Attenzione se viaggi in queste famose mete europee. Dal 2026 ci saranno nuove tasse da pagare

Andrea Fabbri

14 Gennaio 2026 - 05:24

Il 2026 si preannuncia un anno difficile per i viaggiatori. Molte delle principali mete europee stanno per introdurre nuove tasse turistiche

Attenzione se viaggi in queste famose mete europee. Dal 2026 ci saranno nuove tasse da pagare

L’Europa resta il continente più importante a livello turistico nel mondo, grazie a un patrimonio storico-culturale senza eguali. Per ammirare questo patrimonio, però, si muovono milioni di viaggiatori ogni anno e questo flusso sta iniziando a mettere a dura prova la capacità di resistenza delle principali destinazioni.

Per questo motivo sta crescendo il numero di località che per porre un freno all’overtourism, proteggere la qualità della vita dei residenti e il patrimonio ambientale e culturale, finanziare nuove infrastrutture o progetti, sta introducendo nuove tasse o sta aumentando quelle già in vigore.

Nel 2026 ne arriveranno altre in molte delle località più note e frequentate. Ecco le più importanti.

Arriva il biglietto per le attrazioni di Roma

Ha fatto non poco scalpore la notizia che dal prossimo mese di febbraio i turisti che si avvicineranno alla Fontana di Trevi dovranno pagare 2 euro. Per i residenti, invece, lo storico monumento rimarrà gratuito.

Non è l’unica nuova tassa in arrivo nella Capitale. Dal 2026 si pagheranno 5 euro per entrare alla Villa di Massenzio e ad altri importanti musei civici.

La tassa d’ingresso a Venezia

Nel 2026 sarà di nuovo in vigore il biglietto di ingresso per i visitatori giornalieri di Venezia. Il provvedimento riguarderà soltanto alcune date specifiche tra aprile e luglio e prevede un pagamento di 5 euro per entrare in città anche se non è previsto un pernottamento.

In questo caso lo scopo dell’iniziativa è quello di porre un freno al turismo mordi e fuggi nei periodi di alta stagione e di regolarizzare i flussi turistici.

Il trekking a Tenerife diventa a pagamento

Per Tenerife, splendida perla delle Isole Canarie, le tasse turistiche non sono una novità. Nel 2026 ne arriverà un’altra: una eco-tassa per i sentieri del Parco Nazionale del Teide che va dai 10 euro per le visite guidate ai 25 euro per quelle private.

Gli incassi provenienti dall’imposta verranno usati per la cura dei sentieri e per progetti di tutela delle specie che vivono nel parco.

Nuove tasse per chi visita Edimburgo

In quest’ultimo biennio la splendida Edimburgo ha scalato le classifiche di gradimento dei turisti del Vecchio Continente. Per “monetizzare” il successo e migliorare l’offerta culturale, è stato deciso di introdurre una tassa permanente sui pernottamenti. A partire dal prossimo 24 luglio chi visita la città dovrà pagare una tariffa pari al 5% del prezzo della camera per le prime cinque notti.

Il ricavato verrà reinvestito per il miglioramento delle infrastrutture cittadine e per la creazione di nuovi eventi.

Dall’estate 2026 si pagherà per visitare la Norvegia

La Norvegia è una destinazione sempre più ambita per sfuggire alle torride temperature che da qualche anno caratterizzano le stagioni estive.

L’aumento del numero annuale di turisti, però, ha spinto il Governo a introdurre una tassa di soggiorno parametrata sul 3% del costo dell’alloggio. Un provvedimento che si applicherà anche ai croceristi (ma non a chi viaggia in tenda o in camper) e la cui gestione è demandata alle autorità locali.

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