Meningite: muore bimbo di 22 mesi, non era vaccinato. Il vaccino lo avrebbe salvato?

Mercoledì sera un bambino di 22 mesi è morto all’Ospedale Meyer di Firenze a causa di una meningite. Secondo le prime notizie il bambino non sarebbe stato vaccinato

Un bambino di soli 22 mesi non vaccinato contro la meningite è morto ieri sera (28 dicembre) all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove era giunto a bordo di un’ambulanza dalla Lucchesia, sua zona di residenza.

La causa del decesso è meningite. Le condizioni del bimbo, al suo arrivo all’Ospedale pediatrico Meyer, erano disperate, con i medici che a lungo hanno tentato di rianimarlo, ma senza riuscirci. Il laboratorio di immunologia del Meyer a distanza di alcune ore dalla morte del bimbo ha confermato la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C.

Non si può sapere con certezza se il bambino sarebbe potuto sopravvivere nel caso fosse stato vaccinato, tuttavia il vaccino secondo la gran parte dei medici resta, attualmente, l’unica arma in grado di prevenire e sconfiggere la meningite.

La morte del piccolo va ad aggiungersi ad altri sei casi di decessi per meningite C avvenuti in Toscana nel 2016.

Meningite: i casi precedenti

Se può essere azzardato parlare di emergenza meningite è comunque preoccupante il numero dei casi che si sono verificati in questi ultimi giorni. Alla morte del piccolo di 22 mesi, va ad aggiungersi infatti un caso sospetto nel napoletano, dove a perdere la vita è stato un ragazzo di 18 anni, deceduto all’Ospedale San Leonardo di Castellamare di Stabia nella giornata di mercoledì.

Anche in questo caso sarà l’autopsia a far luce sulle cause della morte. Precauzionalmente la sala dell’obitorio è stata chiusa per rischio contagio. Il ragazzo, secondo quanto appreso dalle prime notizie, sarebbe giunto al pronto soccorso dell’Ospedale San Leonardo in stato di inconscienza, presentando macchie di sangue sulla cute. I parenti e i conoscenti che hanno avuto contatti con il giovane sono stati prontamente sottoposti alle procedure di sicurezza.

Risulta essere accertata invece la morte di un 43enne di Crema avvenuta la notte di Natale a causa di una forma non meningococcica, ovvero l’unica resistente al vaccino praticabile. Gli operatori venuti a contatto con l’uomo sono stati immediatamente sottoposti a vaccinazione.

Meningite: il caso sospetto dell’insegnate di Roma

Negli ultimi giorni a far discutere è stato in particolare il caso della morte della cinquantanovenne insegnate di Roma, che fino a pochi giorni prima del decesso era stata a contatto con i propri alunni della scuola primaria Cesare Battisti del quartiere Garbatella. Nelle ore immediatamente successive alla morte i sanitari avevano parlato di “meningite”, facendo scattare le procedure di messa in stato di sicurezza dei bambini della classe dell’insegnante. Tuttavia le analisi di laboratorio della Regione Lazio hanno comunicato che la causa della morte non è stata meningite da meningococco, ma che si è trattato di una meningite causata da un altro batterio (escerichia coli), che presenta un basso rischio di trasmissione. L’allarme è stato così scongiurato.

Meningite: cause, sintomi e e l’importanza dei vaccini

La meningite è una grave malattia infettiva che colpisce le meningi, membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Generalmente la meningite è provocata da un batterio chiamato Neisseria Meningitidis, anche conosciuto come meningococco. La meningite, anche se maggiormente diffusa sotto i cinque anni e nei bambini con meno di un anno di età e tra i 12 e i 21 anni, può colpire a qualsiasi età ed è generalmente di origine infettiva.
Sintomi principali della meningite sono febbre, nausea, vomito e irritazione delle membrane meningee che il paziente può avvertire sotto forma di rigidezza dei muscoli della nuca. Tra i segni collaterali vi sono inoltre la diminuzione dello stato di coscienza, con senso di torpore, battito cardiaco rallentato ed episodi convulsivi.

Meningite: conviene vaccinarsi?

L’unico strumento attualmente in grado di prevenire efficacemente la meningite risultare essere il vaccino. In Italia sono disponibili tre tipi di vaccini contro la meningite:

  • vaccino contro lo pneumococco, che copre circa l’80% delle infezioni causate da questo batterio. Viene somministrato ai bambini a partire dai 3 mesi di vita;
  • vaccino contro il Meningococco B (MenB): questo serve per prevenire la malattia causata dal meningococco di tipo B, conosciuta anche come meningite fulminante. Questo vaccino, nonostante è stato dimostrato che è piuttosto efficace, non copre da tutti i ceppi di batteri che causano la malattia;
  • vaccino contro il Meningococco C (MenC): è probabilmente il più famoso, perché inserito nelle vaccinazioni raccomandate dal Piano Nazionale per la prevenzione vaccinale e per questo è gratuito nei bambini tra il 13° e il 15° mese.

Nonostante quello contro la meningite C non rientri tra le vaccinazione obbligatorie, il vaccino resta altamente consigliato dai medici. Per tutte le altre informazioni sui costi e sulle controindicazioni vi consigliamo di leggere: Meningite: conviene vaccinarsi?
Tuttavia il vaccino contro la meningite C attualmente non rientra tra le vaccinazioni obbligatorie, ma tra quelle raccomandate.

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