La classifica delle aziende di Salerno per fatturato: Moderna 2020 in testa davanti a Salerno Energia Vendite e American Cash. Commercio, energia, logistica e servizi trainano l’economia locale.
Salerno è il capoluogo della Campania meridionale, con circa 127.000 abitanti nel comune e oltre 1,1 milioni nella provincia. Porto commerciale sul Tirreno, snodo logistico del Mezzogiorno tirrenico, la città è raramente al centro del racconto economico nazionale. I bilanci delle prime dieci aziende con sede a Salerno offrono una fotografia inattesa: commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, energia, agricoltura cooperativa e trasporto compongono una classifica molto diversa da quella di altre città campane.
Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Salerno generano complessivamente oltre 1,5 miliardi di euro di ricavi: un aggregato contenuto, in linea con quello di Messina e ben al di sotto di Napoli. Al primo posto, con un distacco netto su tutte le altre, si trova Moderna 2020 S.r.l., un operatore del commercio all’ingrosso alimentare che vale da sola oltre un quarto dell’intero aggregato. Quello che colpisce nel resto della classifica è la frammentazione: nessuna filiera domina, nessun grande gruppo industriale compare, e sette aziende su dieci chiudono con variazioni di fatturato negative o molto contenute.
La classifica delle aziende di Salerno è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.
La classifica: Top 10 aziende di Salerno per fatturato
1) Moderna 2020 S.r.l.
Settore: Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacchi (Ateco 46.39.00)
Fatturato: 401.823.160 € (Bilancio 2025)
Il principale operatore della classifica salernitana, con 401 milioni di fatturato nel commercio all’ingrosso alimentare. La crescita è quasi piatta (+1,35%) e il margine EBITDA dell’1,2% è nella media strutturale del settore: il commercio alimentare all’ingrosso genera volumi elevati a fronte di margini operativi molto contenuti, dove la scala e l’efficienza logistica determinano la competitività. Con 1,1 milioni di utile netto su 401 di ricavi, il modello è redditizio ma non brillante in termini relativi.
2) Salerno Energia Vendite S.p.A.
Settore: Commercio di gas distribuito mediante condotte (Ateco 35.23.00)
Fatturato: 236.587.780 € (Bilancio 2024)
Il principale operatore energetico della classifica, attivo nella vendita di gas naturale distribuito mediante rete a clienti domestici e imprese nell’area salernitana. La crescita del +67,15% è la più alta della Top 10 e segnala una forte espansione del portafoglio clienti nel mercato libero del gas, accelerata dalla fine della tutela di prezzo. Con un EBITDA di 28,8 milioni (12,2%) e 766.000 euro di utile netto, genera il margine operativo più elevato della classifica.
3) American Cash S.r.l.
Settore: Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacchi (Ateco 46.39.00)
Fatturato: 213.337.941 € (Bilancio 2024)
Il secondo operatore del commercio alimentare all’ingrosso della classifica, con 213 milioni di fatturato e un calo del -3,55%. Come Moderna 2020 in prima posizione, opera con margini strutturalmente compressi: EBITDA dello 0,7% e utile netto di 568.000 euro su oltre 200 milioni di ricavi. La presenza di due grossisti alimentari nelle prime tre posizioni riflette il ruolo di Salerno come piazza di distribuzione alimentare per l’area metropolitana e la costiera.
4) APOC Salerno Società Agricola Cooperativa
Settore: Attività successive alla raccolta (Ateco 01.63.10)
Fatturato: 138.673.433 € (Bilancio 2025)
Cooperativa agricola che gestisce le attività successive alla raccolta per i produttori ortofrutticoli dell’area salernitana: selezione, confezionamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti. Con 138 milioni di fatturato e una crescita del +15,99%, è una delle cooperative agricole più attive della Campania in questo segmento. L’EBITDA è quasi nullo (627.000 euro): il modello cooperativo, come già visto per Agricola Tre Valli a Verona, distribuisce il valore generato ai soci produttori piuttosto che capitalizzarlo nella struttura centrale.
5) G. Del Priore S.r.l.
Settore: Commercio al dettaglio di autoveicoli (Ateco 47.81.10)
Fatturato: 128.317.101 € (Bilancio 2025)
Concessionario automobilistico con sede a Salerno e rete di punti vendita nel territorio campano. Con 128 milioni di fatturato, un EBITDA del 3,2% e un calo del -14,04%, riflette le difficoltà del mercato auto nel 2024-2025 già osservate in numerose altre classifiche della serie, da Torino a Bari. L’utile netto di 787.000 euro è contenuto rispetto al volume di ricavi.
6) Research Consorzio Stabile S.c.a.r.l.
Settore: Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a. (Ateco 70.20.09)
Fatturato: 117.637.174 € (Bilancio 2024)
Un consorzio stabile che aggrega imprese per partecipare a gare pubbliche di grandi dimensioni, classificato nei servizi di consulenza gestionale. Con 117 milioni di fatturato e un calo del -29,16%, il 2024 è stato un anno difficile. I consorzi stabili operano su commesse pluriennali: una riduzione così marcata dei ricavi segnala la conclusione di contratti importanti senza un equivalente rimpiazzo nel portafoglio ordini. L’utile netto torna positivo a 201.000 euro.
7) Esseti S.p.A.
Settore: Trasporto di merci su strada (Ateco 49.41.00)
Fatturato: 90.887.880 € (Bilancio 2025)
Operatore del trasporto merci su gomma con sede a Salerno. Con quasi 91 milioni di fatturato, un EBITDA dell’1,2% e un calo del -4,67%, opera in un settore a marginalità strutturalmente compressa, dove la competitività si gioca sui costi operativi e sulla capacità di saturare i mezzi. Il trasporto merci su gomma nel Mezzogiorno soffre nel 2024-2025 la frenata dei volumi di merce movimentata.
8) Caramico Gaetano & C. S.p.A.
Settore: Lavorazione di granaglie (Ateco 10.61)
Fatturato: 74.521.295 € (Bilancio 2024)
Molino industriale con sede a Salerno, attivo nella lavorazione di frumento e altri cereali per la produzione di farine destinate alla panificazione e alla pasta. Con 74 milioni di fatturato, un EBITDA del 2,7% e un calo del -4,16%, è uno dei pochi operatori manifatturieri della classifica in senso stretto. I mulini industriali del Sud Italia hanno sofferto nel 2024 la pressione sui margini legata alla volatilità dei prezzi del grano dopo il ciclo post-pandemia.
9) S.A.R.I.M. S.r.l.
Settore: Raccolta di rifiuti non pericolosi (Ateco 38.11.00)
Fatturato: 59.660.018 € (Bilancio 2025)
Gestore della raccolta rifiuti con sede a Salerno, che opera in regime di concessione per comuni dell’area metropolitana. Con quasi 60 milioni di fatturato e un EBITDA del 6,2%, la marginalità è superiore alla media delle utility ambientali a controllo pubblico viste in questa serie. Il calo del -10,41% è significativo per un settore a ricavi normalmente stabili: può segnalare una riduzione del perimetro dei comuni serviti o una revisione al ribasso dei corrispettivi contrattuali.
10) Energia Verde Italia S.p.A.
Settore: Commercio di energia elettrica (Ateco 35.15.00)
Fatturato: 56.377.263 € (Bilancio 2024)
La seconda società energetica della classifica, attiva nel trading e nella fornitura di energia elettrica. Con 56 milioni di fatturato e una crescita del +78,45%, è l’azienda in più rapida espansione della Top 10 insieme a Salerno Energia Vendite: due operatori energetici locali che crescono entrambi a ritmi sostenuti nello stesso anno. L’EBITDA dell’1,3% riflette i margini strutturalmente contenuti del trading elettrico, dove i ricavi sono elevati rispetto alla redditività operativa.
Cosa ci dice questa classifica
La Top 10 salernitana è la classifica più frammentata e meno caratterizzata dell’intera serie. Nessun settore domina, nessun grande player industriale emerge, e sette aziende su dieci registrano cali o crescite inferiori al 5%. È il profilo di un’economia locale strutturata su commercio, distribuzione, servizi e piccola manifattura, senza un polo produttivo o un brand di scala nazionale.
Il dato più interessante è la coppia dei grossisti alimentari in prima e terza posizione: Moderna 2020 e American Cash insieme valgono circa 615 milioni di ricavi. Sono aziende quasi invisibili nel racconto economico nazionale, eppure reggono la catena di approvvigionamento alimentare di un’area metropolitana di oltre un milione di persone.
Il secondo spunto è il peso crescente dell’energia: Salerno Energia Vendite con +67% e Energia Verde Italia con +78% nello stesso anno segnalano come il territorio stia intercettando la transizione del mercato energetico libero. Due operatori locali che crescono a ritmi da startup in un mercato dominato dai grandi gruppi nazionali.
La cooperativa APOC merita una lettura separata: non è una disfunzione gestionale, ma il modello cooperativo agricolo nella sua forma più pura, dove il valore si distribuisce ai soci ortofrutticoli prima ancora di arrivare al conto economico della struttura centrale.
Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Salerno puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.
I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.