BookdiaFork ha appena eletto la capitale enogastronomica italiana del 2026. Scopriamo qual è e perché ha conquistato l’ambito riconoscimento
La cucina tradizionale è uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Un’eccellenza assoluta che tutti ci invidiano e che rappresenta anche uno dei punti di forza della nostra economia.
Ma anche in un Paese come il nostro, in cui l’offerta culinaria è altissima, ci sono città con una marcia in più e che riescono a distinguersi tra le eccellenze. È il caso di Firenze, appena nominata Capitale Gastronomica d’Italia 2026 dalla piattaforma online BookdiaFork, gestita dal Gruppo Beverly Vacanze.
Un riconoscimento ufficializzato durante l’Olimpic Tasting svoltosi a Cortina d’Ampezzo, un evento organizzato da Beverly Cool con la sponsorizzazione del Gruppo Beverly e del Gruppo Papa,
Firenze è la capitale del cibo italiano del 2026
Firenze, oltre a essere stata nominata città più bella d’Europa nel 2025, è uno dei luoghi simbolo della tradizione culinaria nazionale.
Piatti come la bistecca alla fiorentina, il lampredotto, la ribollita, il peposo e i pici cacio e pepe hanno varcato i confini della Toscana e oggi sono considerati prelibatezze assolute in ogni angolo del mondo. Aggiungiamo anche una produzione vinicola incredibile che ha il Chianti come simbolo, ed è facile intuire il motivo per cui il premio assegnato da BookdiaFork sia quanto mai meritato.
E c’è anche un altro motivo per visitare il capoluogo toscano in questo 2026. Per tutta la durata dell’anno, i ristoranti e le trattorie organizzeranno eventi esclusivi e offriranno menù speciali per celebrare il riconoscimento ottenuto.
La Capitale Gastronomica della Spagna 2026 è Jerez de la Frontera
Gli esperti di BookdiaFork hanno premiato insieme a Firenze anche un’altra città europea: Jerez de la Frontera, in Andalusia.
La città della provincia di Cadice, una delle capitali spagnole del motorsport, è stata nominata Capitale Gastronomica della Spagna 2026 grazie a una tradizione culinaria antica e ricchissima.
Piatti simbolo della città sono il rabo de toro, un tenerissimo stufato a base di carne, la berza jerezana, piatto a base di ceci, cavolo, insaccati e carne e le tortillitas de camarones, deliziose frittelle croccanti ripiene di gamberetti. Pietanze incredibili da accompagnare rigorosamente con i vini fortificati tipici di questa zona della Spagna, distante appena una trentina di chilometri dall’Oceano Atlantico.
Anche in questo caso, come avverrà per Firenze, i ristoranti e i locali tipici di Jerez de la Frontera saranno protagonisti di numerosi eventi gastronomici per tutta la durata del 2026.
Nascerà una partnership tra Firenze e Jerez de la Frontera
Le due nomine daranno vita a un’interessante partnership eno-culturale tra la Toscana e l’Andalusia che si tradurrà in un costante scambio di conoscenze e in numerose collaborazioni tra chef che proveranno a mixare in maniera innovativa le due tradizioni locali.
Una grandissima notizia per chi avrà la fortuna di assaggiare i piatti tipici di entrambe le città e le nuove creazioni e per gli appassionati di turismo gastronomico, uno dei trend di viaggio più in crescita in questi ultimi anni.
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