Exxon Mobil è la maggiore compagnia petrolifera privata occidentale, nata il 30 novembre 1999 dalla fusione tra Exxon e Mobil. In Italia e in diversi paesi europei opera con il marchio Esso. Dal 2023 la sede è nel campus di Spring, nell’area di Houston, in Texas, dopo il trasferimento da Irving.
L’eredità di Standard Oil
La fusione ha riunito le due principali eredi del trust Standard Oil di John D. Rockefeller, smembrato nel 1911: la Standard Oil of New Jersey, da cui discende Exxon, e la Standard Oil of New York, da cui deriva Mobil. Nel maggio 2024 il gruppo ha completato l’acquisizione di Pioneer Natural Resources, diventando il primo produttore nel bacino del Permiano.
Dal pozzo alla chimica
L’attività è organizzata in quattro aree:
- Upstream: esplorazione e produzione di petrolio e gas, con il Permiano e il giacimento Stabroek al largo della Guyana come principali motori di crescita, oltre a progetti di gas naturale liquefatto;
- Energy Products: raffinazione e vendita di carburanti;
- Chemical Products: polimeri e prodotti petrolchimici;
- Specialty Products: lubrificanti Mobil e prodotti speciali.
La divisione Low Carbon Solutions sviluppa cattura e stoccaggio della CO2, idrogeno e litio.
Il titolo XOM
Exxon Mobil è quotata al New York Stock Exchange con il ticker XOM (ISIN US30231G1022) e fa parte dell’S&P 500; è uscita dal Dow Jones nel 2020. Il grafico riporta il prezzo in dollari. Il titolo segue i prezzi di petrolio e gas, i margini di raffinazione e della chimica, la crescita della produzione in Guyana e nel Permiano e la politica di dividendi e riacquisti di azioni proprie.