Top 10 aziende di Catania per fatturato. L’economia reale dell’Etna

Redazione Imprese

7 Giugno 2026 - 14:20

Eurospin vale 1 miliardo, Sibeg imbottiglia Coca-Cola per tutta la regione, Acciaierie di Sicilia è in perdita. Ma nella top dieci delle aziende catanesi manca STMicroelectronics. Ecco perché.

Top 10 aziende di Catania per fatturato. L’economia reale dell’Etna

Catania è il capoluogo della Sicilia orientale e la seconda città dell’isola per popolazione, con circa 295.000 abitanti nel comune e quasi 750.000 nell’area metropolitana. È nota nel dibattito economico per l’Etna Valley, il distretto di microelettronica che ruota attorno agli stabilimenti di STMicroelectronics e che negli anni Novanta e Duemila ha fatto di Catania la Silicon Valley del Sud Italia.

I bilanci depositati raccontano però una storia diversa da quella narrazione. STMicroelectronics non compare in questa classifica: la multinazionale italofrancese ha sede legale fuori dalla Sicilia, pur mantenendo a Catania il suo principale stabilimento produttivo italiano con oltre 5.000 dipendenti. Senza ST, la Top 10 catanese è dominata dalla grande distribuzione, dal trasporto su gomma, da un imbottigliatore Coca-Cola e da un aeroporto in crescita. Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Catania generano complessivamente circa 2,8 miliardi di euro di ricavi: un aggregato contenuto, ma con alcune storie aziendali che vale la pena raccontare.

La classifica delle aziende di Catania è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Catania per fatturato

1) Eurospin Sicilia S.p.A.

Settore: Supermercati e ipermercati - GDO discount (Ateco 47.11.02)
Fatturato: 1.167.410.878 € (Bilancio 2024)

La filiale siciliana di Eurospin, la catena discount fondata in Veneto che è oggi la terza insegna della GDO italiana per numero di punti vendita. Con 1,16 miliardi di fatturato è di gran lunga la prima azienda catanese per ricavi, quasi tre volte la seconda in classifica. Il margine EBITDA del 6,8% è alto per il discount alimentare, che strutturalmente lavora su volumi e prezzi bassi. La crescita del +7,92% conferma la penetrazione del modello discount nella distribuzione alimentare siciliana, accelerata dalla pressione sui redditi delle famiglie. Una multinazionale veneta che genera il suo fatturato siciliano da una sede legale a Catania.

2) Bruno S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di carburanti in stazione di servizio (Ateco 47.12.10)
Fatturato: 371.714.531 € (Bilancio 2024)

Gestore di stazioni di servizio e distributori carburanti in Sicilia, con un fatturato di 371 milioni praticamente stabile sull’anno (+0,11%). Come già visto nelle classifiche di Napoli, Bari, Palermo e Genova, la distribuzione di carburanti genera ricavi elevati a fronte di margini strutturalmente compressi: il 3,9% di EBITDA su 371 milioni equivale a circa 14 milioni di margine operativo. Bruno è uno degli operatori indipendenti della distribuzione carburanti più grandi del Sud Italia, con una presenza capillare nell’area catanese e nel resto dell’isola.

3) Comer Sud S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di altri prodotti (mercati e bancarelle) (Ateco 47.81.20)
Fatturato: 301.887.152 € (Bilancio 2024)

Operatore della distribuzione al dettaglio con sede a Catania e attività prevalente nella vendita di prodotti per la casa, elettrodomestici e articoli vari attraverso una rete di punti vendita in Sicilia. La crescita del +15,48% è tra le più alte della classifica. Il margine EBITDA del 2,6% è contenuto, coerente con un retail non alimentare operante in un contesto di forte pressione competitiva dall’e-commerce e dalle grandi catene nazionali.

4) Sibeg S.r.l.

Settore: Produzione di bibite analcoliche (Ateco 11.07.0)
Fatturato: 190.577.150 € (Bilancio 2024)

Il caso aziendale più interessante della classifica. Sibeg è l’imbottigliatore ufficiale esclusivo di Coca-Cola per l’intera Sicilia: produce e distribuisce tutta la gamma dei prodotti Coca-Cola Company sull’isola in regime di licenza esclusiva, un modello di franchising industriale che in Italia coinvolge una decina di imbottigliatori regionali. Con quasi 191 milioni di fatturato, un margine EBITDA dell’11,3% e un utile netto di 15,6 milioni, è una delle aziende più redditizie della Top 10 in termini relativi. La crescita del +5,47% è solida. Un’azienda familiare catanese che produce Coca-Cola da oltre cinquant’anni: uno dei modelli di licenza industriale di maggior successo nel Sud Italia.

5) Acciaierie di Sicilia S.p.A.

Settore: Siderurgia (Ateco 24.10.00)
Fatturato: 188.216.338 € (Bilancio 2024)

L’unico produttore siderurgico della Sicilia orientale, con uno stabilimento a Catania che produce acciaio per il mercato delle costruzioni e dell’industria locale. Il 2024 è stato un anno difficile: fatturato in calo del -3%, EBITDA negativo per 5,4 milioni, perdita netta di quasi 10 milioni. La siderurgia italiana sta attraversando una crisi strutturale legata all’aumento dei costi energetici e alla concorrenza dell’acciaio importato, in particolare dall’Asia. Acciaierie di Sicilia ne è uno degli esempi più esposti, in un territorio dove i costi di approvvigionamento energetico e logistico sono già strutturalmente più alti che al Nord.

6) Strano S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di mobili e arredamento (Ateco 46.47.30)
Fatturato: 151.768.943 € (Bilancio 2024)

Uno dei principali grossisti di mobili e arredamento in Sicilia, con sede a Catania. Il calo del -9,84% riflette la frenata del mercato immobiliare e dell’arredamento in Italia nel 2024, un ciclo sfavorevole che ha colpito tutta la filiera. Nonostante la contrazione dei ricavi, l’EBITDA al 7,7% e un utile netto di oltre 10 milioni indicano una struttura aziendale efficiente, capace di difendere la redditività anche in un anno di mercato difficile.

7) F.lli Di Martino S.p.A.

Settore: Trasporto su strada di merci (Ateco 49.41.00)
Fatturato: 135.347.210 € (Bilancio 2024)

Operatore del trasporto merci su gomma con sede a Catania e attività sull’asse Sicilia-continente: il collegamento via traghetto e la distribuzione capillare nell’isola sono il cuore del business. La crescita del +9,38% segnala un anno positivo in un settore dove i volumi di merci movimentate in Sicilia sono cresciuti grazie all’espansione della GDO e dell’e-commerce. EBITDA del 8,1% e 6,6 milioni di utile netto: una logistica familiare catanese che scala in modo costante.

8) Sicula Trasporti S.p.A.

Settore: Trattamento e smaltimento rifiuti (Ateco 38.3)
Fatturato: 122.968.782 € (Bilancio 2023)

Gestore di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti in Sicilia, con un ruolo rilevante nella gestione del ciclo dei rifiuti nell’area metropolitana catanese. EBITDA del 19,1% e 10,2 milioni di utile netto: la gestione dei rifiuti in regime di concessione o autorizzazione genera margini stabili e prevedibili, simili a quelli delle altre utility viste nelle classifiche precedenti. Il bilancio 2023 è il più datato della classifica: il 2024 non risulta ancora depositato.

9) Nicolosi Trasporti Società Benefit S.r.l.

Settore: Trasporto su strada di merci (Ateco 49.41.00)
Fatturato: 105.412.050 € (Bilancio 2024)

Il secondo operatore del trasporto merci catanese in classifica, con una caratteristica che lo distingue da tutti gli altri: è una Società Benefit, la forma giuridica italiana che impone per statuto il perseguimento di obiettivi di impatto sociale e ambientale accanto al profitto. La crescita del +64,08% è il dato più anomalo della classifica e segnala quasi certamente una crescita per acquisizioni o l’ingresso in nuovi contratti di trasporto di grande dimensione, più che una crescita organica ordinaria. Da monitorare nei prossimi bilanci per capire se la traiettoria è sostenibile.

10) SAC - Società Aeroporto Catania S.p.A.

Settore: Gestione aeroportuale (Ateco 52.23.00)
Fatturato: 103.844.870 € (Bilancio 2023)

Il gestore dell’aeroporto internazionale di Catania «Fontanarossa», il più trafficato della Sicilia e uno dei primi dieci in Italia per numero di passeggeri. Con oltre 12 milioni di passeggeri annui, l’aeroporto è un’infrastruttura strategica per l’intera economia siciliana orientale, dalla logistica al turismo. Il fatturato di 103 milioni è contenuto rispetto ai volumi di traffico: le società di gestione aeroportuale generano ricavi da diritti di imbarco, handling e attività commerciali, ma la leva principale sulla crescita è il traffico passeggeri, che nel 2024 ha continuato a crescere. Come Sicula Trasporti, il bilancio disponibile è il 2023.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 catanese racconta una città a due velocità. Da un lato c’è l’economia visibile: l’aeroporto in crescita, la GDO che penetra il mercato con Eurospin, i trasportatori che collegano la Sicilia al continente. Dall’altro c’è l’economia in difficoltà: Acciaierie di Sicilia in perdita, Strano in calo, la siderurgia che soffre costi e concorrenza.

Il dato strutturale più importante è quello che manca: STMicroelectronics, con i suoi oltre 5.000 dipendenti a Catania e un fatturato globale di quasi 14 miliardi, non compare perché ha sede legale fuori dalla Sicilia. La vera Etna Valley non si legge in questa classifica. Si legge nei dati occupazionali e nell’indotto di piccole imprese tecnologiche che ruotano attorno agli stabilimenti di ST: un ecosistema che i bilanci con sede a Catania non riescono a catturare.

Quello che la classifica cattura, invece, è una realtà commerciale e di servizi in crescita moderata, con alcune eccezioni positive come Sibeg (redditività alta, modello di franchising solido) e negative come Acciaierie di Sicilia (settore in crisi strutturale). Non è la classifica di una città industriale: è la classifica di un capoluogo regionale di servizi con un’economia manifatturiera che si legge meglio nei bilanci delle multinazionali che vi producono che in quelli delle aziende con sede in città.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Catania puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

Dati: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: giugno 2025.