Bonus 80 euro: spetta anche a chi ha perso il lavoro, a colf e badanti. Ecco tutti i destinatari

Debutta nel mese di maggio il bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi. Destinatari i lavoratori dipendenti con reddito inferiore ai 26.000 euro, ma anche coloro che hanno perso il lavoro prima di maggio, colf e badanti. Ecco alcune precisazioni

Il tanto atteso e discusso bonus di 80 euro è finalmente pronto per fare il suo debutto. Nelle ultime settimane si è discusso tanto sull’utilità di tale bonus di 80 euro: per qualcuno piccolo aiuto in grado di ridare ossigeno alle famiglie che stentano ad arrivare alla quarta settimana del mese; per altri un contentino arrivato giusto in tempo per la campagna elettorale per la elezioni europee di maggio.

A tutte queste critiche Matteo Renzi ha risposto con un tweet rivolto soprattutto al leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo: «I comici milionari dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero #lavoltabuona». Comunque, tra una polemica e l’altra, il bonus di 80 euro è pronto a scendere in campo nel mese di maggio.

Ma chi sono i destinatari del bonus di 80 euro? Renzi nella conferenza stampa di presentazione del decreto irpef ha detto che i destinatari del bonus di 80 euro sono i lavoratori dipendenti con un reddito lordo annuo inferiore ai 24.000 euro. Ma dal decreto Irpef approvato e dai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate si apprende che i destinatari del bonus saranno anche coloro che hanno perso il lavoro prima di maggio, colf e badanti regolarmente assunte.

Chi riceverà il bonus
Il bonus di 80 euro spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente la cui imposta lorda sia di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro spettanti. Il bonus verrà elargito anche qualora l’imposta lorda sia ridotta o azzerata da detrazioni diverse quali, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia.

Il bonus di 80 euro spetta anche ai «lavoratori senza sostituto d’imposta e ai contribuenti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio. In questi ultimi due casi, dovrà essere richiesto nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014».

Per coloro che hanno perso il lavoro si presentava il problema di chi dovesse effettivamente pagare il bonus di 80 euro. La soluzione in questo caso è la stessa trovata, ad esempio, per colf e badanti dal momento che le famiglie datrici di lavoro non sono sostituti d’imposta. Sia i lavoratori che hanno perso il lavoro prima di maggio che le lavoratrici domestiche (regolarmente assunte) potranno chiedere il bonus nella dichiarazione dei redditi 2015 e decidere se utilizzarlo in compensazione delle imposte da pagare o chiederne il rimborso.

Da ricordare: non è necessario che i beneficiari facciano domanda per ottenere il bonus di 80 euro. Tale credito sarà riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta.

Reddito massimo
Il bonus ammonta a 640 euro per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro annui. In caso di superamento del predetto limite di 24.000 euro, il bonus decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo di 26.000 euro. L’importo deve essere calcolato al netto del reddito da abitazione principale.

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