Tanto tuonò che piovve: dopo mesi di previsioni e avvertimenti, il crollo del mercato è arrivato. L’annuncio dei nuovi dazi statunitensi voluti da Donald Trump ha scatenato una reazione violenta, con borse in caduta libera, fiducia ai minimi e timori di recessione in forte aumento.
Secondo JP Morgan, la probabilità di una recessione globale entro il 2025 è salita al 60%. La banca parla apertamente di un possibile “bagno di sangue”, aggravato da un effetto domino che potrebbe innescare ritorsioni commerciali, calo della fiducia e interruzioni nella supply chain.
Anche Goldman Sachs e Moody’s hanno alzato l’asticella del rischio macroeconomico, rivedendo al ribasso le stime sul PIL e anticipando un aumento della disoccupazione.
Trump, però, tira dritto: i dazi colpiranno “tutti i Paesi”, con l’obiettivo - secondo la Casa Bianca - di raccogliere fino a 600 miliardi di dollari l’anno. Ma per gli analisti il costo ricadrà soprattutto su imprese e consumatori.
Non tutte le imprese, però, sono destinate a soccombere: secondo JP Morgan, se ci sarà un rimbalzo, queste 8 azioni potrebbero tornare a correre più dell’S&P 500.
Ecco quali sono.
JP Morgan prevede un rimbalzo tattico per queste 8 azioni
1) Eli Lilly
Grafico Eli Lilly
Fonte Tradingview
Con la correzione dei mercati, Eli Lilly è scesa di quasi il 30% dai suoi massimi di agosto 2024, ma secondo JP Morgan il titolo resta tra i più promettenti. La volatilità implicita a due mesi è al 49%, un livello tra i più alti degli ultimi tre anni, segnale che il mercato si aspetta movimenti importanti. La banca fissa il target a 1.100 dollari, con un potenziale di rialzo di oltre il 57%. Anche Goldman Sachs è ottimista: definisce Eli Lilly un “leader di crescita secolare”, adatto a scenari incerti.
2) Royal Caribbean Cruises
Grafico Royal Caribbean Cruises
Fonte Tradingview
Il titolo ha perso oltre il 30% dai massimi annuali. Eppure, per JP Morgan è tra i candidati più forti per un rimbalzo, con una valutazione “overweight” e un potenziale di crescita superiore al 60%. Anche Loop Capital ha migliorato il rating a “buy”, puntando sul recupero del settore crocieristico, dove Royal Caribbean continua a distinguersi per solidità finanziaria e capacità di generare utili.
3) Palo Alto Networks
Nonostante un calo di oltre il 30% dai massimi, Palo Alto Networks continua a ricevere aggiornamenti positivi sulle stime di utili da parte di tutti gli analisti. Il titolo ha una volatilità implicita del 44,7%, che potrebbe tradursi in movimenti significativi nei prossimi mesi. JP Morgan conferma un giudizio “overweight” e un target che implica un rialzo di oltre il 40%. D’altronde, Palo Alto è tra le aziende leader nella cybersecurity, un settore destinato a giocare un ruolo sempre più strategico nell’economia. Nel brevissimo termine, tuttavia, il titolo potrebbe crollare fino a 128 circa per raggiungere il target del doppio massimo disegnato tra dicembre e febbraio da area 208.
4) Dell Technologies
Grafico Dell
Fonte Tradingview
Travolta dal sell-off che ha colpito il settore tech e quello dei semiconduttori, Dell ha perso oltre il 60% dai massimi di maggio 2024. Un crollo pesante, che però secondo JP Morgan potrebbe aver riportato le valutazioni su livelli interessanti. Allo stesso tempo, le prospettive sugli utili continuano a migliorare. In più, la volatilità implicita è elevata, segnale che il mercato si aspetta forti oscillazioni a breve. Se il contesto macro dovesse stabilizzarsi, il titolo potrebbe tornare a suscitare interesse.
5) PayPal
Grafico PayPal
Fonte Tradingview
PayPal è crollata sui minimi degli ultimi due anni, cancellando il rally messo a segno nel periodo della pandemia. Dai record del 2021, il titolo tratta a uno sconto dell’80%, ma per JP Morgan resta uno dei nomi più interessanti in uno scenario di rimbalzo tecnico. Le prospettive sugli utili sono stabili e la volatilità implicita elevata suggerisce che il titolo potrebbe muoversi con forza nei prossimi mesi.
6) Nike
Grafico Nike
Fonte Tradingview
Nike perde oltre il 30% da inizio anno (e il 70% dai record del 2021), ma JP Morgan è ottimista sul titolo: i fondamentali solidi, uniti alla continua innovazione e al dominio nel settore dell’abbigliamento sportivo, potrebbero favorire un rimbalzo significativo. La valutazione del titolo è ora molto interessante, con una revisione positiva sugli utili che sostiene la prospettiva di un rimbalzo. Con il miglioramento della fiducia dei consumatori, Nike potrebbe tornare a crescere.
7) Match Group
Match Group, il gruppo dietro app come Tinder, sta attraversando un periodo difficile, specie dopo la violazione dei minimi del 2023 e 2024 a 28 dollari circa. Tuttavia, la banca d’affari vede nel titolo una potenziale opportunità di rimbalzo: le valutazioni sono tornate su livelli interessanti e le revisioni sugli utili continuano a essere positive, confermando la crescita dell’azienda. Se il contesto economico migliorerà, Match Group potrebbe essere in grado di sfruttare il suo dominio nel settore delle app di incontri e beneficiare di un ritorno di interesse da parte degli investitori.
8) ServiceNow
ServiceNow, società attiva nel software per la gestione dei flussi di lavoro digitali, è stata penalizzata dal recente sell-off nell’ambito tecnologico, ma JP Morgan considera il titolo pronto per un rimbalzo grazie a fondamentali solidi e stime in crescita.
Perché questi titoli possono rimbalzare secondo JP Morgan
JP Morgan ha scelto questi titoli in base a tre parametri:
- Revisione positiva degli utili: la maggior parte degli analisti ha migliorato le stime di crescita sugli utili, segnalando fiducia nei fondamentali.
- Calo di oltre il 20% dai massimi annuali: tutti i titoli selezionati hanno subito una correzione importante, rendendoli potenzialmente sottovalutati e predisposti a un recupero.
- Volatilità implicita elevata: la banca ha cercato titoli con volatilità a due mesi superiore al 70° percentile degli ultimi tre anni. In pratica, azioni che potrebbero muoversi con forza - sia al rialzo che al ribasso - nei prossimi mesi.
Secondo gli strateghi della banca, un eventuale rimbalzo dei mercati potrebbe essere innescato da segnali di distensione commerciale o dal rinvio delle scadenze dei dazi. In questo scenario, questi titoli potrebbero sovraperformare rispetto alla media.
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