Meet Forum 2018: ecco come promuovere un’economia grazie al turismo

Money.it al Meet Forum 2018: l’importanza del rapporto tra economia, finanza e turismo spiegata nella splendida cornice sarda del Parco di Tepilora.

Meet Forum 2018: ecco come promuovere un'economia grazie al turismo

Il rapporto fra turismo, economia e anche finanza al centro delle discussioni del Meet Forum, il Mediterranean European Economic Tourism Forum al quale Money.it ha partecipato nella splendida cornice sarda del Parco di Tepilora, vicino San Teodoro.

Una giornata ricca di spunti di riflessione sull’economia del territorio (e non solo), nella quale si sono avvicendati operatori, compagnie di trasporto, intermediari finanziari, ricercatori e anche stakeholder. Tutti hanno cercato di trattare gli aspetti finanziari del business e le criticità del comparto dando all’evento un taglio decisamente multidisciplinare.

Quello della Sardegna, ha fatto notare qualcuno, è un esempio perfetto di quello che potrebbero fare anche altre regioni italiane. Promuovere le proprie potenzialità in un mercato in fase di evoluzione, il tutto attraverso diversi strumenti, necessari al sostentamento e all’avanzata della propria economia.

Come sostenere un’economia: il confronto Sardegna-Malta

Tra i temi affrontati dal Meet Forum sicuramente quello dell’importanza di saper valorizzare le proprie risorse sul mercato, anche al fine di sostentare la propria economia.

In tal senso interessante il confronto tra la Sardegna e Malta, racchiuso tutto nella frase: chi ha il pane non ha i denti. La Sardegna ha il pane ma non i denti. Malta non ha pane ma ha denti fortissimi e tramite delle campagne mirate cerca di attirare sempre più turismo e ci riesce, con ovvie ricadute dal punto di vista dell’economia del luogo.

In sala vengono mostrati alcuni video di Malta, video tramite i quali la piccola isola del Mediterraneo sta cercando di attrarre visitatori da più parti del mondo. Vere e proprie campagne promozionali tali da esaltare anche la più piccola attività o il luogo più remoto. Una strategia, questa, che anche la Sardegna dovrebbe iniziare a rafforzare per cercare di dare maggiore visibilità ad un territorio, a una cultura e a una storia forse ancora troppo “nascosti”.

Non basta guardare solo al mare che sì, continuerà a sostenere l’economia ancora per un bel po’. Bisognerà iniziare a concentrarsi con attenzione anche su altre potenzialità dell’isola che non vengono comunicate.

Finanza e turismo

Che rapporto c’è tra finanza e turismo? Più che altro, specificano, si tratta del finanziamento delle attività turistiche nella crescita aziendale. Interviene UniCredit che riconosce di lavorare già da diversi anni al supporto del comparto turistico. Proprio per questo motivo la società ha deciso di costruire una struttura di marketing dedicata al turismo, che è un settore resiliente e sta continuando a crescere nonostante il contesto economico attuale.

Si pensi ad esempio al turismo cinese che in alcune parti d’Italia sta rivoluzionando le società alberghiere e in generale quelle che si occupano della loro accoglienza. In linea di massima bisogna mostrarsi particolarmente sensibili e flessibili nei confronti del cambiamento. In questo modo si riesce a venire incontro alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Allungamento della stagione: cruccio dell’economia

Una delle sfide più grandi per l’economia della Sardegna oggi è quella dell’allungamento della stagione. In altre parole come attrarre turisti e visitatori anche nei mesi meno caldi e inflazionati dell’anno (con ovvie ricadute dal punto di vista economico)?

Portale Sardegna, società quotata sull’Aim di Borsa Italiana, ha tentato di dare una risposta a questi dubbi ed ha sviluppato alcuni prodotti per permettere all’industria turistica di fiorire. Soluzioni, per dirla con le parole dell’Ad. che sono win-win.

La società ha lavorato a 2 prodotti differenti. Uno partirà il 15 dicembre prossimo, mentre l’altro vedrà la luce a settembre 2019 e si svilupperà in partnership con 4 comuni pilota (Nuoro, Galtelli, Bitti e Posada).

Il primo prodotto è Open Voucher Experiences, un sistema open source che fa leva sul flusso del turismo esperienziale il quale - ha fatto notare l’amministratore delegato di Portale Sardegna Massimiliano Cossu - sta scompaginando le logiche del turismo tradizionale ed è una grande opportunità perché lavora su attrattori che per definizione sono destagionalizzati, cioè che esistono tutto l’anno.

Se si vogliono attrarre turisti anche durante la bassa stagione bisogna lavorare proprio sull’idea di destagionalizzato creando un sistema in cui chiunque può proporre itinerari da validare e successivamente vendere, condividere e recensire.

“Una mappatura di attrattori che comprendono tutta la Sardegna è fondamentale, rappresenta una vera motivazione di viaggio”,

ha ricordato Cossu che, dopo aver sottolineato l’esigenza di utilizzare anche i social ha aggiunto:

“abbiamo lavorato con i comuni individuando gli attrattori esistenti e insieme ne abbiamo creati altri spingendo proprio sul turismo esperienziale”.

Il 2° prodotto è Sardinia Island Long Stay Winter e prevede, secondo quanto spiegato ancora da Cossu, molteplici partnership con le istituzioni locali. Si rivolge in particolar modo ai turisti, magari quelli del Nord Europa che necessitano di un clima mite, che puntano a un soggiorno di 3/4 settimane in hotel e strutture dai prezzi esageratamente bassi.

La proposta di Sardinia Island Long Stay Winter? Prezzi altrettanto competitivi ma un prodotto/servizio integrato con il territorio. Un programma di full immersion nella Sardegna, necessario a conoscere il territorio, la sua lingua, la sua cucina e molto altro ancora, in modo da creare anche attaccamento nei confronti dell’isola.

Tra i Paesi scandinavi la Svezia è sicuramente uno dei mercati più interessanti: gli over 55 sono il 31,2% della popolazione e hanno un’elevata propensione al viaggio all’estero ai viaggio (la spesa annua complessiva ammonta a 6,7 miliardi di euro).

“Siamo estremamente soddisfatti della riuscita del Meet Forum che si conferma una grande opportunità di confronto tra operatori e istituzioni su progetti di sviluppo legati al turismo che, nei 18 seminari organizzati, hanno dimostrato quanto è forte l’interesse verso questi temi e soprattutto la necessità delle varie anime del sistema turistico di confrontarsi secondo le modalità proposte nel corso dell’evento.

Con l’occasione abbiamo anche presentato i progetti strutturati con cui Portale Sardegna intende con grande determinazione portare avanti una strategia complessiva per l’allungamento della stagione turistica - SARDINIAN ISLAND LONG STAY WINTER e OPEN VOUCHER EXPERIENCES - sfruttando i nostri punti di forza costruiti con l’acquisizione di RTJ rappresentati da una percentuale di clientela estera in continua crescita e da asset tecnologici gestiti interamente in house,”

ha aggiunto Cossu.

L’importanza del posizionamento strategico nel marketing

Nel pomeriggio si parla di posizionamento strategico ossia, quello che gli altri pensando di me. Ma cosa pensano gli altri della Sardegna? Che è una destinazione di mare. Punto. La strategia di posizionamento guida le strategie di marketing, ricorda Josep Ejarque di Four Tourism.

Non bisogna concentrarsi su quello che si vuole vendere, ma su quello che il cliente vuole comprare. Il posizionamento, dunque, aiuta a stabilire come una destinazione viene percepita dal turista. Una volta che è stato chiarito il concetto si può sfruttare questa conoscenza per rispondere alle esigenze del cliente (o del turista nello specifico) e per fargli acquistare il prodotto o servizio.

Il posizionamento aiuta a differenziarsi dalla concorrenza in un settore ricco di player. Bisogna incrementare le offerte e diversificare, soprattutto in un mercato in continua evoluzione come quello attuale.

L’esempio della Sardegna del quale si è parlato in sede di Meet Forum è risultato interessante e forse applicabile anche ad altri mercati oltre a quello turistico. Mirare alle esigenze del cliente, qualunque esso sia, promuovere le proprie potenzialità e strategie tramite diversi canali e, perché no, tramite lo sviluppo di strumenti appositi (come nel caso di Portale Sardegna). Tutto potrebbe aiutare le aziende e le economie locali (e non) ad approfittare di un numero di opportunità sicuramente maggiore.

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Argomenti:

Italia Marketing Turismo

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