Tradare la volatilità per battere il mercato: come trasformare la probabilità in profitto

Guido Gennaccari

03/07/2025

Nessuna predizione, solo adattamento: seguire la volatilità con metodo e logica statistica è la chiave per tradare con successo e sfruttare i dati, non le illusioni.

Tradare la volatilità per battere il mercato: come trasformare la probabilità in profitto

La classica provocazione fatta ai trader è: se i mercati sono prevedibili allora saremmo tutti miliardari! Chi asserisce di poter fare previsioni precise sui prezzi degli asset sbaglia due volte perché sta facendo “predizione”, ossia una valutazione soggettiva, differente dall’oggettività scientifica della previsione basata su modelli scientifici ben definiti e testati; è impossibile sapere quando e quale sarà il prezzo di uno strumento finanziario in qualsiasi momento. Allora l’analisi tecnica ed il trading sono come maghi e fattucchieri?

No, alcuni andamenti sui mercati finanziari possono essere ricompresi in scenari o ranking di valenza statistica robusta, come ad esempio la volatilità, che ha delle regolarità e ciclicità che si presentano e consentono di proporre dei “valori range”. Per analizzare la volatilità ci sono infiniti strumenti e parametri: il future vix (quello che oggi è implicito nei prezzi di mercato per le aspettative future), ATR, Bollinger, TRR index…oltre ai vari “time frame”, parametri quali i “periodi”, valori di open-close-max-min e via dicendo. Il mercato è imprevedibile ma può essere seguito e sfruttato per trarre profitto, come fa l’analisi tecnica, trattasi di “probabilità” (profitto + tradabilità).

Possiamo immaginare una gara tra due auto: Mr. Market e Mr. Trader. L’obiettivo di Mr. Trader è superare in velocità Mr. Market per vincere arrivando per primo al traguardo, quindi ci vuole una accelerazione maggiore che rappresenta il tempo, l’obiettivo è andare davanti al tempo di Mr. Market per vincere ( = la previsione). C’è però un problema: Mr. Market è l’unico a conoscere il percorso e dove si trova il traguardo, quindi quando Mr. Trader va avanti rischia spesso di andare fuori strada cercando di prevedere, mentre Mr. Market cambia direzione girando e prendendo la strada giusta verso il traguardo. Cosa fare? Seguire pedissequamente Mr. Market cercando di batterlo di un millisecondo arrivando primi a tagliare il traguardo al fotofinish.

Cosa vuole dire? Che se Mr. Market accelera, frena, riparte, noi dovremo fare le stesse mosse istantaneamente, seguire e rimanere appiccicati alla “VOLATILITÀ” (accelerazione), che ci guiderà verso il traguardo e l’algoritmo ci consentirà di battere il mercato un millisecondo prima. Battere il mercato è sfruttare minuscoli vantaggi ripetitivi seguendo il mercato stesso. Come? Basta avere una strategia, un metodo in base alla variazione della volatilità e dei prezzi più recenti, sfruttare i dati appena registrati e operare nella rispettiva scia e non andare a fare predizioni. Lo possiamo fare discrezionalmente oppure grazie alla nostra esperienza codificata dall’AI. Partiamo da quest’ultimo caso, come riportato sotto.

A) Copilot Strategy 🔁 Regola: «Volatility Breakout con filtro di rendimento»

Obiettivo: entrare in posizione quando un asset mostra un’espansione di volatilità accompagnata da un rendimento positivo (o negativo) significativo.

📌 Condizioni operative:

Calcola la volatilità con l’indicatore Average True Range (ATR) su base 14 giorni.

Identifica un breakout di volatilità: l’ATR corrente deve essere superiore del 20% rispetto alla media mobile dell’ATR degli ultimi 20 giorni.

Filtro di rendimento: il rendimento giornaliero (o settimanale) deve essere superiore a +1.5% (per long) o inferiore a -1.5% (per short).

Conferma direzionale: il prezzo deve superare il massimo (o minimo) delle ultime 10 candele.

🛠️ Esempio pratico:

Se l’ATR(14) oggi è 2.5 e la media mobile dell’ATR(20) è 2.0 → breakout confermato.

Se il rendimento giornaliero è +2.1% → filtro di rendimento superato.

Se il prezzo rompe il massimo delle ultime 10 candele → entra long.

🎯 Obiettivo:

Questa regola mira a catturare movimenti esplosivi in asset che stanno entrando in una fase di forte direzionalità, sfruttando la combinazione di volatilità crescente e momentum positivo o negativo.

Volatility Strategy Ftsemib40 Volatility Strategy Ftsemib40 .

📊 Applicazione della Regola al FTSE MIB

1. Calcolo della volatilità (ATR)

ATR(14) attuale: 450 punti

Media mobile ATR(20): 360 punti 👉 Il breakout è confermato perché 450 > 360 × 1.2 (cioè +20%)

2. Filtro di rendimento

Rendimento giornaliero: +1.8% 👉 Supera la soglia del +1.5% → condizione soddisfatta per un’entrata long

3. Conferma direzionale

Massimo delle ultime 10 candele: 34.200 punti

Prezzo attuale: 34.350 punti 👉 Il prezzo ha rotto il massimo → conferma direzionale positiva

✅ Segnale operativo: ENTRA LONG

Stop loss: sotto il minimo delle ultime 10 candele (es. 33.100)

Take profit: target tecnico o rapporto rischio/rendimento 2:1 (es. 36.000)

B) Approccio empirico umano.

1. Stabilire il “time frame”: 1 operazione al giorno da fare entry all’open, exit al close.

2. Stabilire lo strumento: Ftsemib indice.

3. Stabilire come misurare la volatilità del singolo time frame: (Max-Min)/Open.

4. Stabilire come misurare il rendimento della singola operazione: (Close-Open)/Open

5. Calcolare la variazione di volatilità con un semplice rapporto tra volatilità daily nei tempi t1/t0. Se il rapporto è maggiore di 1 vuole dire che la volatilità è in aumento, sotto l’unità decremento della volatilità. Se la volatilità odierna (t1) è aumentata rispetto al giorno precedente (t0), il giorno successivo (t2, ossia domani) andrò short con sell open – buy close (ipotesi: è più probabile che ad un forte incremento di volatilità corrisponda più panico che euforia, nel caso di selloff il periodo potrebbe essere prolungato), altrimenti sempre long intraday: buy open – sell close.

E’ una trading rule oggettiva nel modo, soggettiva nei parametri ovviamente, dove il money management e l’operatività sono guidati esclusivamente dalla volatilità appena passata dello strumento finanziario. L’uomo stabilisce solo le regole e i parametri iniziali da utilizzare, poi è tutto algo. Ovviamente l’esempio riportato non tiene conto di commissioni, slippage e fisco. Quale messaggio si vuole trasmettere? Che spesso si cerca di prevedere, predire, quando basterebbe utilizzare i dati recenti o in push e l’esperienza umana passata sui mercati per creare un algo profittevole, magari anche con l’aiuto dell’AI, una collaborazione vincente tra uomo e algoritmo. Per semplificare è stata utilizzata sempre la stessa size all-in con il money management della volatilità. Cosa si evince nel confronto con l’indice?

1. La strategia sfrutta e ottimizza le discese di mercato

2. La strategia non risente degli effetti “overnight” che possono spostare a favore o sfavore i rendimenti, quindi non si sta in balia del mercato all’apertura su notizie diffuse a mercati chiusi.

3. Ovviamente c’è da considerare il peso delle operazioni a livello commissionale: 2 al giorno (open, close) rispetto ad un “buy & hold” dove sono solo 2 operazioni in tutto.

4. Con variazioni della volatilità, così come è stata calcolata, sotto l’1% le due strategie sembrano molto correlate.

Adesso è il tempo di testare la strategia su altri indici, strumenti, time frame. Buon divertimento!