Trimestrale Snapchat: calano gli utenti e le azioni soffrono

I dati del secondo trimestre di Snapchat segnano per la prima volta un calo degli utenti attivi giornalieri e le azioni ne risentono

Trimestrale Snapchat: calano gli utenti e le azioni soffrono

Le azioni di Snapchat hanno mostrato grande volatilità dopo la pubblicazione dei conti relativi al secondo trimestre del 2018.

La società, pur battendo le attese degli analisti sul fronte utili, ha infatti registrato per la prima volta un calo degli utenti attivi giornalieri.

Il dato ha evidenziato le preoccupazioni sempre più forti per la concorrenza in crescita e fatto oscillare il titolo, arrivato fino a un ribasso dell’11% dopo i conti prima di tornare a salire.

Snapchat: i conti del secondo trimestre 2018

La perdita per azione di Snapchat è stata pari a 14 centesimi contro i 17 centesimi stimati da Thomson Reuters.
Le entrate hanno fatto registrare quota 262 milioni di dollari, battendo le attese a 250,4 milioni di dollari.

Ma, malgrado i molteplici aspetti di certo positivi, il dato che è andato maggiormente a pesare sull’andamento delle azioni e sul giudizio globale sui conti è stato quello relativo agli utenti attivi giornalieri, fermo a 188 milioni contro i 192 milioni delle stime di StreetAccount e FactSet e in calo rispetto ai 191 milioni dello scorso trimestre.

La società ha poi riportato per la prima volta una stima delle entrate, che si è però mostrata inferiore rispetto al consensus. Ha indicato infatti un range che va dai 265 milioni di dollari ai 290 milioni di dollari, contro le previsioni medie di FactSet a 289,2 milioni di dollari.

L’Ebitda è stato stimato in 185 milioni di dollari rispetto ai 178,9 milioni previsti da FactSet.
L’ARPU, ovvero il ricavo medio per utente, ha segnato 1,40 dollari rispetto agli 1,30 dollari stimati da StreetAccount e FactSet
La società ha anche mostrato una crescita dei ricavi del 44% anno su anno ed entrate pubblicitarie in aumento del 48%.

A seguito dei conti, il principe saudita Al-Waleed bin Talal ha dichiarato di possedere una quota del 2,3% della società, pari a circa 250 milioni di dollari. Ha definito Snapchat “uno dei social più innovativi al mondo” e si è detto fortunato di farne parte, contribuendo così al rialzo del titolo in borsa dopo lo scivolone nell’afterhours.

Snapchat: pesa la concorrenza

I dati relativi all’utenza giornaliera vanno solo a confermare una circostanza già ben nota alla società, che sta affrontando una crescente competizione, alimentata specialmente da Instagram.

Instagram Stories, che offre funzionalità simili a quelle di Snapchat, ha avuto il doppio di utenti attivi giornalieri a giugno, nonostante sia nata cinque anni dopo. Ha inoltre garantito all’utenza la possibilità di inserire video più lunghi che si confrontano inevitabilmente con le Snapchat Stories.

In più, in ottica più ampia, va evidenziato che lo scorso trimestre ha salutato l’entrata in vigore del GDPR, il nuovo regolamento sulla privacy online dell’UE, circostanza che ha probabilmente pesato non poco sulle percentuali di utenti attivi giornalieri di Facebook e Twitter, in calo in Europa. I numeri europei sono diminuiti da 62 milioni a 61 milioni per Snapchat, ma anche l’utenza nordamericana è calata: dagli 81 milioni dei primi tre mesi dell’anno agli odierni 80 milioni.

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