Agenda macro 10 gennaio 2018: banche centrali in primo piano

Oggi gli operatori saranno concentrati sulle indicazioni che emergeranno dalla lettura dei verbali del Consiglio direttivo della Banca centrale europea. Nel pomeriggio, occhi puntati all’audizione di Powell al The Economic Club di Washington e sulle nuove richieste di disoccupazione statunitensi. Per l’Italia il focus sarà sull’asta mattutina di BOT a un anno

Agenda macro 10 gennaio 2018: banche centrali in primo piano

Per la seduta di oggi l’attenzione degli operatori internazionali sarà catalizzata dalle banche centrali, in particolar modo dalla pubblicazione dei verbali di politica monetaria da parte della BCE.

A dicembre l’istituto guidato da Mario Draghi ha concluso il suo programma di Quantitative Easing e si avvia al processo di normalizzazione della politica monetaria.

Gli operatori presteranno particolare attenzione a questa pubblicazione, con l’intento di trarre indizi sull’eventualità di nuovi finanziamenti a tasso agevolato per le banche, i cosiddetti TLTRO, di cui gli istituti di credito italiani sono risultati fra i maggiori beneficiari.

Alle 18:00 sarà invece il turno del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, che terrà un’audizione al The Economic Club di Washington. Il pomeriggio sarà inoltre ricco di interventi da parte dei presidenti di diverse Fed regionali.

Italia: asta BOT in evidenza


Andamento dei rendimenti del BOT a scadenza annuale dal 2009. Fonte: Bloomberg

Per quanto riguarda la mattinata, si terrà l’asta dei BOT a 12 mesi per 7 miliardi di euro. Particolarmente interessante sarà il rendimento di aggiudicazione, che dopo una fase di ascesa iniziata a maggio 2018 e che ha portato lo yield del bond italiano a un anno dal -0,399% allo 0,949%, ha iniziato a scendere, giungendo allo 0,37% e fornendo quindi un segnale positivo sulle prospettive di breve termine del nostro Paese.

Usa: le nuove richieste dei sussidi confermeranno la buona salute del mercato del lavoro?

Oltreoceano, alle 14:30 verrà resa nota la lettura relativa all’andamento delle nuove richieste dei sussidi di disoccupazione statunitensi. Dopo gli ottimi dati sul mercato del lavoro usciti lo scorso 4 gennaio, gli analisti censiti da Bloomberg si attendono una rilevazione in calo a 226 mila unità, contro la precedente e relativa al 28 dicembre pari a 231 mila unità.

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