Top 10 aziende di Messina per fatturato. Il trasporto marittimo domina lo Stretto

Redazione Imprese

17/06/2026

La classifica delle prime dieci aziende messinesi non arriva a 750 milioni di fatturato aggregato. Il trasporto marittimo dello Stretto domina, ma con una sorpresa: due società dello stesso gruppo, risultati opposti.

Top 10 aziende di Messina per fatturato. Il trasporto marittimo domina lo Stretto

Messina è la terza città della Sicilia per popolazione, con circa 218.000 abitanti nel comune, e occupa una posizione geografica unica: affacciata sullo Stretto che porta il suo nome, è il punto di passaggio obbligato tra l’isola e il continente per merci, persone e veicoli. Quella posizione strategica si riflette nella sua economia formale, ma con una scala molto più contenuta di quanto la centralità geografica potrebbe suggerire.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Messina generano complessivamente circa 740 milioni di euro di ricavi. Al primo e al secondo posto ci sono due società dello stesso gruppo armatoriale, Caronte & Tourist, che gestiscono i traghetti sullo Stretto. Ma con un dettaglio che vale la pena raccontare: mentre la capogruppo è solida e in utile, la controllata dedicata alle isole minori è in perdita.

La classifica delle aziende di Messina è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Messina per fatturato

1) Caronte & Tourist S.p.A.

Settore: Trasporto marittimo passeggeri (Ateco 50.10.00)
Fatturato: 111.024.963 € (Bilancio 2024)

La principale compagnia di navigazione dello Stretto di Messina, che gestisce i collegamenti per traghetti tra Sicilia e Calabria insieme alle rotte verso le Isole Eolie. Con 111 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 28,7%, è la società più redditizia della Top 10 messinese: il traffico sullo Stretto, con decine di migliaia di passaggi giornalieri di veicoli e persone, garantisce volumi stabili e prevedibili. La crescita del +1,30% confirma un anno di sostanziale stabilità operativa. Caronte & Tourist è il principale operatore privato del trasporto marittimo nello Stretto, in concorrenza diretta con i servizi statali di Rete Ferroviaria Italiana.

2) Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.

Settore: Trasporto marittimo passeggeri (Ateco 50.10.00)
Fatturato: 105.979.135 € (Bilancio 2024)

La controllata del gruppo Caronte & Tourist dedicata ai collegamenti con le isole minori siciliane, in particolare le Eolie. A differenza della capogruppo, il 2024 è stato un anno difficile: fatturato in calo del -7,23%, EBITDA negativo per 2,1 milioni, perdita netta di 12,4 milioni. I collegamenti con le isole minori hanno una stagionalità molto più marcata e costi operativi proporzionalmente più alti (minore densità di traffico, tratte più lunghe, condizioni meteomarine più impegnative) rispetto alla rotta principale dello Stretto. La forbice di risultati tra le due società dello stesso gruppo mostra come, all’interno della stessa galassia armatoriale, le rotte verso le isole minori siano strutturalmente meno redditizie di quella tra Sicilia e Calabria.

3) Saccne Rete S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di carburanti (Ateco 47.30.00)
Fatturato: 76.950.621 € (Bilancio 2024)

Distributore di carburanti con sede a Messina e una rete di impianti nell’area dello Stretto e nella provincia. Con 77 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 5,4%, è in linea con il profilo già visto in tutte le città precedenti per questo tipo di attività: fatturato elevato, marginalità operativa contenuta. La crescita del +2,15% è modesta ma positiva, in un settore dove i volumi dipendono in larga parte dal traffico veicolare locale, a sua volta legato ai flussi dello Stretto.

4) Misitano & Stracuzzi S.p.A.

Settore: Fabbricazione di oli essenziali (Ateco 20.59.30)
Fatturato: 74.209.788 € (Bilancio 2024)

La crescita più alta della classifica, +28,13%, appartiene a un produttore di oli essenziali con sede a Messina. Con un margine EBITDA del 20,9% e 8,9 milioni di utile netto su 74 milioni di fatturato, è anche una delle realtà più redditizie della Top 10. Un dato che colpisce in una classifica dominata da trasporti e distribuzione: un’azienda manifatturiera di nicchia, legata probabilmente alla filiera degli agrumi siciliani (gli oli essenziali di bergamotto e limone sono una produzione storica dell’area dello Stretto), che cresce a doppia cifra in un anno in cui la maggior parte delle aziende della classifica registra variazioni a una sola cifra.

5) Mollura & C. S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di mobili per la casa (Ateco 47.55.1)
Fatturato: 73.457.984 € (Bilancio 2025)

Azienda di distribuzione di mobili e arredamento per la casa con sede a Messina. Con un margine EBITDA del 9,5% e una crescita del +9,14%, è uno dei risultati più solidi della Top 10 in termini di redditività relativa. Il bilancio disponibile è il 2025, il più recente della classifica: un segnale di tempestività nel deposito che contrasta con altri casi della serie, come Istituzione Centri Soggiorno a Venezia, fermo al 2021.

6) Dolciaria Manna S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi (Ateco 47.11.02)
Fatturato: 72.849.802 € (Bilancio 2024)

Dolciaria Manna è una realtà della distribuzione alimentare al dettaglio con sede a Messina. Con 72,8 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 4%, presenta un profilo tipico del retail alimentare: volumi elevati, marginalità contenuta e forte dipendenza dall’efficienza commerciale e dalla gestione dei costi. La presenza nella Top 10 conferma il peso della distribuzione organizzata nell’economia locale, accanto ai trasporti, alle utility e alla manifattura specializzata.

7) La Via Lattea S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di apparecchiature informatiche ed elettrodomestici (Ateco 47.12.1)
Fatturato: 70.116.658 € (Bilancio 2024)

Distribuzione di elettronica di consumo e elettrodomestici con sede a Messina. Con 70 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 3,2%, è un profilo simile a quello già visto con C&C a Bari. La crescita del +2,63% è modesta ma positiva.

8) Messinaservizi Bene Comune S.p.A.

Settore: Raccolta di rifiuti non pericolosi (Ateco 38.11.00)
Fatturato: 54.432.006 € (Bilancio 2024)

La municipalizzata che gestisce la raccolta rifiuti e i servizi ambientali per il Comune di Messina. Con 54,4 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 4,2%, opera in un regime di concessione comunale che genera ricavi stabili ma con margini contenuti, tipici delle utility ambientali a controllo pubblico locale. La crescita del +9,80% segnala probabilmente un adeguamento del corrispettivo contrattuale da parte del Comune committente.

9) Azienda Trasporti Messina S.p.A.

Settore: Trasporto pubblico locale su strada (Ateco 49.31.0)
Fatturato: 53.165.554 € (Bilancio 2024)

La municipalizzata del trasporto pubblico locale di Messina, che gestisce la rete di autobus urbani ed extraurbani della città. Con 53 milioni di fatturato, un margine EBITDA del 13,1% e una crescita del +3,14%, è una delle aziende di trasporto pubblico più solide tra quelle viste finora nella serie, in particolare se confrontata con realtà analoghe come Co.Tr.A.P. a Bari. Il trasporto pubblico locale a controllo comunale completa il quadro delle utility messinesi, insieme a Messinaservizi per i rifiuti.

10) FIRE S.p.A.

Settore: Attività di recupero crediti (Ateco 82.91.10)
Fatturato: 47.954.723 € (Bilancio 2024)

Chiude la classifica un’azienda specializzata nel recupero crediti, con sede a Messina. Con 48 milioni di fatturato, un margine EBITDA del 7,7% e una crescita del +5,20%, FIRE è l’unica realtà della Top 10 messinese a operare nei servizi finanziari, un settore che a Messina ha una presenza molto più contenuta che nelle altre città della serie. La crescita moderata ma costante riflette un mercato del credito deteriorato che, in Italia, continua a generare volumi significativi per gli operatori specializzati nella gestione e nel recupero.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 messinese è, per dimensione aggregata, la più piccola tra tutte quelle analizzate in questa serie: 736 milioni contro i 2,8 miliardi di Catania, i 7,4 di Napoli, i 21 di Firenze. È un dato che merita una lettura attenta: non significa che Messina sia un’economia debole in assoluto, ma che la sua centralità geografica nello Stretto non si traduce in concentrazione di grandi sedi societarie formali in città, a differenza di quanto accade con il porto di Genova, ad esempio.

Il settore che meglio rappresenta questa centralità geografica è il trasporto marittimo, con le due Caronte & Tourist in testa alla classifica. Ma il dato più interessante è proprio la divergenza tra le due società dello stesso gruppo: la rotta principale dello Stretto, ad alta densità di traffico, è solida e redditizia; la rotta verso le isole minori, a bassa densità e alta stagionalità, è in perdita. È una fotografia precisa di come la geografia dei trasporti marittimi determini la sostenibilità economica delle singole rotte, anche all’interno della stessa azienda.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Messina puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

Dati: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: giugno 2026.