Il calendario delle aste dei Titoli di Stato previste per il mese di luglio. Le date presentate dal MEF. Quante altre emissioni fino a fine 2026 di BTP.
In arrivo a luglio 2026 le nuove aste di Titoli di Stato italiani che avranno per oggetto BTP, BOT, BTP Short e BTP€i.
Dopo la grande novità di giugno rappresentata dal debutto del BTP Italia Sì, nuovo Titolo di Stato creato dal MEF e dal governo Meloni dedicato esclusivamente alla platea dei piccoli risparmiatori - così come il BTP Valore - nel mese di luglio non è prevista alcuna emissione speciale rivolta agli investitori retail.
Titoli di Stato italiani: aste BTP, BOT, BTP Short, BTP€i a luglio 2026
Il calendario delle emissioni dei Titoli di Stato italiani previste dal Tesoro per il mese di luglio prenderà il via con l’asta dei BOT (Buoni ordinari del Tesoro) prevista per la giornata di giovedì, 9 luglio 2026.
L’ultima asta del Tesoro del mese avrà luogo giovedì 30 luglio, con l’emissione di Titoli a medio-lungo periodo, dunque di BTP.
Le date da segnarsi sono le seguenti:
- Giovedì, 9 luglio 2026: Asta BOT.
- Venerdì, 10 luglio 2026: Asta Medio-Lungo.
- Martedì, 28 luglio 2026: Asta BTP Short-BTP€i.
- Mercoledì, 29 luglio 2026: Asta BOT.
- Giovedì, 30 luglio 2026: Asta medio-lungo.
Il calendario delle aste di luglio aventi per oggetto BTP, BOT, BTP Short, BTP€i
Le aste di BTP, BOT, BTP Short, BTP€i previste per il mese di luglio 2026, in base al calendario del MEF (Fonte Ministero dell'Economia e delle Finanze).
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Le aste dei BOT di luglio
Due sono le aste che avranno per oggetto nel mese di luglio i BOT, ovvero Titoli di Stato a breve termine, con durata non superiore a 1 anno, privi di cedole.
Il rendimento è dato dallo scarto di emissione, (ovvero dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo pagato).
La prima asta che avrà per oggetto i BOT si terrà giovedì 9 luglio, mentre la seconda alla fine del mese, mercoledì 29 luglio.
Va segnalato che, nei giorni dell’emissione del BTP Italia Sì, Titolo di Stato con scadenza 23 giugno 2031 concepito per proteggere il risparmiatore dall’inflazione in una fase di accelerazione dei prezzi, sono state fatte distinzioni dal mondo degli esperti tra la convenienza ad acquistare il nuovo bond italiano e quella di investire invece in BOT.
Chi protegge davvero, è la domanda che gli investitori retail si sono posti, dal nuovo momento di impennata dei prezzi?
In evidenza anche i 2 nuovi BOT emessi dal MEF per far fruttare la liquidità.
Aste BTP a luglio 2026
Due le aste di Medio-Lungo, ovvero di BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, che si terranno a luglio.
La prima è prevista per venerdì 10 luglio 2026, mentre la seconda per giovedì, 30 luglio.
I BTP sono Titoli di Stato caratterizzati da una cedola fissa pagata semestralmente, noti anche, come sottolineato dal MEF, “Titoli nominali a tasso fisso con cedola”.
Occhio al paragone tra il PIR di Poste Italiane e il BTP, per capire dove convenga investire.
L’ultima asta che ha avuto per oggetto i BTP risale al 26 giugno scorso, quando il Tesoro ha emesso BTP e CCTeu per un ammontare di 9 miliardi di euro.
Per la precisione, sono stati collocati BTP 3,15% a 5 anni con scadenza al 1-06-2031, per un valore di 3 miliardi di euro, con la domanda che ha superato 4,77 miliardi e un rendimento lordo pari al 3,03%.
La buona notizia è che il rendimento è sceso di 13 punti base rispetto all’asta precedente della fine di maggio, a conferma di come lo Stato si finanzierà con questo BTP a un costo più basso rispetto a quello di un mese fa circa.
Lo stesso giorno sono stati emessi anche BTP 3,8% 10 anni scadenza 01-07-2036, per 2,5 miliardi di euro, a fronte di una domanda di oltre 4,15 miliardi e un rendimento lordo in flessione al 3,63%, anche in questo caso in calo in modo sensibile rispetto al rendimento del BTP emesso in precedenza, il 28 maggio 2026.
Emessi anche BTP 3,45% 10 anni scadenza 01-02-2036, per 1,5 miliardi di euro, con una domanda superiore a 2,82 miliardi, corrispondenti a un rapporto di copertura di 1,89 e con un rendimento lordo al 3,58% e CCTeu a 10 anni, collocati per 2 miliardi di euro, con scadenza 15-04-2036, per cui la domanda ha superato i 3,23 miliardi, a fronte di un rendimento lordo pari al 3,25%.
Asta BTP Short e BTP€i a luglio 2026
Il Tesoro emetterà a luglio anche un BTP Short e un BTP€i.
L’emissione è attesa per la giornata di mercoledì, 24 giugno.
I BTP Short sono Titoli di Stato italiani con cedole fisse semestrali e durata tra 18 e 36 mesi, mentre i BTP€i sono Titoli di debito caratterizzati da cedole e capitale indicizzati all’inflazione della zona euro.
In attesa dei nuovi BTP il MEF fa il punto della situazione. Quanti BTP in arrivo fino a fine 2026
Occhio ai nuovi BTP in dirittura d’arrivo annunciati dal MEF con la pubblicazione del calendario trimestrale di emissioni relativo al terzo trimestre del 2026.
Dal documento è emerso che, alla fine di maggio 2026, il MEF ha effettuato nel corso del 2026 emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine per un ammontare complessivo di circa 171,5 miliardi di euro.
Grazie alla raccolta il governo Meloni è riuscito, oltre a coprire il fabbisogno statale, a rifinanziare Titoli di Stato a medio-lungo termine e titoli emessi in formato non domestico in scadenza per un valore totale di circa 133 miliardi di euro.
Il Tesoro ha poi precisato di prevedere dal 1° luglio al 31 dicembre, emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine tra i 130 e i 145 miliardi di euro.
Di seguito la precisazione di Via XX Settembre:
“Tale importo è al netto dei previsti prestiti del pacchetto NGEU e SAFE per il 2026 nonché l’attività di gestione delle disponibilità di cassa nel corso dell’anno. Considerate le scadenze, questo implica una stima di emissioni nette per circa 10-25 miliardi di euro nello stesso periodo. A fine maggio 2026, quindi, lo stato di avanzamento del programma di emissione per l’anno in corso si è attestato intorno al 48%, percentuale che sale al 61% se si includono le emissioni effettuate e quelle già annunciate che regolano nel mese di giugno”.
Nel far riferimento alle caratteristiche del debito pubblico italiano, il MEF ha concluso rendendo noto che la vita media del debito al 31 maggio era pari a 6,96 anni, in lieve aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2025 (pari a 6,92) e che il costo medio all’emissione fino a fine maggio 2026 è stato pari al 2,91% (contro il 2,75% medio del 2025).