Warren Buffett ha raccontato cosa farebbe oggi se partisse da zero con 10.000 dollari

Alessandro Nuzzo

14 Luglio 2026 - 18:15

Il famoso investitore diede una risposta che ha spiazzò tutti e che ancora oggi è considera uno dei consigli finanziari più solidi mai pronunciati in pubblico.

Warren Buffett ha raccontato cosa farebbe oggi se partisse da zero con 10.000 dollari

C’è una domanda che, prima o poi, chiunque frequenti il mondo della finanza finisce per porsi: se dovesse ricominciare tutto da capo, da zero, che cosa farebbe? Come costruirebbe di nuovo la propria ricchezza?

Nel 1999, durante l’assemblea degli azionisti di Berkshire Hathaway, qualcuno ebbe il coraggio di rivolgere proprio questa domanda a Warren Buffett, che già allora era uno degli uomini più ricchi del pianeta e uno degli investitori più celebri al mondo, con un patrimonio stimato intorno ai 30 miliardi di dollari.

L’uomo si alzò in piedi e chiese senza mezzi termini: «Se oggi avesse trent’anni e dovesse rifare tutto da capo, cosa cambierebbe rispetto a quanto ha già fatto? In sostanza, come si costruiscono 30 miliardi di dollari?».

La risposta di Buffett non si fece attendere e fu sorprendentemente diretta: «Iniziare presto».

Oggi, a distanza di 25 anni, con un patrimonio che supera i 148 miliardi di dollari, quella risposta continua a essere considerata uno dei consigli finanziari più solidi mai pronunciati in pubblico. In fondo è un concetto molto semplice: iniziare presto. Ma ciò che rende la filosofia di Buffett diversa dalle solite ricette sui mercati è l’assoluta assenza di scorciatoie.

Il motivo per cui è diventato uno degli investitori più ricchi del mondo non ha nulla a che vedere con doti straordinarie o con un fiuto particolare per i titoli giusti. Ha invece a che fare con l’interesse composto, un concetto che lui stesso amava paragonare a una palla di neve che rotola lungo un pendio molto lungo. All’inizio la palla è piccola, ma a ogni giro accumula altra neve, diventa sempre più grande, prende velocità e finisce per crescere in modo esponenziale. «Il trucco per avere un pendio molto lungo è iniziare molto giovani oppure vivere abbastanza a lungo», disse Buffett. Non è un caso che la maggior parte della sua fortuna sia stata accumulata soltanto dopo i 65 anni.

Il vero segreto non è la genialità, è il tempo

Ad un’altra domanda su cosa farebbe oggi con 10.000 dollari appena uscito da scuola, Buffett rispose che non cambierebbe assolutamente nulla del suo metodo. Nessuna formula segreta, nessun riferimento a sofisticate strategie di mercato. La sua risposta fu disarmante nella sua semplicità: comincerebbe dalla lettera A dell’alfabeto, passando in rassegna una per una tutte le aziende finché non ne trovasse una che il mercato sta sottovalutando.

Con capitali limitati, si concentrerebbe soprattutto sulle società più piccole, perché sono quelle maggiormente trascurate dagli analisti e dai grandi fondi. È esattamente ciò che fece lui agli inizi della sua carriera: investì in una piccola azienda di mobili del Nebraska quando era ancora in fase di espansione regionale e acquistò See’s Candies nel 1972, quando l’azienda generava appena 4 milioni di dollari di utili all’anno.

Dietro questo approccio c’è un principio che Buffett ha ripetuto per decenni: un’azione non è un simbolo su uno schermo, ma una quota reale di proprietà di un’impresa che vende prodotti, offre servizi e genera flussi di cassa. Per questo sosteneva che la domanda giusta da porsi prima di investire non fosse «il prezzo salirà?», bensì: «Vorrei possedere questa azienda anche se la Borsa restasse chiusa per i prossimi dieci anni?».

A sostegno di questa idea raccontò spesso il caso di GEICO. Nel 1951 era convinto che rappresentasse un’occasione irripetibile. Quando ne parlò con alcuni analisti specializzati nel settore assicurativo, si aspettava una conferma. Invece gli dissero che non aveva capito nulla di quel business. Anni dopo, proprio quell’investimento si sarebbe rivelato uno dei più redditizi nella storia di Berkshire Hathaway.

La lezione che ne trasse fu semplice: nessuno regala i migliori investimenti. Bisogna studiare, ragionare e trovarli da soli.