Trimestrale Nvidia, quanto possono salire e/o scendere le azioni subito dopo l’annuncio

Laura Naka Antonelli

26/05/2025

Nvidia, il giorno X sta arrivando. Il messaggio dal mercato delle opzioni: di quanto possono salire e scendere le azioni dopo l’annuncio della trimestrale.

Trimestrale Nvidia, quanto possono salire e/o scendere le azioni subito dopo l’annuncio

Countdown alla trimestrale del colosso americano dei chip per l’AI Nvidia (NVDA), che diffonderà i conti relativi al trimestre fiscale terminato alla fine di aprile nella giornata di dopodomani, mercoledì 28 maggio 2025. Oltre che a interrogarsi sui numeri che emergeranno dal bilancio, chi ha in portafoglio il titolo o sta valutando di acquistarlo farà attenzione alla reazione delle azioni NVDA alla pubblicazione dei risultati.

La storia dimostra infatti come decise siano state le oscillazioni del titolo a seguito della comunicazione dei conti. Un chiaro messaggio arriva dal mercato delle opzioni, che tende a riassumere le scommesse dei trader sulla performance futura delle azioni.

Le azioni NVDA hanno chiuso la sessione di venerdì scorso soffrendo un calo pari a -1,16%, a quota $131,29. Il trend dall’inizio del 2025 non è affatto confortante, in quanto pari a una flessione YTD dell’1,85%. Detto questo, evidente il recupero dai minimi testati durante il potente sell off che ha travolto Wall Street, nel mese di aprile, a seguito dell’annuncio dei dazi reciproci decisi dal presidente USA Donald Trump, pari a +30%. Inoltre, su base annua, le azioni NVDA viaggiano a valori in rialzo del 38,18%, e strabiliante rimane il trend degli ultimi tre anni, pari a +681,18%. Cosa aspettarsi in questo contesto dalla trimestrale e dal trend delle azioni della Big Tech americana, che fa parte del club delle Magnifiche 7?

Trimestrale Nvidia in arrivo, cosa prevede il consensus degli analisti

Wall Street prevede un altro trimestre record per il gigante Nvidia, che annuncerà la trimestrale dopo la fine della giornata di contrattazioni di Wall Street di dopodomani, mercoledì 28 maggio 2025.

In media, le attese sono di un utile netto su base adjusted pari a $21,29 miliardi, o di 87 centesimi per azione, in crescita rispetto ai $15,24 miliardi, o 61 centesimi per azione, dello stesso trimestre del 2024.

I ricavi del colosso, che ha fatto della scommessa sull’intelligenza artificiale e sui semiconduttori necessari a svilupparla il suo core business, sono previsti in media a $43,38 miliardi, in rialzo del 66% su base annua.

Gli analisti di Wedbush hanno sottolineato che, a loro avviso, il titano di Wall Street continuerà a beneficiare degli enormi investimenti nelle infrastrutture AI da parte delle altre Big Tech che fanno parte del firmamento delle Magnifiche 7, ovvero di Apple, Alphabet-Google, Microsoft, Meta, Amazon.

Nel corso della conference call che sarà indetta per commentare i conti, è possibile che il CEO Jensen Huang venga interpellato dalla comunità degli analisti in merito alle evoluzioni delle vendite in Cina, visti i controlli più severi sulle esportazioni USA verso il Paese che sono stati imposti dall’amministrazione Trump all’inizio dell’anno, con tanto di divieto per quanto riguarda i semiconduttori H20 di Nvidia.

Rumor Nvidia, la strategia per dribblare divieto di esportazioni chip H20 in Cina

Ma proprio a tal proposito, Reuters ha riportato qualche ora fa che il gruppo capitanato da Jensen starebbe considerando l’ipotesi di lanciare proprio in Cina una nuova offerta di chip per l’AI a un prezzo significativamente più basso, rispetto a quello dei modelli H20, su cui è scattato il divieto di esportazione verso la Cina.

Le fonti hanno rivelato che il colosso starebbe pianificando la produzione a partire dal mese di giugno dei nuovi semiconduttori destinati al Paese asiatico, aggiungendo che i GPU faranno parte dell’ultima generazione di processori Blackwell.

Il prezzo offerto dovrebbe oscillare, secondo due fonti di mercato, tra i $6.500 e gli $8.000, ben inferiore al range compreso tra $10.000 e $12.000 a cui i chip H20 sono stati venduti in Cina.

Indiscrezioni incoraggianti per il gruppo, che ha già avvertito che il divieto di esportare i suoi chip H20 si tradurrà in un onere a carico del suo bilancio di 5,5 miliardi di dollari.

Messaggio dal mercato delle opzioni: azioni Nvidia oscilleranno del 7,4% al rialzo o al ribasso

Ma veniamo alle previsioni sul trend che le azioni di Nvidia potranno riportare nelle 24 ore successive alla pubblicazione dei conti, così come indicato dal mercato delle opzioni monitorato da Bloomberg.

Le stime sono di una variazione al rialzo o al ribasso dei titoli nel “Day After” pari al 7,4% in una sessione: una reazione che, sia al ribasso che al rialzo, è prevista confermarsi inferiore rispetto alle oscillazioni che hanno interessato i titoli NVDA nei giorni immediatamente successivi all’annuncio dei conti, in media pari all’11,3% (facendo riferimento alla media delle variazioni riportate a seguito della diffusione dei conti, negli ultimi 8 trimestri.

Questo significa, in sostanza, che per le azioni Nvidia si stima un livello più basso di volatilità rispetto al passato, nella sessione del prossimo 29 maggio.

Bloomberg ricorda che, a seguito della pubblicazione dei conti relativi al quarto trimestre del 2024, i titoli Nvidia sono scivolati nella seduta immediatamente successiva alla diffusione della trimestrale dell’8,5%: per la precisione, fino a -8,6% nei minimi intraday, salendo fino a +2,8% nei massimi della seduta.

L’ultima trimestrale, va ricordato, se da un lato ha indicato utili migliori delle previsioni, dall’altro ha svelato un outlook per il margine lordo del primo trimestre del 2025 inferiore alle attese.

Dei 18 analisti monitorati da Visible Alpha, 16 hanno un rating “Buy” sulle azioni Nvidia, mentre due hanno una valutazione pari a “hold.

Il target price del consensus vicino a quota $164 suggerisce che le azioni NVDA presentano un margine di rialzo di circa il 25% rispetto al valore a cui hanno chiuso la seduta di Wall Street di venerdì scorso.