Controlli Agenzia delle Entrate: 55.000 lettere in arrivo, ecco per chi

L’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli per la verifica Iva: 55mila lettere in arrivo per recuperare 1,5 miliardi. Eco chi sono i destinatari e le sanzioni previste.

Controlli Agenzia delle Entrate: 55.000 lettere in arrivo, ecco per chi

Nuove lettere di controllo spedite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con cui l’ente pianifica di recuperare 1,5 miliardi dovuti e non pagati dai contribuenti. Attraverso l’incrocio dei dati della fatturazione elettronica è scattato l’allarme evasione, mirato a chi non ha regolarizzato la propria posizione Iva nei tempi prestabiliti.

Vediamo a chi è rivolta la riscossione dell’Agenzia delle Entrate attraverso le 55mila lettere in arrivo, e come fare per evitare sanzioni salatissime.

Leggi anche Controlli a tappeto Agenzia delle Entrate 2020: su chi e cosa

Controlli Agenzia delle Entrate: chi riceverà la lettera di riscossione?

I destinatari delle 55mila lettere in arrivo dall’Agenzia delle Entrate sono gli enti che hanno emesso fatture elettroniche Xml senza presentare successivamente la comunicazione della liquidazione periodica dell’Iva, per il primo e il secondo trimestre del 2019. Nello specifico si tratta di:

  • imprese che non hanno versato l’imposta sul valore aggiunto;
  • professionisti che non hanno versato l’imposta sul valore aggiunto;
  • lavoratori autonomi che non hanno versato l’imposta sul valore aggiunto.

Secondo indiscrezioni a temere per l’arrivo delle lettere dell’Agenzia delle Entrate dovrebbe essere anche chi ha avuto operazioni con soggetti stranieri, come già nel provvedimento pubblicato il 29 ottobre 2019.

Nelle 55mila lettere invite per la riscossione si precisano importi e modalità che i professionisti, le imprese e i lavoratori possono utilizzare per mettersi in regola con l’Agenzia delle Entrate ed evitare sanzioni anche più dure.

Lettere Agenzia delle Entrate: come evitare sanzioni peggiori

Le lettere dell’Agenzia delle Entrate-Riscossioni, in arrivo per i contribuenti che non hanno comunicato i dati delle liquidazioni Iva entro i termini del I e II trimestre del 2019, riportano anche le informazioni riguardo al pagamento delle sanzioni.

Nello specifico l’Agenzia delle Entrate, con le lettere di compliance, invita gli interessati a presentare spontaneamente la comunicazione entro il 30 aprile 2020.

Questa è la data ultima per presentare la dichiarazione Iva annuale, e per i contribuenti che si ravvedono sulle non dichiarazioni precedenti è previsto uno sconto sulle sanzioni altrimenti applicate.

Pagando la multa per l’omesso invio e l’Iva non dichiarata dovuta si riceverà una penalità minore, secondo quanto previsto dalle regole del ravvedimento operoso.

Agenzia delle Entrate-Riscossione: verso la manovra 2020

Come anticipato, le 55mila lettere in arrivo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono dei preavvertimenti finalizzati al recupero dell’iva non pagata e dovuta, che dovrebbero portare alla riscossione di 1,5 miliardi di euro.

L’obiettivo del Fisco è chiudere il 2019 con l’invio di circa 1milione e 800mila lettere per i contribuenti non in regola con gli adempimenti Iva, ma se ora la comunicazione riguarda solo chi non l’ha comunicata, presto sarà la volta di chi ne ha dato notifica incoerente.

Inoltre, da gennaio saranno nel mirino anche i dati di scontrini e ricevute telematiche per accompagnare al meglio il Fisco verso la manovra 2020 e la grande lotta all’evasione che dovrebbe far entrare 7 miliardi di euro nelle casse dello Stato.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Agenzia delle Entrate

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \