Agenda macro 31 gennaio: Italia al test della recessione tecnica

Giornata ricca di appuntamenti macroeconomici per il Vecchio continente, in particolare focus sul Pil italiano del quarto trimestre 2018 che se dovesse risultare negativa, farebbe entrare ufficialmente il nostro Paese in recessione tecnica

Agenda macro 31 gennaio: Italia al test della recessione tecnica

Come si vede dal nostro calendario economico, l’agenda macro di questa mattina vedrà gli operatori concentrati sulle rilevazioni di Francia, Italia e Unione Europea.

Francia: analisti stimano inflazione distante da target BCE

Alle 8:30 l’INSEE francese pubblicherà i dati preliminari di gennaio sul CPI e sull’indice dei prezzi al consumo armonizzato UE. Entrambe le letture sono viste in contrazione: il CPI su base mensile dovrebbe scendere al -0,6% rispetto allo 0% di dicembre 2018, mentre su base annuale è attesa una flessione all’1,2% rispetto all’1,6% dello scorso mese.

Le attenzioni verteranno però sul dato armonizzato, in quanto monitorato dalla BCE. Le stime degli analisti danno un’inflazione in contrazione su base annuale all’1,4% contro l’1,9% di dicembre. Se le stime dovessero trovare conferma al rilascio dei dati, il tasso di inflazione francese si porterebbe ai minimi dal febbraio 2018.


CPI francese armonizzato UE dal 2009. Fonte: Bloomberg

Ciò vorrebbe dire che un’altro dei maggiori Paesi dell’Eurozona si sta allontanando in maniera importante dai target inflattivi del 2% fissati dall’istituto centrale guidato da Mario Draghi. Dall’agosto 2018, l’indicatore ha iniziato un forte andamento discendente. Le stime degli esperti censiti da Bloomberg inoltre hanno spesso trovato conferma al momento delle letture del dato.

Italia alla prova del Pil: la recessione tecnica è dietro l’angolo

Dopo la rilevazione sul tasso di disoccupazione italiano (preliminare) di dicembre atteso in aumento al 10,6% rispetto al 10,5% di gennaio, l’Italia dovrà confrontarsi con lo spettro della recessione tecnica.

Questo fenomeno avviene quando un Paese segna per due trimestri consecutivi una crescita del Pil reale con il segno meno. Nel caso in cui ciò accadesse, le agenzie di rating potrebbero allarmarsi, tagliando ulteriormente il giudizio sul merito di credito dell’Italia: questo potrebbe provocare un calo di fiducia con vendite sui mercati azionari e obbligazionari del Belpaese.

Per gli ultimi tre mesi del 2018, gli analisti si attendono una crescita del prodotto interno lordo al -0,1%, in linea con il precedente trimestre. Il dato annualizzato invece (preliminare) dovrebbe passare dall’1,6% all’1,2%.

Anche l’EU alla sfida del Pil

Alle 11:00 verrà rilasciato anche il dato sul Prodotto interno lordo del quarto trimestre (anticipato) della zona Euro. In questo caso, le stime sono per un progresso in linea con il trimestre precedente, a +0,2%, mentre su base annuale le letture dovrebbero registrare una contrazione dall’1,6% all’1,2%.


Andamento Pil Eurozona dal 2009. Fonte: Bloomberg

Se le attese degli esperti dovessero rivelarsi corrette, l’indicatore economico raggiungerebbe i suoi minimi dal quarto trimestre del 2013.

Usa: nuove richieste dei sussidi alla disoccupazione continueranno discesa?

Alle 14:30 in Usa verranno rese note le letture sulle nuove richieste dei sussidi alla disoccupazione relative alla settimana del 26 gennaio. Lo scorso 24 gennaio, con 199 mila unità, questo indicatore rilasciato dal Dipartimento del lavoro statunitense ha raggiunto il minimo da quasi 50 anni. Questa volta però gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un incremento a 215 mila unità, livello che resta molto basso.

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