Rublo russo: -150% in tre anni sul dollaro. Ma la crisi non è finita

Il crollo del rublo inizia ad assumere proporzioni inquietanti, se si allarga l’orizzonte temporale agli ultimi tre anni. Il mini-greggio impedisce alla valuta di rimbalzare

Rublo russo: -150% in tre anni sul dollaro. Ma la crisi non è finita

Appare sempre più inarrestabile la corsa al ribasso del rublo russo, sul quale pesa come un macigno il crollo dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. Il mini-greggio, che ha visto la quotazione scendere fin sotto 27$ al barile ai minimi da 13 anni, sta favorendo il sell-off della moneta russa, che negli ultimi tre anni ha sperimentato una flessione superiore al 150% nei confronti del dollaro americano. Il tasso di cambio Dollaro/Rublo si è spinto quasi fino a 86, arrivando a guadagnare quasi il 10% nel corso di questa settimana. E’ boom anche per il cross Euro/Rublo, salito sui massimi più alti da fine 2014 a quota 93. Ormai i precedenti top assoluti di 100,3 sono nel mirino e potrebbero essere raggiunti nel giro di pochi giorni.

Infatti, da un punto di vista tecnico, la valuta di Mosca sembra ancora ben impostata per subire ulteriori svalutazioni, nonostante la banca centrale del paese sia intervenuta a più riprese negli ultimi due anni per fermare il tracollo della moneta domestica (spendendo tra l’altro centinaia di miliardi di dollari di riserve estere). La Russia soffre per una recessione che sta diventando sempre più profonda e senza via d’uscita, anche perché i bassi prezzi del greggio stanno mettendo in grave crisi la fondamentale industria petrolifera nazionale. Mosca è il più grande produttore di petrolio Brent al mondo, con 10,5 milioni di barili al giorno.

Metà delle entrate statali del paese arrivano dalla vendita di petrolio e gas, che rappresentano anche i due terzi delle esportazioni totali. La moneta russa rischia grosso, nonostante abbia sperimentato già un deprezzamento enorme negli ultimi anni. Il tasso di cambio Dollaro/Rublo potrebbe volare fino a quota 100, mentre il cross Euro/Rublo superare addirittura questa soglia psicologica e posizionarsi nel range compreso tra 110 e 120. L’unica possibilità per fermare i deflussi di capitale e il crollo senza freni della valuta potrebbe essere l’aumento dei tassi di interesse, che però andrebbe a impattare ancor di più sulle già modeste capacità di ripresa economica del paese.

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