IRPEF 2022, aliquote e scaglioni: guida al calcolo e novità

Rosaria Imparato

17/01/2022

17/01/2022 - 17:57

condividi

IRPEF 2022 con quattro aliquote e scaglioni: cosa cambia? Vediamo, nella guida di seguito, le novità sul calcolo e sulle detrazioni (e quindi i risparmi) per dipendenti, autonomi e pensionati.

IRPEF 2022, aliquote e scaglioni: guida al calcolo e novità

IRPEF 2022 con quattro aliquote e scaglioni: cosa cambia per il calcolo? Quali novità ci sono per le detrazioni di lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati? Le modifiche della Legge di Bilancio 2022 influenzano anche la busta paga, che sarà più ricca (per alcune più che per altre).

La nuova IRPEF, infatti, ridisegna tutto il sistema delle detrazioni: il primo esempio pratico da fare riguarda il bonus Renzi, che non scompare del tutto dalle buste paga dei lavoratori dipendenti, mentre l’ulteriore detrazione per redditi fino a 40.000 euro è stata abolita.

Nella guida di seguito analizziamo come cambia l’IRPEF, considerando anche chi guadagna di più con tutte queste novità.

Le regole e parametri della nuova IRPEF entreranno in vigore entro marzo, così da dare tempo ai Comuni di modificare aliquote e scaglioni dell’addizionale comunale. Su questo però si attende un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Da come è stata impostata, però, questa riforma dell’IRPEF porterebbe risparmi e benefici soprattutto ai redditi medio alti, dai 40.000 euro in su. Per questo motivo è stato inserito un meccanismo di salvaguardia per i redditi bassi.

Per avere ben chiaro cosa comporterebbe un intervento del genere, però, bisogna sapere innanzitutto cos’è e come funziona l’imposta sul reddito delle persone fisiche, come si calcola, chi la paga e chi invece è esonerato.

Cos’è l’IRPEF e come funziona?

IRPEF è l’acronimo di imposta sul reddito delle persone fisiche, ed è per l’appunto un’imposta che viene pagata dai contribuenti e in alcuni casi anche dalle società, con i soci che effettuano i versamenti. È stata introdotta con la riforma tributaria del 1974, e si applica ai cittadini residenti che producono redditi sia in Italia che all’estero, e anche ai non residente che producono redditi nei confini italiani.

L’imposta finora si è basata su un sistema di 5 scaglioni e altrettante aliquote, che vanno da un minimo del 23% a un massimo del 43%. Il sistema a scaglioni, insieme alla no tax area e alle detrazioni e deduzioni, garantisce la progressività dell’imposta.

Che significa? Vuol dire che i redditi prodotti vengono tassati tramite aliquote che dipendono dagli scaglioni di reddito. Dal 2022 però passeremo a un sistema a quattro aliquote e altrettanti scaglioni.

Chi paga l’IRPEF?

Chi paga l’IRPEF? In pratica, tutti quelli che hanno un reddito, quindi sia i lavoratori dipendenti che gli autonomi. L’elemento che rende necessario il pagamento dell’imposta è essere residenti in Italia o aver prodotto redditi in Italia.

Quindi, come anticipato, paga:

  • chi è residente in Italia e lavora in Italia;
  • chi è residente in Italia e lavora all’estero;
  • chi non risiede in Italia, ma lavora qui.

In generale, sono circa 41 milioni i contribuente obbligati a pagare l’IRPEF, per un totale di circa 182 miliardi di euro complessivi nelle casse dello Stato (più o meno il 40% delle entrate erariali).

IRPEF 2022: aliquote e scaglioni

Fino al 31 dicembre 2021 l’IRPEF prevedeva 5 scaglioni di reddito, e a ognuno viene applicata un’aliquota di tassazione che aumenta all’incrementarsi del reddito.
Il primo scaglione di reddito andava da 0 a 15.000 euro, con aliquota al 23%. Il secondo scaglione di reddito va da 15.001 a 28.000 euro, con l’aliquota che sale al 27%: l’aliquota si applica sulla quota eccedente lo scaglione precedente.

Il terzo scaglione comprende i redditi da 28.001 a 55.000 euro e prevede un’aliquota del 38%, e anche in questo caso (come per tutti gli scaglioni) l’aliquota si applica sulla parte eccedente rispetto al secondo scaglione. Il quarto scaglione di reddito è compreso tra 55.001 e 75.000 euro, con aliquota al 41%. Il quinto e ultimo scaglione IRPEF comprende le persone fisiche con reddito superiore a 75.000 euro, tassati con aliquota al 43%.

L’accordo trovato sulla nuova IRPEF, invece, prevede un’imposta su 4 aliquote (e quindi 4 scaglioni):

SCAGLIONI IRPEF 2022 REDDITO ALIQUOTE IRPEF 2022
1° scaglione fino a 15mila euro 23%
2° scaglione da 15.000 a 28mila euro 25%
3° scaglione da 28.000 a 50mila euro 35%
4° scaglione oltre i 50mila euro 43%

L’aliquota del 41% è stata cancellata, e si è intervenuto sulle due centrali, abbassandole dal 27 al 25% e dal 38 al 35%. La buona notizia è che il risparmio interessa tutte le fasce di reddito, con le dovute modulazioni, che però lasciano particolarmente scontenti i redditi del secondo scaglione. I cambiamenti minori riguardano la no tax area, che però risultano già escluse dal pagamento dell’IRPEF per effetto delle detrazioni applicate.

Chi paga meno tasse con la nuova IRPEF?

I redditi medio-alti, quindi quelli del terzo scaglione, sono quelli che beneficeranno di un vantaggio maggiore secondo le ultime proiezioni MEF.

Tra i 40 e 45mila euro di reddito lordo annuo il risparmio è del 7,5% per i dipendenti, del 3,9% per gli autonomi e del 4,2% per i pensionati.

Tra 35 e 40mila euro di reddito il risparmio è leggermente minore, è pari al 5,2% per i dipendenti, al 3,1% per gli autonomi, e al 3,5% per i pensionati.

Tra 45 e 50mila euro, il taglio dell’IRPEF si traduce in un risparmio del 5,5% per i lavoratori dipendenti, del 4,6% per i pensionati e del 4,3% per gli autonomi. Per i contribuenti del terzo scaglione il risparmio può superare i 700 euro all’anno.

La tabella di seguito, semplifica calcoli e percentuali, e valuta l’IRPEF di base senza detrazioni e bonus Renzi:

RedditoIrpef attualeNuova IrpefRisparmiopercentuale
15mila 3.450 euro 3.450 euro 0 0
20mila 4.800 euro 4.700 euro 100 euro 2
25mila 6.150 euro 5.950 euro 200 euro 3,3
30mila 7.720 euro 7.400 euro 320 euro 4,2
35mila 9.620 euro 3.150 euro 470 euro 4,9
40mila 11.520 euro 10.900 euro 620 euro 5,4
45mila 13.420 euro 12.650 euro 720 euro 5,7
50mila 15.320 euro 14.400 euro 920 euro 6
55mila 17.220 euro 18.300 euro 970 euro 5
60mila 21.320 euro 20.850 euro 470 euro 2,2
70mila 23.370 euro 23.000 euro 370 euro 1,1
75mila 25.420 euro 25.515 euro 270 euro 1

Bonus Renzi: come cambia con la nuova IRPEF 2022?

Con la nuova IRPEF 2022, basata su quattro aliquote (e quindi quattro scaglioni) anziché cinque, cambia anche il sistema di bonus e detrazioni. La nuova curva delle detrazioni ingloberà il bonus Renzi, che però continuerà a essere percepito da determinate fasce di reddito, quindi non scomparirà del tutto.

I lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro, infatti, continueranno a riceverlo in modalità piena, perché la loro IRPEF è troppo bassa per usare la detrazione. Siamo quindi all’interno del primo scaglione IRPEF, quello con aliquota al 23%. All’interno di questo scaglione ci sono i redditi da 0 a 15.000 euro, ma ricordiamo che il bonus Renzi viene percepito dai cittadini con redditi sopra i 8.174.

Secondo il testo dell’emendamento presentato dal Governo, il bonus continuerà a essere percepito anche dai redditi superiori a 15.000 ma inferiori a 28.000 euro, a condizione che la somma delle detrazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 sia di ammontare superiore all’imposta lorda.

Le differenze in busta paga si inizieranno a vedere da marzo 2022, sia per dare tempo a datori di lavoro e sostituti d’imposta per l’adeguamento dei software, sia perché da marzo parte anche un’altra novità: l’assegno unico per i figli a carico.

Busta paga 2022: a chi spettano gli aumenti?

La nuova IRPEF alla fine risulta più vantaggiosa per i cittadini con redditi medio-alti, come sintetizzato anche dalla circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Per esempio, un dipendente che guadagna 10.000 euro all’anno rispetto all’anno scorso guadagna 158 euro in tasse risparmiate. Il risparmio sale a 422 euro per chi guadagna 15.000 euro all’anno (sempre rispetto all’anno di imposta precedente).

Chi guadagna 30.000 euro all’anno vedrà un aumento in busta paga di 1.151 euro.

I lavoratori con 40.000 euro di reddito arrivano a incassare 1.143 euro in più rispetto all’anno scorso, risparmio in tasse che si riduce a 990 euro per chi guadagna 50.000 euro all’anno.

La fascia di reddito che vedrà lo stipendio arricchirsi è quella compresa tra 30.000 e i 55.000 euro annuali, che di certo non abbraccia la maggior parte della popolazione.

Nuova IRPEF 2022 e partite IVA: i risparmi per gli autonomi

Secondo le ultime proiezioni, il passaggio a quattro aliquote IRPEF dal 2022 porterà a un risparmio sulle tasse per le partite IVA secondo lo schema di seguito:

  • 62 euro annui per i redditi fino a 15.000 euro;
  • 142 euro annui per i redditi fino a 25.000 euro;
  • 371 euro per i redditi fino a 35.000 euro.

Anche nel caso dei lavoratori autonomi la riforma fiscale risulta più conveniente per chi ha redditi alti, fino a 50.000 euro, che secondo i calcoli dovrebbero risparmiare circa 810 euro all’anno.

Le novità sulla no tax area

La no tax area è il nome non tecnico che si usa per indicare la soglia di reddito entro la quale non sono dovute le tasse. Attualmente si seguono queste soglie:

  • per i lavoratori dipendenti è 8.145 euro annui;
  • per i pensionati 8.130 euro all’anno;
  • per i lavoratori autonomi è fissata a 4.800 euro annui.

Chi si trova in queste fasce di reddito non è che non paga le tasse, ma l’imposta non è dovuta per effetto delle detrazioni applicate, che siano per lavoro dipendente, autonomo o per la pensione. Con l’intervento del Governo ci si aspettava un intervento anche sulla no tax area, ma finora non risulta nulla.

Come si calcola l’IRPEF da pagare?

Abbiamo visto che in pratica chiunque generi reddito deve pagare l’IRPEF, ma come si calcola l’importo dell’imposta da pagare?

La base imponibile dell’IRPEF comprende tutti i redditi che si sono conseguiti durante l’anno. Quindi, se si percepisce un solo reddito il calcolo sarà molto più semplice, altrimenti bisogna saper distinguere tra calcolo per cassa o competenza.

Per esempio, il lavoratore dipendente riceve lo stipendio, e il criterio di calcolo è per competenza, a differenza del lavoratore autonomo, che invece fa il calcolo col principio di cassa.

Detto ciò, la procedura per calcolare l’IRPEF è quella che segue:

  • Reddito complessivo - Oneri deducibili = Reddito Imponibile
  • Reddito imponibile x Aliquota IRPEF 2021 = IRPEF lorda
  • IRPEF lorda - detrazioni d’imposta = IRPEF netta

I lavoratori dipendenti si vedono detratta l’IRPEF direttamente in busta paga, mentre i lavoratori autonomi la pagano (previo consulto col commercialista) tramite un sistema di saldo e acconto.

Chi non paga l’IRPEF?

A essere esonerati dal pagamento dell’IRPEF sono i contribuenti che fanno parte della no tax area, cioè si trovano in quella fascia di reddito in cui la persona è esente da imposizione fiscale. Non si tratta di un’esenzione fissata dalla legge, ma è il risultato dell’applicazione delle diverse detrazioni per lavoro dipendente o pensione o da lavoro autonomo, che in garanzia della progressività dell’imposizione fiscale, sono decrescenti al crescere del reddito.

Non si deve pagare l’IRPEF nei seguenti casi:

  • per i redditi da pensione che non superano i 7.500 euro annui. Se il pensionato è over 75, il limite per l’esenzione sale a 8.000 euro annui (ma solo se non si hanno altri redditi al di fuori della pensione);
  • per i redditi da fabbricati che fruttano fino a 500 euro annui;
  • per i redditi da terreni che fruttano fino a185,92 euro;
  • per i redditi da lavoro dipendente, se non superano gli 8.000 euro annui;
  • per i redditi da lavoro autonomo, se non superano i 4.800 euro annui.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it

SONDAGGIO