Warren Buffett contro la Borsa casinò, “Mercati da gioco d’azzardo”. E ammette il rimpianto su Alphabet

Laura Naka Antonelli

16 Luglio 2026 - 10:44

Warren Buffett, ex CEO e presidente di Berkshire Hathaway, ha lanciato un affondo contro i mercati, sempre più simili a un casinò, ammettendo tuttavia l’errore su Alphabet.

Warren Buffett contro la Borsa casinò, “Mercati da gioco d’azzardo”. E ammette il rimpianto su Alphabet

Warren Buffett, ex CEO e presidente di Berkshire Hathaway non ha risparmiato critiche nei confronti di un mercato che ormai sembra essere diventato un casinò, in cui gli investitori si lanciano in operazioni da gioco d’azzardo, preferendo scommettere, più che ragionare in un’ottica di lungo termine.

Ai microfoni della CNBC, interpellato dalla giornalista Becky Quick, Warren Buffett ha lanciato un affondo contro un mercato azionario che, a suo avviso, è sempre più guidato dalla speculazione.

È dunque “difficile trovare del valore quando tutti preferiscono giocare d’azzardo”, ha fatto notare l’oracolo di Omaha.

Buffett già critico da un po’ nei confronti dell’azionario: “Una chiesa con un casinò annesso”

Il fondatore e presidente di Berkshire Hathaway aveva già espresso giudizi molto severi sull’azionario all’inizio di quest’anno, quando aveva paragonato il mercato a “una chiesa con un casinò annesso”, prendendo di mira, in particolare, il boom delle opzioni con scadenza giornaliera, esempio calzante a suo dire di speculazione.

95 anni, Warren Buffett ha ribadito come, in questo contesto, le opportunità di investimento siano diventate sempre più rare.

Paladino da sempre di una filosofia di investimento nota come value investing, Buffett ha insistito sulla necessità che un investitore DOC continui ad adottare un approccio paziente e disciplinato.

Buffett sui mercati: a prevalere dovrebbe essere un’altra situazione rispetto a quella attuale

Così, ancora, interpellato dalla CNBC: “Ci sono periodi in cui le opportunità ti vengono offerte una dopo l’altra con una velocità incredibile. E poi ci sono altri momenti, in cui sei molto, molto fortunato se riesci a trovare una sola buona opportunità nell’arco di un paio di anni”. Il punto è che “dovrebbe essere sempre quest’ultima situazione a prevalere”.

Il problema risiede nella stessa natura dell’essere umano, con l’esito che è sotto gli occhi di tutti: “Visto che agli esseri umani piace scommettere così tanto, si guadagna di più coltivando giocatori di azzardo che formando gli investitori”.

L’oracolo è tornato sotto i riflettori negli ultimi giorni con diverse dichiarazioni relative anche alla sua personale decisione di escludere per la prima volta in 20 anni la Fondazione Gates dalle donazioni che la sua Berkshire Hathaway eroga ogni anno.

Il grande rimpianto di Warren Buffett sulle azioni Alphabet, comprate troppo tardi

Nell’intervista alla CNBC, Warren Buffett ha fatto inoltre un mea culpa riguardo a un investimento che, a suo avviso, avrebbe dovuto intercettare molto prima: quello di Berkshire Hathaway nella Big Tech Alphabet, la holding a cui fa capo Google, appartenente al club delle Magnifiche 7.

È stato lui stesso, ha precisato, a decidere di iniziare ad accumulare posizioni in Alphabet (e non l’attuale CEO di Berkshire Greg Abel, suo successore).

Al momento, la quota detenuta da Berkshire in Alphabet ha un valore di circa 31 miliardi di dollari.

Il rimpianto di Warren Buffett? Non aver acquistato le azioni prima: “Ho commesso un errore”, ha detto.

Riferendosi ancora ad Alphabet, Buffett ha detto di ritenere che il gigante abbia “molte più probabilità di essere vincente, sulla base della sua storia e dei suoi risultati, rispetto probabilmente al 90% o al 95% di ciò che viene promosso e venduto a Wall Street”.

Tra l’altro Berkshire Hathaway ha continuato a fare incetta di azioni Alphabet, tanto che gli investimenti effettuati nel titolo sono stati i più significativi lanciati dalla holding nel corso dell’ultimo trimestre, arrivando a incidere per il 6% sul portafoglio totale dalla conglomerata di Buffett.