro subordinato l’attività lavorativa deve essere con contratto a tempo determinato (di durata inferiore a 6 mesi e di retribuzione annua inferiore agli 8000 euro o, se di durata superiore a 6 mesi comunque di retribuzione annua inferiore a 8mila euro).

Per i lavoratori autonomi, invece, il limite annuo è di 4800 euro. Pertanto se il reddito che deriva dalla sua Partita Iva forfettaria è superiore, per il 2021, a 4800 euro purtroppo non avrà diritto alla Naspi. Nel caso, invece, il reddito sia inferiore al tetto limite di 4800 euro dall’importo della Naspi spettata sarà decurtato l’80% del reddito da lavoro autonomo percepito o che si prevede di percepire entro la fine dell’anno.

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