I titoli sottovalutati secondo Wall Street

Ecco i titoli - noti e meno noti - che sono al momento “sottovalutati” secondo gli analisti di Wall Street

I titoli sottovalutati secondo Wall Street

Quali sono i titoli sottovalutati? Una domanda ricorrente nei dintorni di Wall Street, che trova risposta più completa nelle valutazioni degli stessi analisti che quotidianamente gravitano attorno al New York Stock Exchange.

Contrariamente a quanto si possa pensare, tra le azioni che preparano il campo per una resa ben maggiore rispetto allo scenario ora prospettato non ci sono solo outsider e sorprese.

CNBC ha contattato diversi analisti in più settori, invitandoli a focalizzare i titoli secondo loro sottovalutati nei rispettivi universi di copertura, e il nome ricorrente è stato quello di un colosso della Borsa di New York.

Oltre quello, realtà più o meno importanti che hanno collezionato un numero elevato di segnalazioni. Ecco allora i titoli sottovalutati secondo Wall Street.

I titoli sottovalutati secondo Wall Street

Amazon - il più citato - è stato definito “profondamente sottovalutato agli attuali livelli” dagli analisti di Jefferies. La banca d’investimento ritiene infatti che molte delle opportunità di crescita insite nel colosso di Jeff Bezos non vengano prese in considerazione.

Indicando un rating buy, Jefferies vede uno scenario in “netta espansione” per il gigante dell’e-commerce, che segna -0,5% su quota 1.913 dollari, reduce da un +3,16% negli ultimi 7 giorni di contrattazioni.

Ben più entusiastica l’analisi targata Société Générale, che parla di un +30% nei prossimi 12 mesi, ponendo l’accento sui guadagni “robusti” della compagnia di Bezos e indicando un rating buy, con un target price a 2.370 dollari.

Tra i titoli ricorrenti anche Asure Software, software company del Texas che ha notevolmente sorpreso gli analisti con i conti relativi al quarto trimestre del 2018, ribadendo la guidance per il 2019 e “dando stabilità al titolo”, per dirla con le parole di Vincent Colicchio, analista di Barrington Research:

“Prendendo in considerazione lo scenario attuale nel gruppo di riferimento, riteniamo che le azioni di Asure siano sottovalutate. Malgrado le dimensioni ridotte dell’azienda, l’ampiezza dei mercati di riferimento e i vantaggi economici associati alla sua strategia di acquisizione fanno pensare a una crescita significativa”.

Ancora Barrington Research indica come sottovalutata anche Benefitfocus, società che realizza e gestice piattaforme per aziende di diversi ambiti lavorativi. Sul lungo termine, la banca vede infatti una crescita dei ricavi del 20% e un +25% sul margine EBITDA.

Citigroup infine segnala per Avangrid un rating buy con target price a 63 dollari, parlando di titolo “significativamente sottovalutato”. L’azienda - spiega la banca newyorkese - mostra un “business solido”, mentre i vertici continuano a lavorare su progetti di espansione che, alla lunga, porteranno a una crescita notevole.

Avangrid segna al momento un +0,4% a quota 52,59 dollari.

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