Android Q: uscita, novità e funzioni e come scaricarlo

Tutte le novità di Android Q: dalla Dark Mode alle gesture, tante funzioni inedite e aggiornate per il sistema operativo di Google, in uscita a fine anno e già disponibile in versione beta.

Android Q: uscita, novità e funzioni e come scaricarlo

Android Q, la nuova versione del sistema operativo di Google dedicato agli smartphone del robottino verde è stato presentato ufficialmente. L’uscita ufficiale è prevista per il prossimo autunno ma nel frattempo è possibile già scaricare la beta: tante le novità e le nuove funzioni disponibili destinate a cambiare ancora una volta il mondo mobile.

Sono tantissimi gli smartphone Android, come Samsung e Huawei tanto per citare alcuni produttori principali, utilizzati da milioni di utenti ogni giorno. Android Q sarà disponibile entro fine anno in maniera completa con tante novità a lungo attese come la Dark Mode e il supporto nativo alla nuova rete 5G.

Ecco tutto quello che devi sapere su Android Q e su come scaricarlo, attualmente in versione beta per diversi dispositivi.

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Android Q: data di uscita

Il recente Google I/O ha fatto luce su diversi aspetti inediti del nuovo Android Q, ora disponibile al download in versione beta per diversi dispositivi.

In questo modo è possibile dare un’occhiata alle nuove funzioni e al probabile aspetto che andrà a caratterizzare il nuovo sistema operativo già a partire dai prossimi mesi.

Come avvenuto per 9 Pie quindi la fine dell’estate sembra essere il periodo più papabile per il debutto del sistema operativo inedito sviluppato dai tecnici di Mountain View.

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Android Q: tutte le novità

Le principali novità di Android Q non sono più un mistero ma grazie alla presentazione tenuta da Google durante il panel dedicato è possibile farsi un’idea degli importanti e consistenti aggiornamenti in arrivo.

Prima di tutto, il 5G: tra la fine del 2019 e il prossimo anno sentiremo parlare sempre di più di questa nuova tipologia di connessione mobile, destinata a cambiare il nostro modo di navigare da smartphone e non solo. Il nuovo Android Q monterà il supporto al 5G in maniera nativa e sarà quindi pronto ad accogliere la tecnologia di rete di nuova generazione su qualunque dispositivo.

Altra novità sicura sarà invece Live Caption, presentata già in passato e che permette di effettuare una trascrizione in real time di tutto quello che diciamo grazie al riconoscimento labiale, dei veri e propri sottotitoli generati automaticamente ed estremamente fedeli.

Il tema scuro fa il suo debutto ufficiale: la Dark Mode di Android Q è stata pensata per risparmiare energia sui dispositivi montanti schermi AMOLED e OLED e per attivarla sarà sufficiente aprire il menu delle impostazioni rapide e toccare l’apposito interruttore virtuale che farà passare l’interfaccia da bianco a nero (con buona pace della batteria). Per far funzionare al meglio la nuova funzione Google si impegnerà nel pubblicare i temi dark per tutte le principali app Android.

Attese anche le nuove gesture di navigazione all’interno del sistema operativo che con Android Q manderanno in pensione il tasto indietro a favore di un semplice e più immediato swipe avanti e indietro.

Garantito anche il supporto agli schermi flessibili dei nuovi smartphone pieghevoli, segno che Android Q sarà abilitato in diverse versioni anche per i primi device in arrivo come Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X.

Migliorate anche le Smart Reply, che rendono le notifiche interattive permettendo di rispondere ai messaggi direttamente dal centro notifiche oltre a suggerire agli utenti quali app aprire (digitando un indirizzo, Android Q suggerirà di aprire Google Maps ad esempio).

Gli ultimi rumor parlano anche di una nuova funzione simile al 3D Touch di iPhone: la notizia arriva da Android Police ed è riferita alla dicitura trovata dai leaker denominata DEEP_PRESS. Esattamente come avviene già su iOS, attraverso una pressione prolungata sullo schermo da parte dell’utente sarà possibile attivare diverse opzioni, anche se non è chiaro come essa verrà implementata nei diversi modelli di smartphone presenti in commercio (dovendo, come su iPhone, contare su componenti specifiche che permettono di sfruttare il tocco tridimensionale).

La privacy e la sicurezza saranno notevolmente implementati da Google, con una nuova area completamente chiusa a qualsiasi applicazione esterna. Migliorata anche la geolocalizzazione con nuove limitazioni per le app che tengono traccia della posizione degli utenti, con lotta costante anche a phisher e sottrazioni di dati e informazioni personali.

La connettività vedrà un miglioramento sensibile per quanto riguarda tutti gli strumenti legati alla Smart Home. Viene introdotta anche un’importante funzione Antispam per identificare più facilmente chiamate provenienti da contatti sconosciuti, andando a intrecciare i numeri di telefono direttamente ai profili presenti su social network come Facebook.

Di recente, nella seconda versione della Beta, è stata introdotta la funzionalità Bubbles: questa permette di sfruttare con successo un’attività di multitasking in modo simile a quanto fatto da app come Messenger, attraverso piccole finestre pop-up che vanno a comparire in sovrimpressione mentre si tiene aperta un’altra applicazione.

Mentre negli attuali smartphone è possibile arrivare a utilizzare anche due finestre contemporaneamente, alcuni layout arrivati online ipotizzano un uso fino a tre finestre nello stesso momento, permettendo l’utilizzo di tre applicazioni grazie a una funzione Multi-Resume (particolarmente rilevante in vista degli smartphone pieghevoli).

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Come scaricare Android Q

Non è detto che Android Q rappresenterà una rivoluzione totale rispetto a Pie, anzi è più probabile che il nuovo sistema lavorativo lavorerà per migliorare sensibilmente quanto già fatto dall’ultima versione del robottino verde. Maggiori dettagli emergeranno nei prossimi mesi, ed è scontato aspettarsi novità davvero interessanti.

Per scaricare Android Q bisogna assicurarsi che il proprio smartphone sia compatibile con la versione beta 3 e quindi scaricare il firmware apposito per il proprio telefono: rivolgersi al sito ufficiale per la beta di Android a questo link.

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