Vaccino Covid, chi potrebbe averlo prima: un algoritmo di Oxford stabilisce la priorità

Il vaccino contro il Covid potrebbe essere somministrato seguendo alcune priorità dettate da un algoritmo. Ecco chi potrebbe averlo prima.

Vaccino Covid, chi potrebbe averlo prima: un algoritmo di Oxford stabilisce la priorità

A stabilire la priorità del vaccino COVID potrebbe essere un algoritmo progettato dai ricercatori dell’Università di Oxford. Secondo gli esperti infatti il vaccino, non potendo essere distribuito a tutti, almeno in un primo momento, dovrà essere somministrato seguendo alcuni priorità, come l’età, l’etnia, il sesso e lo stato di salute.

Ci sarebbe già un elenco di 10 priorità, redatto dal comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione (JCVI), responsabile della definizione della strategia vaccinale del Regno Unito, per l’accesso al vaccino fa sapere il quotidiano britannico Telegraph.

Vaccino Covid: chi potrebbe averlo prima

La conferma sui fattori che potrebbero determinare la priorità sulla somministrazione del vaccino dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, con la pubblicazione nelle riviste specializzate, nel mentre continuano gli studi e gli approfondimenti. Per il momento diverse ricerche confermano che le persone maggiormente colpite dal coronavirus sono le cosiddette BAME, ossia Black, Asian, and Minority Ethnic. La motivazione sarebbe da ritrovarsi nel fatto che queste popolazioni sono solitamente più povere e quindi con un minor accesso alla sanità e svolgono lavoro in luoghi pubblici, rendendoli di fatti più esposti al virus. Anche il Public Health England, ha riscontato un rischio simile di morte per le persone Bame.

Dalla ricerca è inoltre emerso che il tasso di mortalità maggiore è stato riscontrato negli uomini, secondo quanto riportato dai dati dell’Office for National Statistics (ONS). In sostanza quindi, i fattori presi in considerazione dal comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione sarebbero: Età , sesso, etnia, abitudine al fumo, indice di massa corporea, condizioni mediche preesistenti e farmaci attuali.

Quando arriverà il vaccino

Ancora non una data certa sulla commercializzazione del vaccino non c’è. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che con molta probabilità l’antidoto arriverà nel primo trimestre del 2021, e auspicabilmente potrebbe migliorare la situazione epidemica del Regno Unito, in cui si è reso necessaria l’imposizione di un nuovo lockdown per limitare la diffusione del virus. Il premier italiano Giuseppe Conte invece è più ottimista, recentemente ha infatti affermato che il vaccino potrebbe arrivare già prima di Natale.

Nel corso di una conferenza stampa a Downing Street Johnson ha precisato:

“Non è solo che abbiamo medicine e terapie sempre migliori: c’è proprio una speranza realistica di un vaccino nel primo trimestre del prossimo anno. Ora abbiamo la prospettiva immediata di utilizzare molti milioni di test, affidabili e soprattutto rapidi che puoi usare per dirti se sei contagioso o meno e ottenere il risultato entro 10-15 minuti”.

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