Legge di Bilancio 2022: le ultime novità sul testo della manovra

Simone Micocci

19/10/2021

19/10/2021 - 21:04

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Legge di Bilancio 2022, emergono nuovi dettagli: dopo l’invio del documento programmatico inizieranno le discussioni sul testo della manovra. Le ultime novità.

Legge di Bilancio 2022: le ultime novità sul testo della manovra

Legge di Bilancio 2022: tra conferme e sorprese emergono nuovi dettagli sul testo della manovra. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio che verrà inviato a Bruxelles per un parere, e qui è possibile avere maggiori informazioni su risorse e misure.

Per la Legge di Bilancio 2022 c’è a disposizione un tesoretto leggermente maggiore rispetto ai 22 miliardi di euro risultanti dalla differenza tra il deficit tendenziale e programmatico certificata dall’ultima nota di aggiornamento al DEF. Nel Documento programmatico si parla infatti di 23 miliardi, cifra destinata alla riforma del Fisco e degli ammortizzatori sociali, come pure alla riforma delle pensioni e del reddito di cittadinanza.

Una cosa è certa: come confermato da Mario Draghi qualche settimana fa in conferenza stampa, si tratterà di una Legge di Bilancio con la quale verrà “continuata la politica espansiva” avviata in questi ultimi anni, con lo scopo di recuperare la mancata crescita del PIL e il relativo crollo, causato dallo scoppio della pandemia.

A tal proposito, ricordiamo che è l’articolo 81 della Costituzione italiana a disciplinare questo strumento, descrivendo la Legge di Bilancio come il documento contabile di tipo preventivo con il quale il Governo comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo. Documento che - entro la fine dell’anno - deve ottenere l’approvazione di entrambe le Camere del Parlamento.

Le prossime, dunque, saranno settimane molto importanti in quanto la Legge di Bilancio 2022 andrà a comporsi dei vari pezzi: alcuni di questi, come anticipato, sono già noti così come gli obiettivi che la manovra dovrà raggiungere.

Riforma fiscale in Legge di Bilancio 2022

Mentre durante la pandemia l’obiettivo principale è stato quello d’immettere liquidità, così da dare a famiglie e imprese la possibilità di reagire alla crisi economica, l’urgenza per il 2022 sembra essere quella di abbassare le tasse, attuando una riforma fiscale ad ampio raggio invocata da diversi schieramenti politici.

Per il taglio delle tasse dovrebbero esserci a disposizione in totale 8 miliardi di euro. Bisognerà decidere su quali voci il Governo deciderà d’intervenire e questo lo sapremo solamente nelle prossime settimane. In ballo discussioni su IRPEF, IRAP e Cuaf, ossia il contributo che le aziende versano per gli assegni familiari.

Incentivi per le imprese

Per quanto riguarda le imprese, prevista la proroga del transizione 4.0, per altri tre anni. Viene confermato anche l’incentivo “ricerca e sviluppo”, con scadenza persino al 2031. Entrambi gli incentivi avranno però un’aliquota ridotta rispetto al passato.

Legge per le disabilità

Si lavora anche a una nuova legge per le disabilità con l’elaborazione di nuove norme per semplificare l’accesso ai servizi, come pure per facilitare le modalità di accertamento della stessa. L’obiettivo è chiaro: garantire una reale inclusione, evitando qualsiasi possibilità di discriminazione.

Pensioni

Uno dei temi caldi è quello riguardante le pensioni. Il 31 dicembre 2021 è l’ultimo giorno di Quota 100 e Matteo Salvini spinge per la conferma lasciando intendere che dal futuro delle pensioni potrebbe anche dipendere il suo sostegno al Governo Draghi.

La Legge di Bilancio 2022 dovrà chiarire cosa ne sarà delle pensioni, ovvero se ci saranno delle misure alternative a Quota 100 tali comunque da garantire flessibilità in uscita.

Per il momento si parla solo di proroga dell’Ape Sociale, che non dovrebbe essere allargato ad altre categorie. Opzione Donna, invece, non dovrebbe essere confermata (oggi vi possono accedere coloro che ne hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2020).

Al posto di Quota 100, poi dovrebbe esserci prima una Quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi), dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, e poi una Quota 104 per tutto il 2023. Un modo per evitare un passaggio drastico da Quota 100 alle regole dettate dalla Legge Fornero.

Assegno universale per i figli

Novità attese anche per le famiglie. Per il Governo Draghi, infatti, è arrivato il momento di riformare gli attuali bonus famiglia andando a riconoscere un solo strumento a tutte le famiglie. L’assegno universale per i figli, da non confondere con l’assegno unico partito a luglio in quanto questa è solo una misura “temporanea”, dovrà partire dal 1° gennaio prossimo, in sostituzione degli assegni al nucleo familiare, del bonus bebè, del premio nascita di 800 euro, del bonus terzo figlio e delle detrazioni per figli.

Bisognerà trovare un modo per procedere con questa riorganizzazione senza scontentare nessuno: non sarà semplice, ma dal Governo Draghi arrivano rassicurazioni sul fatto che con il passaggio all’assegno unico universale non ci sarà alcuna famiglia svantaggiata.

Bonus casa

Novità anche per i bonus casa. Vi è la conferma per un altro anno del Superbonus 110%, con scadenza dunque non più al 31 dicembre 2022 ma 2023. Ma attenzione: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 questo sarà solo per condomini e IACP, non più quindi per villini e abitazioni unifamiliari.

Confermati per altri tre anni gli ecobonus 50% e 65%, non il bonus facciate.

Reddito di Cittadinanza

Secondo le previsioni, l’attuale stanziamento di risorse non è sufficiente per confermare a pieno il reddito di cittadinanza anche nel 2022. Mancano circa 800 milioni di euro, senza i quali scatterebbe il taglio della misura.

Scenario che il Governo Draghi, che già nei giorni scorsi ha resistito all’attacco di Lega e Italia Viva che si sono opposti a un rifinanziamento della misura, vuole assolutamente evitare e per questo motivo lo stanziamento di ulteriori risorse non sembra essere in dubbio.

Ma la Legge di Bilancio 2022 sarà importante perché si lavorerà a una riforma del reddito di cittadinanza, con l’obiettivo di rivederne i requisiti di accesso e incentivare al lavoro coloro che rientrano nella platea dei cosiddetti occupabili.

Novità importante: i controlli per la concessione del beneficio saranno ex ante e non più ex post come oggi. Inoltre, scatterà un taglio dell’importo una volta che il beneficiario rifiuterà la seconda offerta di lavoro congrua.

Riforma delle politiche attive

Collegata al reddito di cittadinanza anche la riforma delle politiche attive. Verranno stanziate le risorse per la messa in atto del nuovo progetto pensato dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando: il GOL, programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori.

Cosa ne sarà del cashback?

Il Movimento 5 Stelle chiede - visto anche il recente report del Politecnico di Milano che ha messo in risalto gli ottimi risultati raggiunti dalla misura - che il cashback venga ripristinato a partire dal 1° gennaio 2022. Ricordiamo che per il secondo semestre del 2021 la misura è stata solamente sospesa, non cancellata. Se ne riparlerà in Legge di Bilancio 2022, con il cashback che semmai dovesse essere confermato verrebbe comunque profondamente rivisto.

Riforma degli ammortizzatori sociali

Via libera alla riforma degli ammortizzatori sociali. Ci sarà un ammortizzatore sociale unico che andrà a coprire tutti i lavoratori e tutte le imprese, così anche da semplificare le procedure.

Nel Documento programmatico si parla anche di estensione della cassa integrazione ordinaria e del potenziamento della cassa integrazione straordinaria. Questo perché il 2022 sarebbe comunque un anno di transizione.

Costi delle bollette

Si è parlato molto dell’aumento del costo delle bollette e il Governo ha già fatto il possibile per evitare un incremento pesante nell’ultimo semestre del 2021. Ebbene, per il prossimo anno dovrebbe esserci in Legge di Bilancio 2022 un apposito fondo per calmierare il costo delle bollette di luce e gas, per il quale verrà stanziato 1 miliardo di euro.

Dipendenti pubblici

Ci sono fondi per il rinnovo del contratto 2022-2024, ma per il momento non si tratta di chissà quanto. D’altronde, con il rinnovo del contratto in essere ancora da fare, per il prossimo le discussioni verranno rimandate al 2023 o persino al 2024.

IVA su tamponi e assorbenti

Cala il costo dei tamponi e degli assorbenti merito del taglio dell’IVA. Si passerà, infatti, dall’attuale 22% al 10%.

Congedo di paternità

Il Ministro della Famiglia e delle Pari opportunità, Elena Bonetti, ha parlato di portare il congedo di paternità a 3 mesi. Per il momento, però, la Legge di Bilancio 2022 dovrebbe rendere strutturale il congedo obbligatorio di 10 giorni.

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