MES: così il Movimento 5 Stelle risponde a Zingaretti

Dopo la lettera di Nicola Zingaretti al Corriere a sostegno dell’utilizzo del MES, arrivano le reazioni del Movimento 5 Stelle alla proposta del segretario del PD.

MES: così il Movimento 5 Stelle risponde a Zingaretti

Continua il dibattito all’interno della maggioranza tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sull’utilizzo del MES.

Dopo che stamattina, tramite una lettera al Corriere della Sera, Nicola Zingaretti aveva spiegato i 10 motivi per cui attivare il fondo salva-Stati, gli esponenti pentastellati sembrano rimandare al mittente la proposta.

La risposta del Movimento 5 Stelle a Zingaretti

Tramite il Ministro dello Sviluppo Economico Lorenzo Patuanelli, il Movimento fa sapere a Zingaretti che: “la nostra posizione sul MES non cambia”.

Anche il vice-ministro Stefano Buffagni invita il PD a “spendere i 16 miliardi che sono già stati stanziati per gli investimenti della sanità”, giudicando il MES come una “bandierina”.

Stesso parere da parte del gruppo degli europarlamentari, che, con una nota su Twitter sostengono: “questo strumento finanzierebbe solo le spese sanitarie legate al COVID-19, quindi non potrebbe essere utilizzato per aiuti a famiglie e imprese”.

PD e Movimento 5 Stelle si allontanano?

I parlamentari del PD, dal canto loro, appoggiano la linea del segretario dem additando i 5 stelle come “miopi ed irresponsabili”. Anche per Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute, questo fondo è “una grande opportunità che non comporta nessuna condizionalità per la sovranità dell’Italia”.

D’altronde non è l’unico appello che Zingaretti ha rivolto ai suoi alleati nel giro di pochi giorni. Già nella scorsa settimana il presidente della Regione Lazio aveva invitato il Movimento 5 Stelle, insieme a Italia Viva, ad adottare una strategia comune per le elezioni regionali, appoggiando gli stessi candidati. Anche in questo caso, però, le risposte sono state tutt’altro che incoraggianti.

MES: il sostegno di Forza Italia e lo scenario di crisi

In questa discussione Giuseppe Conte non sembra aver ancora preso una posizione netta, dichiarando nei giorni scorsi che doveva essere il Parlamento a prendere la decisione finale.

Il voto alla Camera e al Senato potrebbe portare, però, a un clamoroso risultato.

Infatti, Forza Italia si è schierata da tempo a favore dell’utilizzo di queste risorse europee, ribadendo anche oggi il proprio parere positivo al riguardo.

Potrebbe quindi prefigurarsi, in una eventuale votazione parlamentare, la spaccatura dei due principali partiti che sostengono la maggioranza giallo-rossa, con il Partito Democratico e Forza Italia favorevoli alla misura, e Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia contrari.

Uno scenario che porterebbe il Governo a una crisi difficilmente recuperabile, vista la precaria situazione al Senato, dove il Governo ha perso nei giorni scorso la maggioranza assoluta con il passaggio di Alessandra Ricciardi alla Lega.

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