Top 10 aziende di Bari per fatturato. I numeri del polo economico pugliese

Redazione Imprese

24 Maggio 2026 - 14:20

I bilanci della città consacrano Bari come il grande polo economico della Puglia: le prime 10 aziende della città generano oltre €2,4 miliardi di ricavi complessivi. Ecco quali sono.

Top 10 aziende di Bari per fatturato. I numeri del polo economico pugliese
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Bari è il capoluogo della Puglia e la città più grande del Mezzogiorno adriatico, con circa 315.000 abitanti nel comune e oltre un milione nell’area metropolitana. Polo logistico, sede universitaria e snodo portuale del corridoio adriatico, è spesso descritta come il “motore silenzioso” del Sud-Est italiano.

I bilanci confermano e - in parte correggono - questa definizione. Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Bari, infatti, generano complessivamente circa 2,4 miliardi di euro di ricavi: un aggregato più contenuto rispetto alle grandi metropoli industriali del Nord, ma con una composizione settoriale che racconta qualcosa di preciso sull’economia locale.

Al primo posto c’è un’utility idrica pubblica che fattura quasi 700 milioni; alle posizioni 2, 5 e 10 compaiono ben tre concessionari di automobili, un cluster insolito per una Top 10 cittadina che segnala la struttura distributiva dell’area metropolitana pugliese. E nel mezzo, ristorazione, trasporto pubblico e logistica.

La classifica delle aziende di Bari è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Bari per fatturato

1) Acquedotto Pugliese S.p.A.

Settore: Costruzione e gestione di acquedotti (Ateco 42.21.00)
Fatturato: 696.400.122 € (Bilancio 2024)

Il gestore del servizio idrico integrato per l’intera regione Puglia, nonché uno dei più grandi d’Europa per estensione territoriale servita. Con sede a Bari, gestisce oltre 18.000 chilometri di reti idriche che riforniscono quasi quattro milioni di utenti. Il margine EBITDA del 33,7% riflette la natura regolata del business: i ricavi sono stabili (variazione praticamente nulla sull’anno), i costi elevati per infrastruttura e manutenzione. L’utile netto contenuto (8,4 milioni su 696 di ricavi) è tipico delle utility idriche a controllo pubblico, dove la remunerazione del capitale è fissata dall’ARERA.

2) Maldarizzi Automotive S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di autoveicoli (Ateco 47.81.10)
Fatturato: 313.210.063 € (Bilancio 2024)

Il più grande gruppo concessionario del Sud Italia per volumi, con oltre venti marchi rappresentati e una rete di showroom distribuita tra Puglia, Basilicata e Campania. Fatturato stabile (+1,65%), in linea con un mercato auto che nel 2024 ha mostrato segnali di normalizzazione dopo gli anni post-pandemia. Margine EBITDA del 2,4%: la distribuzione automobilistica è strutturalmente un’attività ad alto giro d’affari e margini compressi, dove il valore si crea sui servizi post-vendita più che sulla vendita del veicolo.

3) C&C S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di apparecchi informatici ed elettronici (Ateco 47.40.10)
Fatturato: 231.867.057 € (Bilancio 2024)

Catena pugliese di elettronica di consumo e informatica, con punti vendita nel Sud Italia. La flessione del -5,29% riflette la contrazione del mercato consumer electronics nel 2024, dopo il ciclo espansivo alimentato da smart working e incentivi. Margine EBITDA del 4%, nella media del retail elettronico specializzato.

4) Ladisa S.r.l.

Settore: Ristorazione collettiva e catering (Ateco 56.22.01)
Fatturato: 195.759.936 € (Bilancio 2024)

Uno dei principali operatori italiani di ristorazione collettiva: mense aziendali, ospedaliere e scolastiche in tutto il Centro-Sud. Sede a Bari, operatività nazionale. La crescita dell’8% è solida per un settore che si aggiudica commesse pluriennali tramite gara pubblica: segnala un ampliamento del portafoglio contratti. Il margine EBITDA del 5,5% è in linea con i benchmark del catering istituzionale, dove i prezzi sono vincolati dai capitolati d’appalto.

5) Renauto S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di autoveicoli (Ateco 47.81.10)
Fatturato: 177.242.979 € (Bilancio 2024)

Concessionario pugliese con focus sul gruppo Renault-Nissan-Alpine, tra i principali per volumi nel Sud-Est italiano. La crescita del +10,68% è la più alta tra i tre concessionari in classifica e segnala una buona stagione commerciale, probabilmente trainata dal rinnovo di gamma Renault e dall’interesse crescente per i modelli elettrificati del gruppo. Utile netto a 1,8 milioni: redditività solida rispetto alla media del settore.

6) Gatti Carburanti S.r.l.

Settore: Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi (Ateco 46.81.00)
Fatturato: 172.057.994 € (Bilancio 2024)

Grossista di carburanti e prodotti petroliferi che serve la rete di distribuzione pugliese. La crescita del +17,59% è la seconda più alta della Top 10 e in un settore a marginalità compressa (EBITDA all’1,1%) si spiega quasi esclusivamente con l’aumento dei volumi movimentati.

7) Ferrovie del Sud Est S.r.l. (in liquidazione)

Settore: Trasporto ferroviario (Ateco 49.1)
Fatturato: 171.386.061 € (Bilancio 2023)

La società che gestisce la rete ferroviaria regionale pugliese (la cosiddetta “ferrovia dei trulli”) è formalmente in liquidazione dal 2016, quando venne commissariata dopo anni di perdite. Dal 2016 è gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) tramite accordo con il Ministero. La liquidazione non ha fermato l’operatività: i treni circolano, il fatturato cresce, l’EBITDA è positivo. Il dato 2023 (ultimo bilancio disponibile) è il più datato della classifica: un segnale di come le procedure di liquidazione rallentino anche gli obblighi di deposito.

8) Co.Tr.A.P. - Consorzio Trasporti Aziende Pugliesi

Settore: Trasporto pubblico locale su strada (Ateco 49.31.02)
Fatturato: 156.817.717 € (Bilancio 2024)

Il consorzio che aggrega le aziende di trasporto pubblico locale pugliesi, con la funzione di coordinare e rendicontare i servizi su gomma verso la Regione. Come So.Re.Sa. a Napoli, l’utile netto strutturalmente a zero non è un segnale di crisi ma riflette la natura consortile dell’ente: i margini vengono distribuiti tra le aziende consorziate, non capitalizzati. La crescita del +13,88% è significativa e segnala un aumento dei contratti di servizio pubblico affidati.

9) G.T.S. - General Transport Service S.p.A.

Settore: Movimentazione merci e logistica portuale (Ateco 52.24.30)
Fatturato: 154.644.464 € (Bilancio 2024)

Operatore logistico specializzato nella movimentazione merci con base operativa nel porto di Bari che serve spedizionieri, vettori marittimi e clienti industriali sull’asse adriatico. La crescita del +10% riflette l’aumento dei volumi di traffico merci nel porto di Bari nel 2024. Margine EBITDA all’1,8%: la logistica portuale è un’attività labour intensive dove la competitività si gioca sul costo operativo e sulla velocità di rotazione.

10) Autoclub S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di autoveicoli (Ateco 47.81.10)
Fatturato: 140.302.892 € (Bilancio 2024)

Terzo concessionario della Top 10 barese, con una rete di sedi nella provincia di Bari. La crescita del +10% e un utile netto di 2,6 milioni - il più alto tra i tre concessionari in classifica - indicano una gestione efficiente del post-vendita e dei servizi finanziari legati all’acquisto (noleggio, finanziamento, assicurazioni), dove si concentra la redditività reale di un concessionario moderno.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 barese ha una caratteristica che la rende unica tra le classifiche delle grandi città italiane: tre concessionari di automobili nelle prime dieci posizioni per fatturato. Non è un caso: Bari è il centro di gravitazione commerciale di un’area metropolitana di oltre un milione di persone senza una rete di trasporto pubblico alternativa all’auto, e i gruppi concessionari intercettano questa domanda strutturale con reti multi-marca e multi-servizio. È un dato che dice qualcosa sull’urbanistica e sulle infrastrutture prima ancora che sull’economia.

Il secondo elemento che colpisce è il peso del settore pubblico allargato: Acquedotto Pugliese, Ferrovie del Sud Est e Co.Tr.A.P. coprono tre posizioni su dieci e insieme valgono oltre un miliardo di fatturato. La top ten barese è in parte una fotografia di come la spesa pubblica regionale e le concessioni di servizio si traducano in grandi organizzazioni formali radicate in città.

Rispetto alla classifica di Napoli, il fatturato aggregato è molto più contenuto (2,4 miliardi contro 7,4). È l’economia di un capoluogo regionale solido, non di una metropoli industriale: diversificata quanto basta, ancorata ai servizi locali più che proiettata sui mercati globali.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Bari puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

Dati: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: maggio 2025.