Bonus mobili ed elettrodomestici 2022, proroga ma con limite di spesa più basso: le novità

Rosaria Imparato

13/11/2021

13/11/2021 - 15:10

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Cambia il limite di spesa per il bonus mobili nel 2022, da 16.000 a 5.000 euro. Vediamo le novità in Legge di Bilancio e come funziona l’agevolazione per arredi ed elettrodomestici.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2022, proroga ma con limite di spesa più basso: le novità

Bonus mobili ed elettrodomestici 2022, le novità introdotte dalla Legge di Bilancio sono molto importanti e riguardano il limite di spesa.

La nuova versione del testo della manovra finanziaria ribadisce la nuova soglia massima di spesa consentita nell’agevolazione, così come viene confermata la proroga fino al 31 dicembre 2024.

L’intervento sul limite di spesa non è da poco: mentre la soglia massima fino al 31 dicembre 2021 è 16.000 euro, dal gennaio 2022 diventerà 5.000 euro.

Fino a due anni fa era giusto il doppio, ma bisogna ricordare che la manovra finanziaria del 2021 aveva invece alzato la soglia minima di spesa agevolabile fino a 16.000 euro. Quest’anno quindi siamo davanti a una proroga più estesa, ma con parametri più rigidi.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2022, proroga ma con limite di spesa più basso: le novità

Il pacchetto dei bonus casa è stato prorogato al 2024, ma alcune degli incentivi per i lavori in casa verranno molto modificati rispetto all’impianto attuale. Tra questi, per l’appunto, il bonus arredi, col quale si può procedere all’acquisto agevolato di mobili ed elettrodomestici.

La grande novità che riguarda il bonus mobili sta nella netta riduzione del limite di spesa agevolato: dai 16.000 euro in vigore nel 2021, il tetto di spesa si dovrebbe abbassare a 5.000 euro nel 2022 (e fino al 31 dicembre 2024).

Il condizionale resta obbligatorio, perché la Legge di Bilancio è ancora in fase di discussione: fino all’approvazione definitiva sono tanti i cambiamenti possibili.

La novità si trova nell’articolo 9 del testo della manovra 2022, che stabilisce quanto segue andando a modificare il comma 2 dell’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013:

“per le ulteriori spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro.”

Vediamo quindi che dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2024 si potrà usare il bonus mobili con l’aliquota al 50% per le spese fino a 5.000 euro per l’acquisto di:

  • forni di classe non inferiore alla A;
  • lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie di classe non inferiore alle E;
  • frigoriferi, congelatori e altre apparecchiature dotate di etichetta energetica di classe non inferiore alla F.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2022: cosa cambia con la proroga in Legge di Bilancio

La novità principale riguarda il tetto di spesa che è stato più che dimezzato. Attualmente infatti il limite è posto a 16.000 euro, ed era stata la Legge di Bilancio 2021 ad alzare la soglia (che fino a due anni fa invece era di 10.000 euro).

Resta invece uguale la modalità di fruizione del bonus arredi, cioè tramite detrazione in dieci quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi.

Non cambia nemmeno l’aliquota della detrazione, pari al 50%, e anche il “gemellaggio” col bonus ristrutturazione. L’agevolazione sugli arredi spetta:

“a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Qualora gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto, ovvero siano iniziati nell’anno precedente a quello dell’acquisto e proseguiti in detto anno, il limite di 5.000 euro è considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è fruito della detrazione.”

Ricordiamo che questa versione del bonus mobili fa parte della bozza della Legge di Bilancio: per maggiori certezze bisognerà attendere almeno dicembre, quando sarà approvato il testo in via definitiva.

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