Questa banca tedesca è (di nuovo) nell’occhio del ciclone. Ma utili 2025 sono da record

Laura Naka Antonelli

29/01/2026

Attenzione alle notizie che riguardano questa banca. Da un lato l’indagine. Dall’altro, l’annuncio relativo agli utili record. Il trend delle azioni.

Questa banca tedesca è (di nuovo) nell’occhio del ciclone. Ma utili 2025 sono da record

I risultati trimestrali di questa grande banca europea diffusi oggi sono ottimi, coronando anni, a detta del management, addirittura “straordinari”.

Peccato che questo gigante sia finito nel mirino di una inchiesta, con l’accusa di riciclaggio di denaro.

Deutsche Bank nel mirino della Procura di Francoforte. Indagine e perquisizioni per sospetto riciclaggio

La banca è Deutsche Bank, primo istituto di credito in Germania, che ha annunciato oggi, prima dell’inizio della giornata di contrattazioni alla borsa di Francoforte, i conti relativi agli ultimi tre mesi del 2025 e dell’intero 2025, nel pieno della stagione delle trimestrali.

Ieri, la notizia bomba riportata da Der Spiegel e da altri giornali, relativa alle perquisizioni che sono state effettuate nei suoi uffici, per la precisione nella sede centrale di Francoforte e in una filiale di Berlino.

Il blitz è stato lanciato dagli agenti dell’Anticrimine federale tedesco, sulla scia di un’indagine aperta dalla Procura di
Francoforte che, secondo quanto riportato da Der Spiegel, riguarda “ responsabili e dipendenti, per ora ignoti, dell’istituto”, sospettati di riciclaggio.

L’inchiesta è stata avviata per il sospetto, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che Deutsche Bank abbia informato con ritardo le autorità su presunti casi di riciclaggio che vedrebbero protagoniste aziende legate all’oligarca russo Roman Abramovich, finito a partire dal 2022 - anno in cui è scoppiata la guerra in Ucraina - nella black list dei cittadini russi sanzionati dall’Unione europea per gli stretti legami con il Presidente russo Vladimir Putin.

Detto questo Der Spiegel stessa ha riportato le dichiarazioni dell’avvocato di Abramovich, che ha negato qualsiasi reato compiuto dall’oligarca, precisando di non essere a conoscenza di “alcuna indagine da parte delle autorità tedesche riguardo a questa vicenda”.

La notizia, arrivata alla vigilia della presentazione dei conti da parte di Deutsche Bank, ha scosso i nervi della finanza e della politica tedesche, penalizzando le azioni della prima banca tedesca, quotate sull’indice Xetra della borsa di Francoforte.

L’istituto ha confermato ieri di essere finito al centro di un’indagine della Procura di Francoforte, aggiungendo che sta “collaborando pienamente con le autorità”.

Deutsche Bank presenta utili 2025 record, i più alti dal 2007

Oggi, giovedì 29 gennaio 2026, la pubblicazione della trimestrale, che ha messo in evidenza come Deutsche Bank abbia riportato numeri più che solidi, che hanno coronato un anno, quello del 2025, in cui il colosso ha macinato gli utili più forti dal 2007, dunque in quasi due decenni.

La banca numero uno della Germania ha per la precisione incassato l’anno scorso utili per un valore di ben 6,12 miliardi di euro, grazie all’assist arrivato dalla divisione globale di investment bank.

La cifra ha più che doppiato quella incassata nel 2024, pari a 2,7 miliardi di euro, battendo, sebbene lievemente, le previsioni del consensus, che puntavano a profitti di quasi 6 miliardi di euro nel corso del 2025. L’anno fiscale 2025 ha chiuso il piano triennale che puntava a un ROTE superiore al 10%: obiettivo che Deutsche Bank è riuscito a centrare, con il CEO Sewing che non ha trattenuto il proprio entusiasmo, indicando che i numeri consentono alla banca di beneficiare delle “le basi più solide possibili per la fase successiva della nostra strategia ”.

Deutsche Bank ha riportato nel 2025 gli utili più alti dal 2007 Deutsche Bank ha riportato nel 2025 gli utili più alti dal 2007 Deutsche Bank ha annunciato di avere concluso il 2025 con utili record, al valore più alto in quasi due decenni. (Fonte Deutsche Bank, Reuters).

Utile netto, ricavi e CET1 relativi al quarto trimestre 2025

Guardando soltanto al quarto trimestre del 2025, l’utile netto attribuibile agli azionisti si è attestato a 1,3 miliardi di euro, meglio degli 1,12 miliardi attesi dal consensus degli analisti.

I ricavi sono ammontati a 7,73 miliardi, in linea con le previsioni formulate dagli analisti interpellati da LSEG.

Una nota lievemente stonata è stata rappresentata dal CET1 ratio, pari nel quarto trimestre del 2025 al 14,2%, in calo rispetto al 14,5% del terzo trimestre del 2025.

Il valore del CET 1 è stato comunque superiore rispetto al 13,8% del quarto trimestre del 2024.

Meglio delle stime le rettifiche su crediti — parametro che misura l’impatto negativo delle perdite su crediti sul portafoglio di prestiti — , che si sono attestate a 395 milioni di euro, livello inferiore rispetto ai 408,3 milioni previsti dagli analisti e in calo rispetto ai 417 milioni del terzo trimestre. Le azioni di Deutsche Bank non riescono tuttavia a beneficiare degli ottimi numeri, rimanendo piatte e oscillando attorno a quota €32,89.

L’entusiasmo del CFO, trimestrale conferma “anni record straordinari”. Il commento sull’indagine

I numeri sono stati commentati con grande ottimismo da James von Moltke, direttore finanziario di Deutsche Bank, che ha sottolineato come la trimestrale confermi “anni record straordinari” per le attività del gruppo nel reddito fisso e nel mercato valutario, così come per la divisione di asset management DWS, con una crescita registrata anche nel private banking.

In generale, ha ammesso von Moltke, il 2025 è stato invece un anno “lievemente più debole” per l’attività corporate, con un indebolimento che ha interessato le unità dell’investment banking e dei mercati dei capitali.

Intervenendo alla trasmissione della CNBC’s “Europe Early Edition”, il manager ha comunque affermato che tutti i quattro principali business di Deutsche Bank sono “ davvero ben posizionati, sia in senso intrinseco che in questo contesto”, per registrare una buona performance nel corso del 2026.

Riferimento da parte del CFO anche al bazooka fiscale tedesco del governo Merz, che pur sta sollevando diversi interrogativi per quanto concerne la sua reale efficacia.

Von Moltke ha fatto riferimento anche all’arrivo delle maxi misure di stimolo e dunque di politica fiscale espansiva, definendosi fiducioso nei vantaggi che le famiglie tedesche potranno trarre, e sottolineando anche di credere che il corporate banking della banca trarrà vantaggio dal boom di investimenti che, in teoria, il bazooka fiscale dovrebbe lanciare.

Nel commentare l’indagine scattata dalla Procura di Francoforte per presunti casi di riciclaggio di denaro presso l’istituto, e le perquisizioni negli uffici di Deutsche Bank a Francoforte e Berlino, il direttore finanziario del colosso ha confermato che l’istituto sta collaborando con le autorità sul caso, evitando tuttavia di fornire altri dettagli, in particolare su transazioni finanziarie messe in atto da clienti specifici.

Von Moltke ha confermato tuttavia i rumor circolati nella giornata di ieri, secondo i quali nel mirino delle indagini sarebbero finite transazioni che risalirebbero al 2013 e al 2018.

“L’ipotesi è che, a causa di segnalazioni di operazioni sospette presentate in ritardo o non presentate tempestivamente, possa essersi creato un presupposto per il riciclaggio di denaro. Vedremo cosa emergerà. Si tratta di operazioni che risalgono a molti anni fa. Da allora abbiamo investito in modo significativo nelle nostre capacità di gestione del rischio di reati finanziari. Riteniamo che questi investimenti siano stati fondamentali per posizionare bene la banca e proteggerci, così come per tutelare il mercato, da potenziali attività di riciclaggio”.

Fatto sta che, come insegna la storia, non è certo la prima volta che Deutsche Bank è finita nel mirino delle autorità.

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