Airbus è il principale costruttore aeronautico europeo e si contende con Boeing il mercato mondiale degli aerei commerciali. La società, Airbus SE, ha sede legale a Leiden, nei Paesi Bassi, mentre il cuore industriale è a Tolosa, in Francia.
Da consorzio a gruppo quotato
Airbus Industrie nasce nel dicembre 1970 come consorzio franco-tedesco, a cui si uniscono poi soci spagnoli e britannici, con l’obiettivo di competere con i costruttori statunitensi. Nel 2000 la fusione tra la francese Aérospatiale-Matra, la tedesca DASA e la spagnola CASA dà vita a EADS, che il 10 luglio dello stesso anno debutta in Borsa. Il gruppo prende il nome Airbus Group nel 2014 e diventa semplicemente Airbus nel 2017. Francia, Germania e Spagna restano azionisti di riferimento attraverso le rispettive holding pubbliche.
Le tre divisioni
- Commercial Aircraft: progetta e produce gli aerei passeggeri e cargo, dalle famiglie A220 e A320 ai widebody A330 e A350;
- Helicopters: elicotteri civili e militari e relativi servizi;
- Defence and Space: velivoli militari e da trasporto, satelliti, sistemi spaziali e soluzioni per la difesa.
La divisione commerciale genera la quota principale dei ricavi e l’ampio portafoglio ordini garantisce visibilità per molti anni.
Dove si scambia e cosa muove il titolo
Le azioni sono quotate su Euronext Paris con il ticker AIR (ISIN NL0000235190) e anche alle Borse di Francoforte e Madrid. Il titolo fa parte del CAC 40, dell’Euro Stoxx 50 e, dall’allargamento del 2021, del DAX. Il grafico riporta il prezzo in euro sulla Borsa di Francoforte.
Gli investitori seguono soprattutto il ritmo delle consegne mensili, gli ordini raccolti ai saloni aeronautici, le difficoltà della catena di fornitura (motori e componenti), l’andamento del dollaro, valuta in cui sono venduti gli aerei, e la spesa europea per la difesa.