Immissioni in ruolo 2020, come funzionano: ultime notizie diplomati magistrale

Anche i diplomati magistrale fanno parte delle immissioni in ruolo 2020 con riserva, ma sono esclusi dal decreto call veloce.

Immissioni in ruolo 2020, come funzionano: ultime notizie diplomati magistrale

Come funzionano le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2020/2021? Molti diplomati magistrale sono stati esclusi dalla procedura straordinaria sui posti Quota 100. La speranza è che possano partecipare alle procedure ordinarie per le assunzioni della prossima stagione scolastica.

La procedura ordinaria di immissioni in ruolo per questa estate ricalcherà quella in vigore l’anno scolastico precedente. Tuttavia, lo scenario potrebbe cambiare in virtù della presenza di un numero minore di candidati nelle GaE. La variabile è nell’esito delle sentenze in arrivo, riguardanti i ricorsi dei diplomati magistrale.

Le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2020/2021 si svolgeranno al 50% da graduatorie a esaurimento (Gae) e al 50% da concorsi a esaurimento delle graduatorie concorso docenti 2016, passando per il 20% al concorso ordinario e straordinario e per l’80% al concorso straordinario 2018.

Per l’anno scolastico 2020/2021 non ci saranno assunzioni dal concorso scuola ordinario infanzia e primaria bandito il 28 aprile 2020, questo perché la presentazione delle domande scade il 31 luglio 2020. Ciò vuole dire che i vincitori e gli idonei del concorso saranno assunti per l’anno scolastico 2021/2022.

I diplomati magistrale potranno essere assunti con riserva, così come è stato negli anni scorsi, ovvero con la rescissione del contratto in caso di esito negativo del contenzioso.

Il Decreto sulla call veloce pubblicato dal Ministero dell’istruzione il 10 giugno 2020, esclude dalla procedura i docenti in ruolo ma anche i docenti con contratto a tempo indeterminato nello stesso anno di riferimento della procedura. Motivo per cui, il docente assunto in ruolo con riserva, non potrà usufruire di questa opportunità.

Il docente diplomato magistrale inserito in GaE con riserva ma a pieno titolo nelle graduatorie del concorso 2016, può iscriversi nella stessa regione o in altra in fascia aggiuntiva al concorso 2018. Nel caso in cui la riserva riguarda il concorso 2016, il docente può comunque iscriversi alla fascia aggiuntiva mantenendo la riserva e le eventuali conseguenze.

Il Decreto legge 29 ottobre 2019, n.126 che riguarda misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti, entrato in vigore il 31 ottobre e convertito con modificazioni dalla L. 20 dicembre 2019, n. 159 (in G.U. 28/12/2019, n. 303), ha previsto l’introduzione di una disciplina a regime in materia di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali che comportino la decadenza dei contratti di lavoro stipulati presso le istituzioni scolastiche statali, disponendo che nel caso in cui gli stessi provvedimenti intervengano dopo il ventesimo giorno dall’inizio delle lezioni nella regione di riferimento, i contratti di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato in decadenza diventino contratti a tempo determinato.

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