Azioni: come guardare ai P/E per trovare nuove opportunità di investimento

Tommaso Scarpellini

10 Marzo 2023 - 10:21

Il ridimensionamento dei P/E societari di molte società appartenenti al comparto Growth attira l’attenzione di molti investitori che da anni cercano un buon entry point. Ha senso investire?

Azioni: come guardare ai P/E per trovare nuove opportunità di investimento

Il ribasso del 2022 del mercato azionario ha attirato l’attenzione di molti investitori di lungo termine che continuano a domandarsi se il 2023 presenterà delle opportunità d’investimento irripetibili oppure se continuerà a mostrare nuovi minimi. Un buon modo che hanno gli analisti per capire se il mercato stia prezzando gli asset a valori oggettivamente giusti o meno può essere l’analisi di alcuni indicatori di borsa, primo su tutti il P/E, il rapporto prezzo/utili.

Mercato aziendale: gli indicatori chiave da guardare oggi

Guardando ad esempio ai P/E societari si osserva come rispetto agli anni passati questo indice si sia sensibilmente ridotto nella maggior parte delle società appartenenti al comparto tecnologico. Allo stesso tempo è facile rendersi conto anche del fatto che questo rapporto risulti essere ancora sensibilmente più alto rispetto la media di molte altre blue chips appartenenti ad altri settori.

Infatti, il P/E dovrebbe teoricamente essere sempre preso in considerazione insieme al tasso di crescita degli utili, che tipicamente è maggiore nelle società innovative ad alto P/E. Prendendo come esempio il titolo Tesla (TSLA) si nota come il P/E forward della società è il più alto fra le big caps USA, circa il 30% superiore rispetto alla seconda in classifica, General Electric Company. C’è da dire che la crescita attesa degli utili su Tesla è però allo stesso modo di gran lunga superiore rispetto alle competitors e per tale ragione il mercato sconta prezzi alti. Sempre prendendo come riferimento la compagnia di veicoli elettrici di Elon Musk, è curioso notare che rispetto al picco del 2021, il P/E si sia significativamente ridimensionato, tornato a proporre i valori di luglio 2020 con un EPS (utile per azione) netto in crescita costante.

Questi livelli di P/E sono buoni per investire?

Sebbene questa evidenza sia estremizzata su Tesla, molti altre società appartenenti al comparto dei titoli Growth presentano questo contesto particolarmente incentivante all’investimento. È possibile trovare titoli Growth in ogni settore e tipicamente mantengono tutti le stesse caratteristiche: multipli elevati, forti tassi di crescita attesa sugli utili e P/E sopra la media dei competitor.

Alcuni esperti però mostrano come difficilmente un asset che ha toccato P/E così alti possa tornare nuovamente a superarli . Questo perché in un’azienda solida, specie in momenti di difficoltà borsistica come questo, gli utili dovrebbero mangiare quasi in maniera totale la crescita esponenziale del prezzo.

In sintesi, nel lungo periodo, acquistare a P/E alti non sempre si dimostra essere una scelta sbagliata e allo stesso modo comprare a P/E bassi non significa necessariamente acquistare a sconto. Ad esempio, chiunque abbia acquistato Microsoft nel 2003, adesso avrà contabilizzato un ottimo guadagno in conto capitale, nonostante il P/E della società sia diminuito negli anni.