Borsa Italiana: i titoli caldi di venerdì 7 dicembre

Sul FTSE Mib l’ultima seduta della settimana apre sull’onda degli acquisti. L’Ufficio Studi di Money.it ha individuato delle conformazioni grafiche interessanti su Poste Italiane, Enel e Banco BPM

Borsa Italiana: i titoli caldi di venerdì 7 dicembre

Il FTSE Mib apre l’ultima seduta dell’ottava in rialzo dello 0,77%, attestandosi a 18.787,48 punti.

In questo quadro, l’Ufficio Studi di Money.it fornisce la consueta panoramica sui titoli più interessanti dal punto di vista operativo per oggi:

  • Poste Italiane: le quotazioni hanno subito una brusca frenata sulla resistenza di area 6,84 euro. Nella seduta di ieri inoltre sono stati rotti i bottom della congestione che perdurava dallo scorso 26 novembre, segnale che denota una forte debolezza del titolo. A corroborare tale ipotesi si inserisce l’incapacità delle quotazioni di superare i precedenti massimi a 7,064 euro. Operativamente, si potrebbero privilegiare strategie di matrice short ad un evenutale ritorno dei corsi in area 6,65 euro. Tale operazione sarebbe in linea con il downtrend principale.
  • Enel: i prezzi stanno iniziando a dare i primi segni di cedimento a ridosso della resistenza fornita da quota 4,844 euro, livello che corrisponde alla chiusura del gap down del 23 luglio 2018. L’impulso rialzista partito lo scorso 15 ottobre potrebbe essere pronto ad una pausa, considerando anche la tendenza ribassista intermedia e la zona di eccesso di acquisti raggiunta sul RSI settato a 14 periodi. Si potrebbero quindi valutare operazioni di matrice short in caso di un’eventuale rottura nella seduta odierna di area 4,706 euro. Tale tipo di operatività verrebbe avvalorata dalla divergenza di continuazione bearish con l’oscillatore.
  • Banco BPM: nella seduta di ieri i corsi hanno dato un segnale bearish avvalorato dalla divergenza di continuazione ribassista con il RSI settato a periodi, che è inoltre entrato in una zona di eccesso di acquisti. L’avanzata dei prezzi è stata fermata dalla linea di tendenza che collega i massimi del 9 maggio a quelli del primo agosto 2018, avvalorando le ipotesi di una presa di respiro dell’impulso in essere. Operativamente si potrebbero sfruttare queste indicazioni per valutare strategie di matrice short alla rottura di 2,1015 euro, con l’obiettivo identificabile nel ritorno delle quotazioni verso la media mobile a 50 giorni, transitante a 1,8573 euro.

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