Annunciati i risultati dell’emissione dual tranche di un nuovo BTP a 10 anni e di un nuovo BTP€i a 20 anni. Occhio al rendimento lordo all’emissione e al prezzo.
Il nuovo BTP a 10 anni e il nuovo BTP€i a 20 anni oggetto dell’emissione avvenuta tramite sindacato sono stati accolti con entusiasmo dalla platea degli investitori istituzionali, a conferma di come “i BTP di Meloni” continuino a far gola, nonostante il rischio rimarcato più volte di recente che la carta italiana stia diventando meno appetibile.
A parlare i numeri diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha annunciato i dettagli del collocamento dei due nuovi Titoli di Stato.
Evidente il boom della domanda, che ha sfondato i 190 miliardi di euro, di cui oltre 157 miliardi per il BTP decennale e più di 36 miliardi per il BTP€i a 20 anni.
In tutto hanno partecipato al collocamento 400 investitori circa per il BTP a 10 anni e 200 circa per il BTP€i (BTP indicizzato all’inflazione europea) a 20 anni.
Esito dunque decisamente positivo, anche in tempi di attenti nei confronti dei BTP.
Nuovi BTP e BTP€i: chi ha comprato
A comprare i nuovi BTP sono stati soprattutto i fund manager, ovvero i gestori di fondi, che hanno sottoscritto il 37,9% dell’emissione del titolo decennale e il 40,4% del ventennale.
Significativo anche lo shopping delle banche, che hanno acquistato i nuovi BTP e BTP€i incidendo sugli acquisti complessivi rispettivamente per il 23,1% ed il 15,6%.
Hanno fatto incetta dei nuovi Titoli di Stato anche molti investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo, che hanno acquistato una quota del BTP a 10 anni, pari al 34,4%.
Nello specifico, il 20,6% è stato sottoscritto da banche centrali e istituzioni governative, mentre il 13,7% da fondi pensione e assicurativi.
Sempre gli investitori che ragionano in ottica di lungo periodo hanno rilevato il 38,6% del nuovo BTP€i a 20 anni, di cui il 27,7% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative, mentre il 10,9% a fondi pensione e assicurativi.
Agli hedge fund è stato allocato rispettivamente il 4,6% e il 5,4% dell’ammontare complessivo del BTP a 10 anni e del BTP€i a 20 anni.
MEF: “Senza precedenti partecipazione investitori esteri”
Il MEF ha commentato i due collocamenti evidenziando la “ partecipazione straordinariamente diversificata ” all’emissione.
Il BTP a 10 anni ha attratto infatti acquisti provenienti da 45 Paesi circa, mentre per il Titolo di Stato a 20 anni la partecipazione ha visto protagonisti investitori di 26 Paesi.
Definita “molto ampia e senza precedenti” la partecipazione degli investitori esteri, che hanno acquistato l’88,2% del BTP a 10 anni e l’81,4% del 20 anni.
Gli investitori italiani hanno acquistato rispettivamente l’11,8% e il 18,6% dei due Titoli di Stato.
Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento è stata sottoscritta in Europa, in particolare dai seguenti Paesi:
- Regno Unito: (30% sul 10 anni e 27% sul 20 anni).
- Paesi scandinavi: (9,9% e 8,1%).
- Penisola Iberica: (8,5% e 14,2%).
- Germania, Austria e Svizzera: (8,4% per entrambi i Titoli).
- Francia: (4,3% e 2,8%).
- Altri Paesi europei: (11,8% e 1,5%).
Al di fuori dell’Europa, gli investitori nordamericani hanno sottoscritto il 4,3% del BTP decennale e il 3,1% del titolo ventennale.
A comprare anche “una quota rilevante” di investitori in Medio Oriente, rispettivamente il 6,4% sul BTP 10 anni e il 12% sul BTP€i 20 anni, mentre gli asiatici hanno acquistato rispettivamente il 4,6% e il 4,3% del BTP a 10 anni e del BTP€i.
Il collocamento è avvenuto tramite la costituzione di un sindacato di banche costituito da 6 lead manager:
- Banco Santander SA.
- Citibank Europe PLC.
- Crédit Agricole Corp. Inv. Bank.
- Deutsche Bank A.G.
- Intesa Sanpaolo S.p.A.
- Société Générale Inv. Banking.
Gli altri Specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell’operazione.
L’annuncio dell’emissione era arrivato l’altroieri, con il Tesoro che aveva reso noto che il collocamento dei nuovi benchmark si era tradotto nella cancellazione delle aste precedentemente stabilite dal calendario di aprile.
Nuovi BTP e BTP€i, gli importi offerti dal Tesoro, i tassi, i prezzi e i rendimenti lordi
Occhio alle caratteristiche dei 2 nuovi Titoli di Stato, all’importo offerto, ai tassi annui e ai rendimenti lordi all’emissione.
Il nuovo BTP a 10 anni, con scadenza al 1° luglio 2036 e godimento 22 aprile 2026, è stato offerto per un ammontare di 14 miliardi di euro, a un tasso annuo del 3,80%, pagato in due cedole semestrali.
Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,731, corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,869%.
Per quanto riguarda il nuovo BTP€i a 20 anni, il BTP indicizzato all’inflazione europea presenta una scadenza al 15 febbraio 2046 e godimento al 15 febbraio 2026.
Il tasso annuo è pari al 2,25%, pagato in due cedole semestrali.
L’importo emesso è stato pari a 3,5 miliardi di euro.
Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,459, corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,297%.
Il regolamento di entrambe le operazioni è stato fissato al 22 aprile.
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