Forex: rublo in ripresa contro euro e dollaro, pesa il petrolio

Matteo Bienna

05/04/2016

Forex, euro-rublo e dollaro-rublo: la ripresa del petrolio ha rilanciato l’apprezzamento della valuta russa nell’ultimo periodo. Ma è già tutto finito?

Forex: rublo in ripresa contro euro e dollaro, pesa il petrolio

Il rublo ha vissuto un lungo periodo di deprezzamento nei confronti di euro e dollaro che è terminato solo con l’inizio dello scorso febbraio.

Il valore del rublo, strettamente correllato al prezzo del petrolio, ha infatti ripreso quota proprio nel rally che ha caratterizzato il primo trimestre 2016 delle materie prime.

La valuta del più grande esportatore di petrolio al mondo riprende quindi a salire e si apprezza contro dollaro e euro. Dopo aver scoperto quanto vale un rublo in euro, vediamo ora la strada percorsa dai cambi euro-rublo e dollaro-rublo e le prospettive che li attendono.

Forex, euro-rublo: discesa finisce a quota 76, ora si risale?

In unisono con il crollo del prezzo del petrolio, il rublo, e più in generale tutta l’economia russa, ha passato un periodo di recessione e di grandi difficoltà economiche.
Nonostante i valori ancora bassi del greggio e una situazione che continua ad essere critica, il recente rallly delle materie prime ha restituito ossigeno al valore del rublo, come osservabile dal seguente grafico:

Il cambio euro-rublo ha segnato i massimi oltre quota 90 proprio all’inizio dell’anno, in una risalita che sembrava puntare al raggiungimento della tripla cifra.

Dopo l’individuazione di un doppio massimo, invece, la quotazione è scesa, portando il rublo ad un apprezzamento significativo, fino al di sotto di quota 80.
Da non molto la corsa al ribasso sembra però essersi interrotta, in corrispondenza di un test riuscito con il supporto poco sotto i 76.

Questa inversione sembra disegnare una ripresa del trend rialzista, come segnalato dalla trendline di colore verde, con il prezzo ora intento ad attraversare la media mobile a 30 periodi.

Le medie mobili segnalano ancora spazio per una correzione al ribasso ma gli oscillatori MACD e RSI ci parlano di altro.

Il Relative Strenght Index, più in basso, è in ripresa. Dopo essersi allontanato dalle zone vicine all’ipervenduto è ora sul valore medio di 50, come fosse intenzionato a tornare sugli standard caratteristici del cambio, ovvero nella zona vicina all’ipercomprato.

Il Moving Average Convergence/Divergence ci rivela in maniera ancora più chiara la ripresa della forza da parte del trend rialzista, con il recente attraversamento della linea blu su quella color arancio.

Forex, dollaro-rublo: fase incerta dopo lo stop a quota 66

Vediamo la situazione analoga che il rublo sta vivendo nei confronti del dollaro americano:

Il trend rialzista di lungo periodo è simile a quello tenuto con l’euro e il raggiungimento di un livello di supporto fa pensare anche in questo caso ad una interruzione della discesa.

Tuttavia, i segnali che guardano al rialzo di dollaro-rublo sono meno convinti rispetto al cambio contro l’euro.

La recente debolezza della valuta americana porta ad un rimbalzo meno convinto avvenuto negli ultimi giorni, con il prezzo ancora fermo nella banda inferiore di Bollinger.

Se da un lato l’RSI ci conferma la situazione anomala che il cambio dollaro-rublo sta vivendo, dando grande spazio ad un’eventuale spinta al rialzo, d’altro canto l’ADX non vede ancora l’affacciarsi di nessuna spinta rialzista, lasciando le previsioni ancora molto incerte.

In conclusione, le indicazioni fornite dall’analisi tecnica ci parlano quindi di una possibile ripresa del trend rialzista, in un andamento ciclico che ricorda molto le onde di Elliott e che quindi vedrebbe i cambi euro-rublo e dollaro-rublo puntare di nuovo verso l’alto, anche se il secondo con minore convinzione.

La situazione rimane però strettamente connessa con l’andamento del prezzo del petrolio, non a caso da alcuni giorni tornato in calo. Le sorti economiche della russia e della sua valuta nazionale sembrano proprio seguire a stretto contatto il destino del prezzo dell’oro nero.