Eni (ENI)

ISIN IT0003132476 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 sett.

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6 mesi

+76,81%

1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 20 ottobre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 20 ottobre a 25,92 euro, in calo dello 0,86%, dopo aver toccato nel corso della giornata il massimo a 52 settimane a 26,70. Il titolo resta inserito in un trend rialzista di fondo, con +10,42% a un mese e +73,93% a un anno. La chiusura vicina ai minimi segnala però una pausa di breve periodo dopo l'allungo recente.

La seduta del 20 ottobre 2026

Il titolo cede lo 0,86% rispetto alla chiusura precedente di 26,14. Ha aperto a 25,92, sotto il minimo della seduta precedente, muovendosi poi tra 25,82 e 26,70 e chiudendo vicino ai minimi del range. I volumi, pari a 6.690.965 azioni, sono sotto la media a 20 sedute di 7.089.082, indice di una partecipazione contenuta. Sulla settimana Eni segna +0,95%, a fronte del -1,74% del FTSE MIB, con una tenuta relativa migliore dell'indice. Per la prossima seduta il primo supporto si colloca a 25,59, poi a 25,27, mentre la resistenza in area 26,47 precede quella a 27,02.

Trend e lungo periodo

Il prezzo resta sopra tutte le medie mobili: 20 sedute a 24,86, 50 a 24,16, 100 a 23,14 e 200 a 22,09, in un quadro di trend rialzista confermato dalla regressione a 60 sedute (0,13% al giorno, R² 0,50). L'ADX a 23,5 indica una forza ancora debole, ma +DI a 33,3 contro -DI a 10,9 premia i compratori. Il MACD a 0,573 resta sopra la linea del segnale (0,450), mentre l'RSI a 67,9 si avvicina alla zona di tensione e lo stocastico, con %K a 75,2 sotto %D a 88,9, mostra un primo indebolimento. In caso di correzione, il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% passa a 24,09, con supporti dai minimi relativi a 23,55 e 22,93. Il ciclo di circa 91 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst a 0,60 suggerisce persistenza del trend. Ottobre ha una stagionalità media di +5,28%, positiva in 6 anni su 8: è solo una tendenza statistica. Il beta è -0,35.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %1,54%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,345
Minimo 52 sett.15,126
Massimo 52 sett.26,345
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 227,02
Resistenza 126,47
Prezzo di chiusura25,92
Supporto 125,59
Supporto 225,27
RSI (14)67,9
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,17%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+0,95% / -1,74%
Media mobile 50 sedute24,16
Media mobile 200 sedute22,09
MACD / segnale0,573 / 0,450
ADX (14)23,5
Bande di Bollinger (20, 2)23,34 - 26,38
Ciclo dominante91 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,35

Dati di chiusura del 20 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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