Una serie TV ha trasformato il pernottamento in strutture religiose in uno dei trend di viaggio di maggior successo del 2026. Scopriamo se conviene davvero
Le serie TV hanno il potere di influenzare l’immaginario collettivo in modi di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto. E il fenomeno non riguarda soltanto il linguaggio popolare, il merchandising e i viaggi a tema.
I programmi televisivi moderni riescono a indirizzare anche le preferenze dei turisti in merito a pernottamenti e preferenze di viaggio low cost. È questo il caso del boom di prenotazioni nelle strutture religiose di questo inizio anno, influenzato da un episodio di Emily in Paris ambientato a Roma in cui i protagonisti passano una notte dalla suore.
Una scena breve e divertente che ha creato un interesse di livello internazionale per le foresterie di ispirazione religiosa. Ma proviamo a capire se dormire dalle suore conviene davvero e quanto costa una notte in Italia in questo tipo di struttura.
Le strutture religiose spopolano tra i turisti internazionali
A porre il focus sul nuovo trend di viaggio è stato un recente articolo del Times che è partito dalla scena di Emily in Paris per analizzare il fenomeno. Un fenomeno che, secondo la stampa straniera, risponde a molte delle richieste dei turisti “contemporanei”: prezzi bassi, centralità della struttura, pulizia negli ambienti e percezione di sicurezza e tranquillità.
Per questi motivi dormire dalle suore sta diventando un must per coppie mature e viaggiatori solitari che hanno l’esigenza di risparmiare o che semplicemente desiderano vivere un’esperienza più autentica fuori dai grandi alberghi e dai tradizionali luoghi turistici, sempre più affollati e caotici.
Un turismo più attento alle esperienze e alla sostenibilità
Il successo dei soggiorni presso le suore o altri enti religiosi, denota un notevole cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori. La ricerca del lusso e della comodità è stata sostituita dalla sostenibilità economica e dall’attenzione alle scelte etiche.
Molti degli organi religiosi che si “aprono” al turismo, lo fanno per autofinanziarsi e per dedicare buona parte del ricavato a iniziative benefiche e di solidarietà. Un aspetto che per un numero crescente di viaggiatori sta diventando fondamentale nell’orientare la scelta.
E non sembrano neanche pesare i regolamenti severi che caratterizzano queste strutture. Modalità di accesso ben regolate, servizi limitati e coprifuoco difficilmente scoraggiano i visitatori e li inducono a rivolgersi altrove.
Quanto si spende per dormire dalle suore?
Arriviamo alla domanda centrale: conviene davvero dormire dalle suore e nelle strutture religiose? Lungo lo Stivale ci sono circa 3.000 strutture ricettive di carattere religioso (molte si trovano nel Lazio) e ogni anno arrivano a ospitare circa 6 milioni di turisti.
Sono molti i motivi per cui un soggiorno presso una di esse è economicamente vantaggioso. Le foresterie e le Case per Ferie si trovano quasi sempre in posizione centrale, sono ben collegate con i mezzi pubblici e, soprattutto, costano molto meno di un albergo o di un appartamento.
Anche se i costi variano in base alla posizione e alla stagionalità, il prezzo medio di una camera singola si aggira intorno ai 50-60 euro a notte.
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