Assegno universale straordinario: 160 euro per figlio. Novità nel decreto Cura Italia di aprile

Assegno universale straordinario: 160 euro per ogni figlio minore fino a 14 anni. La novità per aiutare le famiglie sarà presente nel decreto Cura Italia di aprile ed è stata annunciata dalla ministra Elena Bonetti che ha parlato di un vero e proprio Family act anche per il 2021.

 Assegno universale straordinario: 160 euro per figlio. Novità nel decreto Cura Italia di aprile

Assegno straordinario universale: 160 euro per ogni figlio minore. Novità nel prossimo decreto Cura Italia di aprile annunciata dalla ministra della Famiglia Elena Bonetti già qualche settimana fa e rilanciata qualche ora fa con l’annuncio sulla sua pagina Facebook.

Un assegno straordinario universale di 160 euro per ogni figlio per i redditi più bassi con la cifra che diminuisce all’aumentare dell’ISEE.

Un bonus per ogni figlio minore fino a 14 anni che, come ha annunciato la ministra di Italia Viva, verrà erogato da aprile a dicembre. Si tratterebbe a tutti gli effetti di un bonus bebè esteso come sostegno alle famiglie in questo periodo di emergenza da COVID-19 con scuole, asili nido e materne chiuse.

L’assegno universale straordinario di 160 euro per ogni figlio minore si andrà ad affiancare alle altre misure previste già nel decreto Cura Italia di marzo quali il congedo parentale COVID-19 e bonus baby sitter di 600 euro che si presume verranno rinnovati in questo mese con il decreto di aprile oggi in discussione nel Consiglio dei Ministri.

Vediamo a chi spetterebbe l’assegno straordinario universale di 160 euro per ogni figlio secondo quanto dichiarato da Bonetti.

Assegno universale straordinario per famiglie: di quanto e per chi

A parlare dell’assegno universale straordinario di 160 euro per ciascun figlio e le novità per le famiglie è la ministra Bonetti. La ministra ha spiegato che la cifra però varierà a seconda dell’ISEE e che si tratta dell’estensione alle famiglie con figli minori fino a 14 anni del bonus per i nati nel 2020.

Un assegno universale straordinario dunque per ciascun figlio minore fino a 14 anni e di importo differente a seconda dell’ISEE familiare. L’assegno universale straordinario sarà:

  • di 160 euro per ciascun figlio per famiglie con ISEE fino a 7.000 euro;
  • di 120 euro per ciascun figlio per famiglie con ISEE tra i 7.000 e i 40.000 euro;
  • di 80 euro per ciascun figlio per famiglie con ISEE che vada oltre i 40.000 euro.

Questo almeno è quanto previsto al momento e che dovrebbe rientrare nel prossimo decreto Cura Italia. Almeno per il mese di aprile, se le intenzioni di Bonetti restano quelle che abbiamo illustrato e fino a dicembre, le famiglie italiane dovrebbero ricevere, si presume sempre mediante una richiesta da inviare all’INPS, l’assegno universale straordinario per ciascun figlio.

Assegno straordinario universale: novità Bonetti

La ministra della Famiglia Bonetti aveva annunciato l’assegno straordinario universale in un’intervista a fine marzo e ora torna a parlare dell’attesa novità per le famiglie sulla sua pagina Facebook ufficiale.

L’assegno di 160 euro per ogni figlio, e a scendere in base all’ISEE, dovrebbe essere contenuto come abbiamo anticipato nel prossimo decreto Cura Italia di aprile. Oggi si riunisce il Consiglio dei Ministri per discuterne. La ministra ha scritto:

“Alle famiglie, mai come in questo momento, serve progettualità e visione. Un figlio non è “una tantum” ed è il motivo per il quale la proposta che ho presentato prevede un assegno per ogni figlio, almeno fino ai 14 anni, da aprile a dicembre, secondo il reddito Isee: 160 euro per redditi inferiori a 7mila euro, 120 per redditi tra i 7 e i 40mila euro, 80 euro per redditi superiori.”

E ha continuato parlando anche di congedo parentale e bonus baby sitter:

“Allo stesso modo sono al lavoro per strutturare un’offerta di sostegno all’educazione e alla custodia dei figli: congedi parentali estesi, voucher baby sitter ma anche creazione di una rete che coinvolga terzo settore, volontariato, comuni per aiutare concretamente le famiglie e offrire occasioni di attività ludiche, ricreative, motorie, appena il lockdown sarà terminato.”

La ministra ha poi concluso parlando di un più strutturato Family act al di là dell’assegno universale straordinario:

“Alle famiglie occorrono garanzie e risposte concrete e tempestive, che le sostengano nella responsabilità inderogabile che i genitori hanno verso i figli. Non servono promesse, ma prontezza d’impegno e la certezza di una comunità Paese che le supporta. Mai come ora l’educazione delle giovani generazioni deve essere responsabilità di tutti. Sono i pilastri anche del Family act, che dovrà diventare la misura strutturale su cui costruire in modo solido e stabile un nuovo paradigma delle politiche familiari dal 2021.”

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