L’USD/RUB indica quanti rubli servono per acquistare un dollaro statunitense. Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022 è diventato un cambio molto diverso da quello di un normale mercato valutario, condizionato da sanzioni, controlli sui capitali e scambi ridotti.
Il rublo e le materie prime
Il rublo russo ha dal 2013 un simbolo grafico ufficiale, ₽. La Russia è uno dei maggiori esportatori al mondo di petrolio, gas, metalli e cereali, e per questo il rublo è storicamente legato ai prezzi delle materie prime: un calo del greggio, come quello del 2014-2015, si è tradotto in una forte svalutazione.
Come si forma il cambio dopo le sanzioni
Dal 2022 le sanzioni occidentali hanno congelato parte delle riserve della banca centrale russa ed escluso diverse banche dai circuiti internazionali. Mosca ha risposto con controlli sui capitali e obblighi di conversione dei ricavi in valuta per gli esportatori.
Nel giugno 2024, dopo nuove sanzioni statunitensi contro la Borsa di Mosca, gli scambi di dollari ed euro su quel mercato sono stati sospesi. Da allora la Banca di Russia calcola il cambio ufficiale con il dollaro sulla base delle operazioni sul mercato interbancario fuori Borsa. Le quotazioni riportate dai circuiti internazionali possono quindi riflettere un mercato poco liquido e discostarsi dal cambio ufficiale.
Sul rublo pesano oggi soprattutto i prezzi dell’energia, i volumi dell’export, i tassi della Banca di Russia, le nuove sanzioni e gli sviluppi del conflitto.