Il calendario delle aste dei Titoli di Stato in arrivo a maggio. Le date chiave per le emissioni di BTP, BOT, BTP Short e BTP€i.
In arrivo a maggio le nuove aste di Titoli di Stato italiani aventi per oggetto, come di consueto, BTP, BOT, BTP Short e BTP€i.
Per ora nessun annuncio da parte del dipartimento del Tesoro del MEF su possibili emissioni di BTP Retail, rivolti dunque al pubblico dei piccoli investitori, come BTP Valore, BTP Italia e BTP Futura.
Veniamo ora al calendario delle aste previste per il mese di maggio.
Titoli di Stato italiani: aste BTP, BOT, BTP Short, BTP€i a maggio 2026
Il calendario delle emissioni dei Titoli di Stato italiani previste dal Tesoro per il mese di maggio prende il via con l’asta dei BOT (Buoni ordinari del Tesoro), che si terrà martedì, 12 maggio 2026.
L’ultima asta del Tesoro del mese avrà luogo giovedì, 28 maggio 2026, con l’emissione di Titoli a medio-lungo periodo, dunque di BTP.
Di seguito tutte le date da segnarsi:
- Martedì, 12 maggio 2026: Asta BOT.
- Mercoledì, 13 maggio 2026: Asta Medio-Lungo.
- Martedì, 26 maggio 2026: Asta BTP Short-BTP€i.
- Mercoledì, 27 maggio 2026: Asta BOT.
- Giovedì, 28 maggio 2026: Asta medio-lungo.
Tutti i Titoli di Stato italiani in arrivo nelle aste di maggio 2026
Tutti i BTP, BOT, BTP Short e BTP€i in arrivo nelle aste di maggio 2026 (Fonte: MEF).
Aste BOT maggio 2026
La prima emissione di aprile dei BOT è attesa per la giornata di martedì, 12 maggio 2026.
La comunicazione al mercato arriverà dal MEF il 7 maggio, mentre la data per la presentazione delle domande da parte del pubblico è stata stabilita a lunedì, 11 maggio.
La data del regolamento è stata fissata a giovedì, 14 maggio.
I BOT hanno una scadenza a venerdì,14 maggio 2027. Si tratta dunque di Buoni ordinari del Tesoro a 1 anno (365 giorni).
Per l’altra asta di BOT di fine mese, in calendario mercoledì, 27 maggio, la comunicazione al mercato è prevista per venerdì 22 maggio, mentre la data di presentazione delle domande da parte del pubblico per martedì, 26 maggio.
La data di regolamento è quella di venerdì, 29 maggio 2026, mentre la data di scadenza è quella di lunedì, 30 novembre 2026, trattandosi di un BOT semestrale.
I BOT, o Buoni Ordinari del Tesoro sono Titoli di Stato a breve termine, con durata non superiore a 1 anno, privi di cedole.
Il rendimento è dato dallo scarto di emissione, (ovvero dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo pagato).
Aste BTP a maggio 2026
Due sono le aste di Medio-Lungo, ovvero di BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, che si terranno in questo mese di maggio.
La prima asta dei BTP è stata indetta per la giornata di mercoledì, 13 maggio 2026, mentre la seconda per giovedì, 28 maggio.
I BTP sono Titoli di Stato caratterizzati da una cedola fissa pagata semestralmente, noti anche, come sottolineato dal MEF, “Titoli nominali a tasso fisso con cedola”.
Asta BTP Short e BTP€i a maggio 2026
Il Tesoro-MEF emetterà ad aprile anche un BTP Short e un BTP€i.
L’emissione è in calendario per la giornata di martedì, 26 maggio 2026.
I BTP Short sono Titoli di Stato italiani con cedole fisse semestrali e durata compresa tra 18 e 36 mesi, mentre i BTP€i sono Titoli di debito caratterizzati da cedole e capitale indicizzati all’inflazione della zona euro.
Cosa sta succedendo ai rendimenti con ansia inflazione-tassi BCE
Guardando ai risultati delle aste di aprile, la tensione che si è abbattuta sui Titoli di Stato e in generale sul mercato dei bond è stata evidente, in Italia, nel caso di un’asta che ha avuto per oggetto BTP a 3, 7 e 15 anni.
I rendimenti sono saliti, in un contesto in cui gli investitori hanno scommesso sulla decisione della BCE di tornare ad alzare i tassi, a causa dell’inflazione più alta, scatenata dagli effetti della guerra USA-Iran.
La preoccupazione è esplosa sia per i BTP che per questi altri 2 Titoli di Stato.
Anche i rendimenti dei BOT a 12 mesi collocati per 7,5 miliardi all’inizio di aprile hanno riportato un deciso rialzo.
Al 2,604%, il rendimento medio ponderato semplice è balzato di ben 23 punti base rispetto all’asta analoga precedente.
Tuttavia, non sempre i rendimenti dei Titoli di Stato italiani sono saliti.
L’ultimo BTP collocato ad aprile (il 29 aprile) con scadenza a giugno 2031 è stato emesso per esempio con un rendimento pari al 3,32%, a fronte di un rendimento lordo superiore, pari al 3,48%, del BTP con scadenza 1° febbraio 2031, emesso nell’asta precedente del 27 marzo.
Occhio inoltre all’ottimo risultato del nuovo BTP a 10 anni e del nuovo BTP€i a 20 anni oggetto dell’emissione avvenuta tramite sindacato, con la domanda che ha sfondato i 190 miliardi di euro.
Detto questo, il fatto che l’Italia sia presente sia nel vecchio acronimo PIIGS che in quello appena sfornato dei BIF, considerando anche il permanere del Paese nella procedura di infrazione per deficit eccessivo dell’UE, solleva più di un timore per i Titoli di Stato del Paese.
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