BTP Italia Sì, il MEF promette cedole gonfiate dall’inflazione, ma il calcolo è un pasticcio. Ecco cosa rischi davvero

Guido Gennaccari

17/06/2026

Cedole tra 1,6% e oltre 5-6%? Le simulazioni storiche del BTP Italia Sì che il MEF non vuole farti vedere

BTP Italia Sì, il MEF promette cedole gonfiate dall’inflazione, ma il calcolo è un pasticcio. Ecco cosa rischi davvero

La sottoscrizione del BTP Italia Sì sembra attestarsi attorno ai 5 miliardi di euro di raccolta al secondo giorno di collocamento. Il MEF descrive i BTP Italia Sì come titoli di Stato legati all’inflazione italiana, con cedole semestrali, pensati per le esigenze dei risparmiatori e degli investitori retail.

Pagano cedole su base semestrale calcolate con un meccanismo semplificato, basato sulla somma di due sole componenti:

a) Componente Fissa, pari alla metà del tasso cedolare annuo, garantita anche in caso di deflazione;

b) Componente Inflazione, determinata sulla base dell’inflazione maturata nel semestre di riferimento e rilevata dall’Indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.

Agli investitori che abbiano acquistato il titolo durante il periodo di collocamento e lo abbiano detenuto fino alla scadenza (23 giugno 2031) il MEF riconoscerà un premio extra finale pari allo 0,6% lordo (da calcolarsi sull’importo nominale acquistato). Tutto chiaro, no? In realtà, andando a spulciare le carte, la questione sembra più complessa da districare grazie al brutto pasticciaccio di via XX settembre! Procedere per punti per mettere tutti i puntini sulle “i”.

Il FOI è l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo ad un lavoratore dipendente; è l’indice usato per adeguare periodicamente valori monetari, quali i canoni di affitto o gli assegni dovuti al coniuge separato. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra (a maggio) una variazione congiunturale pari a +0,3% e una tendenziale di +3,0%.
Nell’indice FOI la voce “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili” ha un peso maggiore rispetto agli indici NIC e IPCA.

Quale è il rendimento del BTP Italia Sì?

La componente fissa è stata stabilità il 12 giugno:

“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che il tasso annuo minimo garantito della prima emissione del nuovo BTP Italia Sì, al via da lunedì 15 giugno e fino a venerdì 19 giugno alle ore 13, salvo chiusura anticipata, è stato fissato all’1,60%.”

Ma potrebbe comunque esserci un contentino per i sottoscrittori: “Al termine del collocamento il tasso minimo garantito potrà essere confermato o rivisto al rialzo, in base alle condizioni di mercato.”

Ma quindi a quanto ammonteranno le cedole? Ad oggi, salvo ritocchini a fine collocamento, c’è un 1,6% annuo che corrisponde ad una cedola semestrale dello 0,8% più la parte variabile legata all’inflazione. Sul sito del Mef hanno esposto degli esempi numerici abbastanza intuitivi per confondere le idee.

Esempi di calcolo BTP Italia Sì sul passato Esempi di calcolo BTP Italia Sì sul passato .

Se l’inflazione aumenta nei sei mesi del 5% avrò una cedola di 50 euro su mille euro investiti più la parte fissa che nell’esempio è l’1% su base 2% annua (sarà il tasso finale di retrocessione? Magari…) quindi altri 10 euro sui mille di investimento già menzionati: in totale 60 euro ossia il 6% semestrale, quindi un 12% annuo! Niente male…la questione sembra chiara se non fosse che il calcolo dell’indicizzazione all’inflazione non è così semplice e comprensibile a tutti, essendo composto da passaggi e formule matematico/statistiche.

Non è finanza creativa ma una supercazzola istituzionale per non far capire nulla all’investitore! Ovviamente sul sito del MEF ci sono altri esempi per chiarire l’ipotetico trend delle cedole future, che nessuno può sapere ma solo ipotizzare in base agli scenari di inflazione attuali. Tutto molto bello ma forse poco utile per l’investitore medio della strada. Si può costruire un modo di comunicazione efficace? Sì, con il seguente esempio si invita il MEF a predisporre una comunicazione in tal senso. Se si prendono i dati FOI dal 2016 si possono ipotizzare, a spanne, le seguenti cedole, ovviamente al Ministero potrebbero fornire un grafico più corretto, veritiero e chiaro. A prescindere dalla bontà dei dai è palese come sarebbero state all’incirca le cedole negli ultimi 8 anni simulati, passando dai rendimenti negativi all’impennarsi dell’inflazione. Accompagna il grafico anche l’indice FOI, al netto dei tabacchi, base 100 = 2015 (Dx).

Nei periodi di inflazione media le cedole dovrebbero essere tra l’1,6% annuo minimo garantito al 3,6%, mentre con l’impennarsi dell’inflazione il rendimento andrebbe oltre il 5% anche oltre come sarebbe accaduto nel 2022. Il grafico non comprende il 2026 dove il FOI base 100 = gennaio è arrivato a maggio a 102,8. Attenzione che la parte di cedola variabile verrà calcolata a ottobre con il “Coefficiente di Inflazione”

Chiaro? No ovviamente, ma va bene così. L’inflazione continuerà la sua corsa insieme ai tassi di interesse? Nessuno lo sa, ma alcuni dati bancari possono aiutarci a capire il trend di fondo. I derivati sui tassi di interesse scambiati dalle banche italiane, sul mercato OTC, a fine 2025 hanno registrato un nuovo record di ammontare a 16.405 mld di dollari, confermando il trend in salita (linea celeste) dal bottom 2016 quando iniziarono i vari QE.

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter: Tassi di Interesse Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter: Tassi di Interesse .

La linea verde è un “abuso matematico valutario”: mettendo a rapporto il nozionale in dollari dei derivati sullo stock in euro del debito pubblico italiano, vediamo che abbiamo superato il top del 49,1% del giugno 2011, periodo PIIGS, arrivando al nuovo record di 53%! Nel primo semestre 2025, sulla scia della paura dell’inflazione dai dazi di Trump, si è registrato il record di aumento di ammontare in termini percentuali rispetto al semestre precedente (barra rossa). Il BTP Italia Sì sarebbe stato molto utile nello shock post covid, oggi è una scommessa alla cieca, anzi alla luce degli umori di Trump!